Continuano incessanti i bombardamenti americani e israeliani contro la Repubblica islamica. Le Idf hanno effettuato una sortita questa mattina, durante la quale sono stati coinvolti ben 80 caccia.
Intanto, Londra fa sapere che "Gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche per specifiche operazioni difensive per impedire all'Iran di lanciare missili nella regione". Secondo analisti dello Stato ebraico, a breve l'Azerbaigian dichiarerà guerra all'Iran.Trump, il bombardamento sulla scuola fatto dall'Iran
"Sulla base di quello che visto" il bombardamento sulla scuola è "stato fatto dall'Iran". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che Teheran è molto "inaccurata" con le sue munizioni.
++ Trump, 'Londra pensa di inviare due portaerei in Medio Oriente ++
"Il Regno Unito, una volta un nostro grande alleato, forse il più grande, sta finalmente pensando seriamente all'invio di due portaerei nel Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più, ma ce ne ricorderemo. Non vogliamo che la gente si unisca alla guerra quando l'abbimao già vinta". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth
Trump: "Stiamo vincendo la guerra in Iran, continuerà per un po'"
"Stiamo vincendo di gran lunga la guerra con l'Iran, e continuerà. Continuerà per un pò". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.
Netanyahu: "Non vogliamo dividerlo vogliamo liberarlo"
"Non stiamo cercando di dividere l'Iran, stiamo cercando di liberarlo". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video, nel quale, rivolto agli iraniani, ha sottolineato che alla fine "dipende da voi"
Meloni, fase difficile ma impegnati per sicurezza e ricerca pace
"Certamente siamo in una fase difficile. Pero il governo è impegnato a proteggere la sicurezza dell'Italia, la sicurezza dei suoi cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio e facendo riferimento alla crisi in Medio Oriente.
Mezzaluna Rossa: "Danni a oltre 6mila edifici in attacchi Usa e Israele"
Dall'inizio dei raid aerei statunitensi e israeliani, sono stati danneggiati oltre 6.000 edifici civili in tutto l’Iran. Lo ha reso noto Pir Hossein Kolivand, presidente della Mezzaluna Rossa iraniana, in un comunicato diffuso via social. Secondo Kolivand, i danni riguardano 5.535 abitazioni e 1.041 edifici commerciali. Tra le strutture colpite figurano anche 14 centri medici, 65 scuole e 13 sedi della Mezzaluna Rossa.
Iran: "Nessun Paese permetta uso del suo territorio per aggredirci"
L'Iran ha avvertito che "nessun Paese dovrebbe permettere che il suo territorio o le sue strutture vengano utilizzati per attacchi contro l'Iran" e che "tali azioni costituiscono aggressione ai sensi del diritto internazionale". Lo si legge in una dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri iraniano pubblicata su X dal Governo della Repubblica Islamica e rivolta agli Stati della regione che "consentono l'uso del loro territorio per aggressioni". L'aggressione militare di Stati Uniti e Israele "costituisce una chiara violazione della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Iran" e "l'Iran ha condotto operazioni difensive necessarie e proporzionate contro basi e strutture utilizzate dagli aggressori nella regione, esercitando il suo diritto intrinseco all'autodifesa ai sensi del diritto internazionale, nonostante l'inazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite".
Media Israele: "Ferito il figlio di Khamenei"
"L'erede designato in Iran, il figlio di Khamenei, è stato ferito ma a quanto pare è ancora vivo". Lo ha reso noto in un post su X Amit Segal, giornalista dell'emittente israeliana Channel 12 e Ynet. Mojtaba Khamenei, il secondogenito della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, è considerato il favorito ad essere scelto come nuovo leader dall'Assemblea degli Esperti.
Tajani: "Usa, Israele e Teheran non vogliono chiudere in tempi rapidi"
"Usa, Israele e Teheran non vogliono chiudere in tempi rapidi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Ha aggiunto poi: "Teheran ha attaccato Paese europeo, noi non siamo in guerra" e ha sottolineato i danni all'economia del mondo per via della chiusura dello stretto di Hormuz.
Sirene in Israele per gli attacchi dal Libano
Le sirene suonano a Kiryat Shmona, nel nord di Israele, mentre gli allarmi per sospette infiltrazioni di droni vengono attivati in altre aree della Galilea e delle alture del Golan. Lo riporta il Times of Israel aggiungendo che non ci sono notizie immediate di feriti negli attacchi, probabilmente condotti da Hezbollah.
Iran, "Entro 24 ore riunione per scegliere nuova Guida suprema"
La riunione del Consiglio di esperti iraniano per eleggere la nuova Guida Suprema del Paese si terrà nelle prossime 24 ore. Lo ha annunciato il membro del consiglio e ayatollah Hossein Mozaffari citato dall'agenzia Fars. "I rappresentanti del popolo nell'Assemblea degli Esperti attendono con impazienza che si verifichino le condizioni e deliberino per selezionare un nuovo leader e successore dell'Imam martirizzato" Ali Khamenei e "abbiamo la fiduciosa speranza che, con l'aiuto di Dio, ciò possa avvenire nelle prossime 24 ore", ha affermato Mozaffari. La notizia è rilanciata anche da Ria Novosti.
