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"Roma ai Romani. Contro gli sfratti in favore dei migranti"

Ieri una delegazione della formazione politica “Roma ai Romani” ha occupato, per alcune ore, il palazzo dell’Ater, la società che gestisce le case popolari capitoline. A scatenare l’azione di forza è stata la decisione di assegnare a degli egiziani un appartamento che era stato occupata da una giovane coppia di romani che sono in attesa della nascita del loro primo figlio. Siamo “regolari da 753 anni prima di Cristo” è il messaggio che il gruppo di estrema destra, vicino a Forza Nuova, ha voluto lanciare dal balcone del palazzo, situato nel centralissimo quartiere Prati, di fronte alla Cassazione. “Non abbiamo paura dei vostri manganelli e della vostra repressione. Non siamo rom e non siamo immigrati. La nostra unica colpa è essere romani”, hanno gridato i militanti di destra che hanno chiesto al presidente dell’Ater di attribuire un punteggio maggiore ai residenti che vivono da anni nella Capitale rispetto agli stranieri che sono arrivati solo poco tempo fa

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