Trump: "Con l'operazione in Iran abbiamo fatto un favore al mondo"
Con l'operazione in Iran "abbiamo fatto un favore al mondo". Lo ha detto Donald Trump. Specificando che Teheran era vicina a ottenere l'arma nucleare.
Il presidente degli Emirati: "Siamo in tempo di guerra, non siamo una preda facile"
Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al-Nahyan, ha affermato, per la prima volta dall'inizio dell'operazione militare israelo-americano contro l'Iran, che il Paese si trova in "tempo di guerra". Lo riporta Haaretz. "Adempiremo al nostro dovere nei confronti del nostro Paese, del nostro popolo e dei residenti, che fanno parte della nostra famiglia - ha affermato bin Zayed - Non siamo una preda facile. Abbiamo la pelle spessa e la carne dura".
Pasdaran: "Attaccata base Usa in Bahrein in rappresaglia raid desalinizzatore"
"In risposta all'attacco dei terroristi americani all'impianto di desalinizzazione di Qeshm, la base americana di Juffeir" in Bahrein "è stata immediatamente presa di mira dai missili" iraniani. Lo affermano i Guardiani della rivoluzione secondo quanto riportato dall'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim.
Teheran: "Alcuni Paesi regione a disposizione del nemico, abbiamo prove"
Teheran sostiene di avere "le prove" che alcuni Paesi della regione si sono "messi a disposizione del nemico", facendo usare il loro territorio per lanciare attacchi contro la Repubblica islamica. Le accuse arrivano dal capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, uno dei tre membri del consiglio provvisorio iraniano, secondo cui, "al momento, le prove di cui dispongono le forze armate mostrano che la geografia di alcuni Paesi della regione è apertamente e segretamente messa a disposizione del nemico e che da queste postazioni sono condotte le aggressioni contro il nostro Paese".
Doha: "Intercettato missile contro lo Stato del Qatar"
Dopo le esplosioni avvertite a Doha, il ministero della Difesa dell'emirato ha reso noto in una breve dichiarazione che "le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar". Una precisazione, quella dell'obiettivo, che sembra fatta per smentire quanto sostenuto dall'Iran, secondo cui nei Paesi del Golfo vengono attaccati solo i siti americani da cui partono le azioni contro Teheran.
Londra: "Usa hanno iniziato a usare basi GB per azioni difensive contro Iran"
"Gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche per specifiche operazioni difensive per impedire all'Iran di lanciare missili nella regione". Lo scrive su X il ministero della difesa britannico. I bombardieri B-1 dell'aeronautica militare statunitense sono atterrati presso la base aerea di Fairford, nel sud-ovest dell'Inghilterra.
Le basi messe a disposizione da Keir Starmer, che ha provocato l'ira di Donald Trump rifiutandosi di partecipare all'offensiva di Usa e Israele contro l'Iran, sono Fairford nel Gloucestershire e la base sull'isola Diego Garcia nelle isole Chagos nell'Oceano Indiano. Un Us Air Force B-1 Lancer è atterrato oggi a Fairford, mentre un C-5 Galaxy plane è stato avvistato sulla pista della base, all'esterno della quale hanno manifestato gli attivisti anti-guerra.
Trump: "In Iran stiamo facendo bene, distrutte 42 navi in 3 giorni"
In Iran gli Usa stanno andando "molto bene", "è stato incredibile" perché gli Usa hanno distrutto "42 navi della Marina militare" iraniana in 3 giorni, oltre all'aviazione e alle telecomunicazioni. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, prendendo parte alla riunione Shield of Americas con i leader di diversi Paesi dell'America Latina nel suo golf club nella zona di Miami.
Gb: "La portaerei britannica Hms Prince of Wales è in fase di preparazione avanzata"
Il ministero della Difesa del Regno Unito ha dichiarato che la Hms Prince of Wales, una delle due portaerei di punta della Gran Bretagna, è stata posta in stato di preparazione avanzata in vista di un possibile dispiegamento in Medio Oriente. "Da gennaio - ha affermato un portavoce, ripreso dai media britannici - stiamo rafforzando la presenza militare del Regno Unito in Medio Oriente e abbiamo già dispiegato capacità per proteggere il popolo britannico e i nostri alleati nella regione, tra cui Typhoon, jet F-35, sistemi di difesa aerea e 400 unità di personale in più a Cipro. Dall'inizio degli attacchi, abbiamo avuto jet britannici in volo per abbattere i droni e abbiamo inviato ulteriori risorse nella regione per rafforzare ulteriormente le nostre difese aeree, tra cui altri Typhoon e elicotteri Wildcat dotati di missili anti-droni. La Hms Prince of Wales è sempre stata in stato di massima allerta e stiamo aumentando la preparazione della portaerei, riducendo il tempo necessario per salpare per qualsiasi operazione".
Trump: "I soldati uccisi nella guerra in Iran sono eroi"
I soldati americani uccisi nella guerra in Iran "sono degli eroi": "cercheremo di ridurre" per perdite ai minimi. Lo ha detto Donald Trump ricevendo i leader dell'America Latina in Florida.
Iran, Trump: "Distrutte loro comunicazioni, non so come fanno adesso"
"Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando dell'operazione militare in Iran nel corso di un evento sullo "Shield of Americas".
Compagnia nazionale petrolifera del Kuwait annuncia taglio alla produzione
Il Kuwait ha annunciato una riduzione precauzionale della produzione e della raffinazione del petrolio greggio a seguito dei continui attacchi dell'Iran contro il Paese e delle "minacce iraniane al passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo riporta il Guardian. Kuwait Petroleum Corporation, la compagnia petrolifera statale, ha affermato che la decisione rientra nella sua "strategia di gestione del rischio e continuità operativa".
Erdogan sente Starmer, pace in Medioriente ancora possibile
La pace in Medioriente è ancora possibile. È quanto ha detto il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in un colloquio telefonico avuto con il premier del Regno Unito, Keir Starmer. Lo riferisce l'ufficio della presidenza turca. Erdogan ha affermato che "ci sono ancora cose che si possono fare" per promuovere il dialogo fra Stati Uniti e Iran.
Kuwait intercetta drone che stava attaccando, no vittime
Il Kuwait ha intercettato un drone in fase di attacco. La Guardia Nazionale, che assiste l'esercito nazionale nell'intercettazione di missili e droni iraniani, ha dato la notizia tramite un post sui social network. Non si hanno notizie di vittime.
Teheran, oltre 200 soldati americani uccisi o feriti in raid a base di Abu Dhabi
Almeno 200 soldati americani sono stati uccisi e feriti durante gli attacchi iraniani alla base aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi nelle ultime 24 ore: lo ha dichiarato il quartier generale centrale iraniano Khatamolanbia in un comunicato. Durante gli attacchi iraniani alla Quinta Flotta della Marina statunitense nella regione, altre 21 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite, ha aggiunto il comunicato, citato da Tasnim, affermando che anche una petroliera di proprietà degli Stati Uniti è stata colpita nella parte settentrionale del Golfo Persico.
Pasdaran, colpita nel Golfo Persico petroliera asset Usa
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno reso noto di aver colpito una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall nel Golfo Persico. "Una petroliera con il nome commerciale 'Louise P' e la bandiera delle Isole Marshall, uno degli asset dell'America terrorista, è stata colpita da un drone nel mezzo del Golfo Persico", si legge sul sito dei Pasdaran, Sepah News.
Katz, Libano pagherà un prezzo se continua a non disarmare Hezbollah
Israele avverte che il Libano "pagherà un prezzo" se continuerà a non disarmare Hezbollah. In un discorso trasmesso in televisione, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz si è rivolto al presidente libanese Joseph Aoun ricordando che il Libano "ha fatto promesse e preso impegni a rispettare l'accordo e disarmare Hezbollah, e queste cose non sono successe". "Se noi dobbiamo scegliere tra difendere i nostri civili e militari o lo stato del Libano, a pagare un prezzo sarà il governo libanese e tutti in Libano", ha poi aggiunto Katz affermando che Israele "non ha nessuna rivendicazione territoriale" nel Paese confinante ma "non accetterà di nuovo attacchi che arrivano dal territorio libanese verso il nostro Paese".
Bombardiere Usa atterra in base Gb nel Gloucestershire
Un bombardiere statunitense è atterrato ieri sera in una base della Raf in Gran Bretagna dopo che Washington ha avvertito che gli attacchi contro l'Iran sarebbero "aumentati drasticamente". Lo scrivono i media britannici. Il B-1 Lancer, in grado di trasportare 24 missili da crociera, è arrivato alla Raf Fairford nel Gloucestershire ieri sera, dopo che Keir Starmer aveva concesso l'autorizzazione per un'azione "difensiva" degli Stati Uniti contro i siti missilistici iraniani dalle basi del Regno Unito. Il capo delle forze armate, Richard Knighton, ha affermato di aspettarsi che gli Stati Uniti lancino missioni dalla base del Gloucestershire "entro i prossimi giorni".
Teheran, valutiamo nuovi obiettivi Usa dopo minacce Trump
Un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Cnn che l’Iran sta valutando nuovi obiettivi statunitensi da colpire in risposta all’avvertimento del presidente Donald Trump, che ha annunciato che l’Iran "sarà colpito duramente" nelle prossime ore. Subito dopo le affermazioni di Trump su possibili attacchi contro nuovi obiettivi per ottenere la "distruzione completa e la morte certa", il funzionario ha spiegato che gli Stati Uniti hanno chiaramente "minacciato di espandere la guerra contro il popolo iraniano e di ucciderlo direttamente". "Per questo motivo, la Repubblica Islamica annuncia che esaminerà seriamente regioni, forze e affiliati americani non ancora inclusi nel database degli obiettivi delle forze armate iraniane, e agirà contro di essi in caso di azione avventata del nemico", ha aggiunto.
Altre centinaia di italiani rientrati a Fiumicino da Amman e Doha
Sono rientrati nella tarda mattinata, all'aeroporto di Fiumicino, a bordo di un volo della Qatar Airways proveniente da Doha, e da Amman, con un collegamento della Royal Jordanian, altre centinaia di cittadini italiani rimasti bloccati per via del conflitto tra Usa-Israele e l'Iran. A bordo molte famiglie con bambini, gruppi di pellegrini e turisti di rientro dalle Maldive, dallo Sri Lanka, dalla Thailandia, dall'Australia. Nella sala arrivi del Terminal 3 le preoccupazioni degli ultimi giorni di diversi genitori e familiari si sono sciolte con abbracci e commozione: "Sono stati giorni caratterizzati da ansia per cercare di capire, prima di tutto che stessero al sicuro e poi come farli rientrare prima possibile - hanno raccontato i genitori di un ragazzo ed una ragazza, originari di Pisa, rientrati via Amman dopo una vacanza in Thailandia - Erano fermi a Doha e poi hanno fatto un trasferimento via terra a Ryadh. Il via libera è arrivato dall'ambasciata di Doha due giorni fa per il transfert a Ryadh. Da qui dovevano volare ad Amman ma l'aereo è partito con due ore di ritardo per via di un bombardamento. Hanno quindi perso la coincidenza verso Roma ed hanno dovuto pernottare stanotte ad Amman. Finalmente, oggi la partenza ed il ritorno verso casa".
Trump a Dover per rientro salme soldati uccisi in Kuwait
Il presidente Usa Donald Trump ha in programma di unirsi alle famiglie in lutto alla base aerea di Dover oggi, in occasione del rientro delle salme dei sei soldati uccisi nella guerra in Medioriente. "Domani mi recherò alla base aerea di Dover, insieme alla First Lady e ai membri del mio gabinetto, per rendere il nostro più alto omaggio ai nostri grandi guerrieri, che stanno tornando a casa per l'ultima volta. Dio li benedica", aveva annunciato ieri sui social. I sei soldati sono rimasti uccisi in un attacco con droni in un centro di comando in Kuwait. Sono morti solo un giorno dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran.
Un rapporto classificato del National Intelligence Council americano sostiene che un attacco militare - anche su larga scala - degli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a rovesciare il regime iraniano. Il documento, confermato da tre fonti al Washington Post e redatto prima dell’inizio delle operazioni del 28 febbraio, analizza scenari sia di offensive mirate ai leader sia di campagne più ampie contro istituzioni governative e militari, concludendo che "il regime clericale e militare risponderebbe alla morte del Leader Supremo Ali Khamenei seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere". Il rapporto definisce quindi "improbabile" che l’opposizione interna possa assumere il controllo del Paese, sottolineando che "non esiste altra forza all’interno dell’Iran in grado di confrontarsi con il potere rimasto al regime". Il documento evidenzia inoltre che la successione del Leader Supremo resta nelle mani dell’Assemblea degli Esperti, con un ruolo rilevante dei pasdaran e di altre strutture di sicurezza, e che "anche se non sono in grado di proiettare efficacemente il loro potere verso i vicini, possono certamente dominare all’interno del Paese". Gli analisti citati dal Post osservano che l’intenzione di Trump di "ripulire" la leadership iraniana e di scegliere il successore incontrerebbe limiti strutturali: "Piegarsi a Trump andrebbe contro tutto ciò per cui si battono", ha spiegato Holly Dagres, esperta del Washington Institute for Near East Policy
Blitz Idf in Libano, bilancio vittime sale a 41
E' arrivato a 41 il bilancio dei morti dell'operazione di commando israeliana nell'est del Libano: è quanto rende noto il governo di Beirut. Tra le vittime ci sarebbero anche 4 bambini. L'esercito libanese inoltre ha fatto sapere che tre soldati sono stati uccisi nel bombardamento israeliano durante l'operazione per ritrovare i resti dell'aviatore Ron Arad, disperso dal 1986. "Tre soldati e diversi civili sono stati uccisi a seguito del violento bombardamento nemico che ha accompagnato" un'operazione commando condotta dalle forze israeliane, seguita da "uno scontro a fuoco tra le forze nemiche e la popolazione locale" a Nabi Sheet.
Usa invieranno terza portaerei nell'area
Gli Stati Uniti dovrebbero schierare una terza portaerei, la USS George H.W. Bush, in Medioriente. Lo riporta Fox News, secondo cui dovrebbe dirigersi verso il Mediterraneo orientale. La USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, ora si trova nel Mar Rosso, mentre la USS Abraham Lincoln è di stanza nel Mar Arabico.
Rubio vende oltre 20mila bombe a Israele aggirando autorizzazione Congresso
Il dipartimento di Stato guidato da Marco Rubio ha invocato l'emergenza della guerra con l'Iran per vendere oltre 20mila bombe a Israele, per un valore di quasi 660 milioni di dollari, aggirando l'autorizzazione del Congresso. Lo scrive il New York Times citando tre fonti informate e un comunicato diffuso la notte scorsa dal dipartimento di Stato in cui si afferma che Rubio ha determinato che "esiste un'emergenza che richiede l'immediata vendita" ad Israele di 12mila bombe, di oltre 450 chili ciascuna. La fornitura comprende altre 10mila bombe più piccole, circa 220 chili, e 5mila di piccolo diametro. L'amministrazione Trump ha avviato il conflitto con l'Iran senza chiedere l'autorizzazione del Congresso.
Israele, Libano pagherà caro prezzo se continuano attacchi Hezbollah
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito il Libano che "pagherà un caro prezzo" se Hezbollah continuerà ad attaccare il suo Paese. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione, ha affermato che Israele non permetterà attacchi alle sue truppe o alle sue comunità dal territorio libanese, affermando che i residenti non saranno evacuati. In un messaggio al presidente libanese Joseph Aoun, ha scritto che se "la scelta diventa proteggere i nostri civili e i nostri soldati o il Libano, sceglieremo di difendere i nostri civili e i nostri soldati, e il governo del Libano e il Libano pagheranno un prezzo molto alto".
sraele pronta ad attaccare distretto Tiro, i residenti lascino l'area
L'esercito israeliano ha avvertito i residenti di un distretto di Tiro, nel Libano meridionale, di evacuare prima degli attacchi alle infrastrutture militari di Hezbollah. "Le Idf colpiranno presto le infrastrutture militari appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah, a seguito dei suoi tentativi proibiti di ripristinare le sue attività nell'area", ha dichiarato l'esercito in un messaggio indirizzato ai residenti di Zuqaq al-Mafdi a Tiro, pubblicato anche sui social media in arabo. Israele ha inviato truppe di terra in Libano e ha condotto numerosi attacchi aerei sul Paese questa settimana, dopo che il gruppo armato libanese Hezbollah si è unito al suo alleato Iran negli attacchi in risposta a un attacco israelo-statunitense.
Emirati Arabi Uniti, intercettati 15 missili e 119 droni iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato oggi 15 missili balistici e 119 droni. "I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato oggi, sabato 7 marzo 2026, 16 missili balistici, di cui 15 sono stati intercettati e distrutti, mentre un missile balistico è caduto in mare", ha dichiarato il Ministero della Difesa in un post su X. "I sistemi di difesa aerea hanno anche rilevato 121 droni (velivoli senza pilota), di cui 119 sono stati intercettati, mentre due sono caduti nel territorio degli Emirati Arabi Uniti".
Qatar Airways domani effettuerà sei collegamenti aerei verso Doha
Qatar Airways ha riferito che domani effettuerà sei collegamenti aerei verso Doha tramite un "corridoio sicuro". Lo spazio aereo del Paese rimane chiuso. I voli proverranno da cinque città europee e da Bangkok.
Trump, allargheremo a nuovi bersagli gli attacchi all'Iran
"Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente". E' quanto ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran. "A causa del cattivo comportamento dell'Iran - ha scritto su Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa."
Idf conferma, operazione in Libano per recuperare corpo pilota
L'esercito israeliano ha confermato in un tweet che le forze speciali dell'aeronautica militare israeliana hanno effettuato un raid nella notte, nel Libano orientale, nel tentativo di localizzare il corpo del pilota dell'aeronautica militare israeliana Ron Arad, scomparso dopo essersi lanciato con il paracadute da un aereo nel 1986. La notizia era stata anticiapta dal media saudita al-Hadath. Durante l'operazione ad Al Nabi Sheet non sono stati rinvenuti resti di Arad, ha affermato l'Idf.
Giordania, da inizio guerra 119 missili e droni contro di noi, 14 feriti
La Giordania è stata attaccata con 119 missili e droni da quando gli Stati Uniti e Israele hanno dato inizio a una guerra contro l'Iran una settimana fa. Quattordici persone sono rimaste ferite negli attacchi. Il portavoce militare, il generale di brigata Mustafa Hiyari, ha detto in conferenza stampa che gli attacchi erano diretti contro "obiettivi puramente giordani" e ha precisato che nessun attacco contro l'Iran è stato scagliato dal territorio della Giordania. Il portavoce della polizia, il tenente colonnello Amer Sartawi, ha affermato che la maggior parte delle vittime ha riportato ferite lievi causate dalla caduta di schegge.
Ayatollah Shirazi, nominare rapidamente nuova Guida suprema
L'influente religioso iraniano, l'ayatollah Nasser Makarem Shirazi, ha invitato l'Assemblea degli Esperti del Paese ad agire rapidamente per nominare una nuova Guida suprema, probabilmente in risposta all'attuale clima di incertezza politica. Gli edifici legati al gruppo degli 88 religiosi sono stati colpiti da attacchi aerei, circostanza che potrebbe ritardare qualsiasi riunione dell'assemblea. "La tempestiva attuazione di questa importante decisione rafforzerà l'autorità nazionale e consentirà la migliore organizzazione possibile degli affari del Paese", ha affermato Shirazi in una nota.
Trump: "Iran non è più il bullo del Mediorente"
"L'Iran, che è stato sconfitto in modo schiacciante, ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che" non li avrebbe più colpiti, "questa promessa è stata fatta solo a causa dell'incessante attacco degli Stati Uniti e di Israele. Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medioriente. È la prima volta in migliaia di anni che l'Iran ha perso contro i paesi mediorientali circostanti", "l'Iran non è più il 'bullo del Medioriente, ma è invece il 'perdente del Medioriente e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!". Lo ha scritto il presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth.
Trump: "Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente!"
"Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente!". È l'avvertimento lanciato dal presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth. "A causa del comportamento scorretto dell'Iran, si sta prendendo seriamente in considerazione la completa distruzione e la morte certa di aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati considerati come obiettivi", ha affermato il tycoon.
Iran:" Gli Houthi pronti a partecipare alla guerra"
Gli Houthi, la milizia sostenuta dall'Iran nello Yemen, è pronta a partecipare alla guerra. "L'espansione del conflitto ad altri Paesi, compreso lo Yemen, è solo una questione di tempo, e abbiamo già il dito sul grilletto", ha dichiarato al New York Times Mohammed al-Bukhaiti, membro dell'ufficio politico del gruppo. "Alla fine, gli Stati Uniti saranno i grandi perdenti", ha aggiunto.
Iran: "Hormuz aperto, colpiremo solo navi Usa e Israele"
"Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane": lo ha detto il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi, aggiungendo "che l'Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra".
Esplosioni e sirene antiaeree a Gerusalemme
Esplosioni e sirene antiaeree a Gerusalemme: lo hanno riferito i giornalisti dell'Afp. Sono state udite almeno tre esplosioni, mentre nelle ultime 24 ore sono stati diramati almeno sei allarmi antiaerei in tutto Israele.
Cremlino, Putin ha parlato con Pezeshkian della situazione
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian. Le due parti hanno discusso della fase acuta del conflitto che riguarda l'Iran. Lo ha riferito il Cremlino. "E' stata riaffermata la posizione di principio della Russia sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità, dell'abbandono dei metodi violenti per risolvere i problemi intorno all'Iran e in tutto il Medio Oriente e di un rapido ritorno alla via della risoluzione politica e diplomatica", si legge nella dichiarazione. A questo proposito, Putin ha sottolineato di essere "in costante contatto con i leader dei Paesi che fanno parte del Consiglio di cooperazione per gli Stati arabi del Golfo".
Idf, missili da Teheran su Israele dopo pausa di 5 ore
L'esercito israeliano (Idf) ha affermato di aver rilevato il lancio di missili balistici dall'Iran dopo una pausa durata cinque ore. Si prevede che nei prossimi minuti suoneranno le sirene nella zona centrale del Paese, riferisce il Times of Israel.
Riunione tra Arabia Saudita e Pakistan su attacchi Teheran
Il ministro della Difesa dell'Arabia Saudita, il principe Khalid bin Salman, ha incontrato il capo dell'esercito pakistano il generale Syed Asim Munir in Arabia Saudita per discutere degli attacchi iraniani e delle "misure congiunte necessarie per fermarli". Ne dà notizia il Guardian ricordando che entrambi i Paesi hanno firmato un patto di mutua difesa lo scorso anno secondo cui "qualsiasi aggressione contro uno dei due paesi sarebbe stata considerata un'aggressione contro entrambi". In una dichiarazione pubblicata su X, le forze armate pakistane hanno affermato che: "entrambe le parti hanno espresso la speranza e il desiderio che il paese fratello Iran dia prova di prudenza e saggezza ed eviti errori di valutazione".
Blitz Idf in Libano per recuperare resti pilota
Il blitz notturno delle forze israeliane nel villaggio di Nabi Sheet, nel Libano orientale, aveva l'obiettivo di localizzare i resti del pilota di caccia israeliano disperso Ron Arad. Lo scrivono i media israeliani citando fonti libanesi. Gli elicotteri dell'Idf sono atterrati nei pressi del villaggio, nella valle della Beqaa, poi i soldati sono avanzati fino al cimitero. I miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco, le truppe israeliane hanno risposto, ritirandosi con la copertura aerea. L'ultimo bilancio ufficiale parla di 16 morti e 35 feriti tra i libanesi.
Idf, distrutti lanciarazzi Hezbollah nella notte
Nella notte, l'esercito israeliano ha completato un'ondata di attacchi contro obiettivi di Hezbollah nella valle della Beqaa in Libano e nella parte meridionale del Paese. Tra gli obiettivi colpiti c'erano lanciarazzi, depositi di armi e altri siti militari appartenenti all'organizzazione terroristica. Lo ha riferito l'Idf, aggiungendo che ieri sono stati colpiti comandanti della Forza Radwan, insieme a due edifici utilizzati dall'unità nel villaggio di Majdal Selm, nel Libano meridionale. "I comandanti colpiti stavano lavorando per promuovere e mettere in atto vari piani terroristici contro le forze delle Idf e i cittadini israeliani", si legge nel comunicato dell'esercito.
Bahrein, intercettati due missili e un drone
L'esercito del Bahrein ha intercettato due missili e un drone, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa del Paese. Da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra contro l'Iran lo scorso fine settimana, sono stati 86 i missili e 148 i droni intercettati nei cieli dello Stato insulare.
Idf annunciano nuova ondata di attacchi a Teheran e Isfahan
L'esercito israeliano, le Idf, ha annunciato su X di aver avviato una nuova "ondata di attacchi contro Teheran e Isfahan, in Iran".
Emirates riprenderà le operazioni, gioia ad aeroporto Dubai
Dubai e la sua Emirates hanno dichiarato che la compagnia aerea riprenderà le operazioni dopo averle temporaneamente sospese a seguito di un attacco iraniano alla città. La notizia ha suscitato gioia all'aeroporto internazionale di Dubai, dove i passeggeri avevano cercato rifugio nei tunnel dopo aver sentito un forte boato sopra le loro teste. Le autorità non hanno spiegato se ci siano stati intercettazioni o danni all'aeroporto, che è il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali.
Scontri Israele-Hezbollah al confine siriano-libanese, 16 morti
I media ufficiali libanesi hanno riferito stamattina che sono scoppiati scontri mentre le forze israeliane tentavano un'operazione lungo il confine tra Libano e Siria, con il gruppo militante Hezbollah che ha dichiarato il coinvolgimento dei suoi combattenti. Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani su Nabi Sheet, nel Libano orientale, hanno causato la morte di almeno 16 persone, mentre Hezbollah ha affermato che le truppe israeliane si erano infiltrate nella città dall'alto. Non ci sono stati commenti immediati da parte dell'esercito israeliano, che ha lanciato numerosi attacchi e inviato truppe di terra in Libano da quando il gruppo Hezbollah, sostenuto da Teheran, ha lanciato missili contro Israele lunedì per vendicare l'uccisione del leader supremo iraniano Ali Khamenei. Se confermato, l'ultimo raid segnalato sarebbe il più profondo che le forze israeliane abbiano raggiunto in Libano da quando le truppe delle unità speciali hanno arrestato l'agente di Hezbollah Imad Amhaz nella città settentrionale di Batroun nel novembre 2024. La Nna ha affermato che "si stanno verificando scontri sulla catena montuosa orientale lungo il confine tra Libano e Siria... per respingere i tentativi di sbarco israeliani". Ha indicato la posizione come Nabi Sheet, nel distretto orientale di Baalbek, dove Hezbollah detiene il controllo. Hezbollah ha affermato in un comunicato che i suoi combattenti avevano "osservato l'infiltrazione di quattro elicotteri dell'esercito nemico israeliano dalla direzione siriana". Dopo l'atterraggio, le truppe in avanzata "sono state attaccate da un gruppo" di combattenti di Hezbollah mentre raggiungevano il cimitero di Nabi Sheet, ha affermato Hezbollah, notando l'uso di armi leggere e medie. "Lo scontro si è intensificato dopo che le forze nemiche sono state scoperte", ha aggiunto, affermando che le truppe israeliane hanno lanciato intensi attacchi e hanno iniziato a evacuare. Un comunicato separato ha affermato che i combattenti di Hezbollah hanno lanciato razzi mentre le forze israeliane si ritiravano. Le immagini condivise sui social media hanno mostrato ondate di colpi d'arma da fuoco in aria.
Iran a Paesi vicini, scusate per raid, stop se attacchi non partiranno da voi
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato con i paesi vicini per gli attacchi lanciati durante la guerra della Repubblica islamica contro Israele e Stati Uniti. "Mi scuso con i paesi vicini che sono stati attaccati dall'Iran", ha detto Pezeshkian in un discorso trasmesso dalla TV di Stato. Ha inoltre affermato che non prenderà di mira i paesi vicini a meno che non vengano attaccati da lì.
Pezeshkian a Usa, resa incondizionata è sogno da portarvi nella tomba
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che la richiesta degli Stati Uniti di una resa incondizionata è un "sogno che dovrebbero portarsi nella tomba". Il leader ha rilasciato questa dichiarazione in un discorso preregistrato trasmesso dalla televisione di Stato.
Iran, non ci arrenderemo mai agli Usa e a Israele
Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che "l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele". "I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano", ha detto Pezeshkian, secondo quanto riporta inoltre Afp
Teheran, colpita petroliera nel golfo, ha ignorato divieto a Hormuz
L'Iran ha dichiarato di aver colpito una petroliera nel Golfo, nell'ottavo giorno di guerra con Israele e gli Stati Uniti. “Questa mattina, la petroliera denominata Prima è stata colpita da un drone esplosivo, dopo aver ignorato i ripetuti avvertimenti da parte dell'esercito dei Guardiani della Rivoluzione riguardanti il divieto di traffico e l'insicurezza dello Stretto di Hormuz”, hanno dichiarato i Pasdaran in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Tasnim.
Emirates sospende tutti i voli da e per Dubai
Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati sospesi a causa della guerra in Iran fino a nuovo avviso. Lo ha comunicato la compagnia aerea.
Allarme missili a Dubai, in aeroporto passeggeri si rifugiano nei tunnel
I passeggeri in attesa dei voli all'aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali, sono stati condotti nei tunnel ferroviari dopo che è scattato l'allarme missilistico. Questa mattina nella metropoli sono stati emessi avvisi sui telefoni cellulari relativi a "potenziali minacce missilistiche". Le autorità degli Emirati hanno esortato la popolazione a cercare immediatamente un rifugio. Il governo ha aggiunto che sono state attivate le difese aeree.
Media, attacchi a hangar in Emirati Arabi e Kuwait
Il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica (Irgc) rivendica, secondo quanto riporta AlJazeera, la distruzione di sistemi radar, strutture di stoccaggio carburante, piste negli Emirati Arabi Uniti e Kuwait.In una dichiarazione rilasciata sabato, l'Irgc ha dichiarato che l'ultima fase dell'operazione ha coinvolto attacchi su larga scala e combinati con missili e droni di nuova generazione contro posizioni statunitensi.Secondo la dichiarazione pubblicata dall'agenzia di stampa Irna, uno dei principali obiettivi era la base aerea di al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, dove missili di precisione e droni hanno colpito installazioni chiave. L'Irgc dichiara che l'attacco ha distrutto un sistema radar avanzato di allerta precoce, hangar utilizzati per la manutenzione dei droni MQ-9 e strutture collegate agli aerei da ricognizione statunitensi, incluso l'U-2. L'Irgc ha inoltre segnalato pesanti attacchi missilistici sulla base aerea di Ali al-Salem in Kuwait, affermando che missili hanno danneggiato i sistemi radar della base, le strutture di stoccaggio carburante e due piste utilizzate dagli aerei statunitensi.
Pasdaran, colpiti gruppi separatisti nel Kurdistan iracheno
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito "gruppi separatisti" nella regione del Kurdistan iracheno, mentre la guerra contro Israele e gli Stati Uniti entra nella seconda settimana. "Tre postazioni di gruppi separatisti nella regione irachena (del Kurdistan) sono state colpite questa mattina", hanno affermato i Pasdaran in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim. "Se i gruppi separatisti nella regione del Kurdistan faranno qualsiasi azione contro l'integrità territoriale dell'Iran, li schiacceremo", hanno aggiunto.
Tv di Stato, forti esplosioni a Teheran
Forti esplosioni hanno colpito Teheran. Lo ha riferito la televisione di Stato, mentre la guerra con Israele e Stati Uniti entra nella seconda settimana. Le esplosioni sono state udite in diverse parti della capitale iraniana, ha riferito l'emittente, senza specificare quali aree siano state colpite.
Usa, la scorsa notte la nostra più grande ondata di bombardamenti
Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la "più grande campagna di bombardamenti" americana in Iran. Lo scrive Sky News. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: "Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani, alle fabbriche che costruiscono i missili. E li stiamo sostanzialmente degradando. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente".
Domani riunione urgente della Lega Araba
I ministri degli Esteri della Lega Araba terranno una riunione d'urgenza domani per discutere "degli attacchi iraniani sui territori di diversi paesi arabi". Lo ha annunciato il vicesegretario generale dell'organizzazione Hossam Zaki, aggiungendo che l'incontro, che si terrà tramite videoconferenza, è stato richiesto da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Giordania ed Egitto.
Idf, oltre 80 caccia contro Teheran, colpita università dei pasdaran
L'Aeronautica Militare israeliana ha completato un'altra ondata di attacchi in Iran, durante i quali oltre 80 caccia hanno lanciato nella notte circa 230 munizioni contro diversi siti militari. Lo rende noto l'Idf, precisando che tra gli obiettivi figuravano la principale università militare delle Guardie Rivoluzionarie, un sito di stoccaggio di un'unità missilistica contenente bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici gestito da centinaia di soldati e contenente bunker e quartier generali militari del regime. Inoltre, sono stati colpiti siti di lancio di missili nell'Iran occidentale e centrale, al fine di continuare a ridurre la portata del fuoco verso il territorio israeliano.
Pasdaran: "Scorta Usa alle navi a Hormuz? La aspettiamo"
Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naeini, ha dichiarato che l'Iran attende la scorta delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz da parte delle forze statunitensi. "Prima di qualsiasi decisione, si raccomanda agli Stati Uniti di ricordare l'incendio alla superpetroliera americana Bridgeton nel 1987, così come le petroliere, recentemente prese di mira", ha aggiunto, citato da Fars. Le dichiarazioni di Naeini sono arrivate dopo che il Segretario all'Energia degli Stati Uniti ha dichiarato che "la Marina americana si sta preparando a scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, non appena riterrà ragionevole farlo".
Marina Iran, ondata massiccia di droni su basi Usa ad Abu Dhabi e in Kuwait
L'esercito iraniano ha dichiarato questa mattina in una nota che la sua Marina ha lanciato un'ondata massiccia di attacchi con droni, con un fuoco pesante, prendendo di mira le basi americane ad Abu Dhabi e in Kuwait, nelle prime ore del mattino per un paio d'ore.
Israele annuncia nuova ondata di attacchi su larga scala a Teheran
Israele ha annunciato oggi una nuova ondata di attacchi "su larga scala" contro siti governativi di Teheran, mentre l'escalation della guerra in Medio Oriente entra nella sua seconda settimana. Del fumo che si è visto levare dall'aeroporto internazionale Mehrabad della capitale iraniana.
Nella notte respinti da Israele ripetuti attacchi con missili balistici
Ripetuti attacchi con missili balistici provenienti dall'Iran sono stati respinti da Israele secondo quanto riportano i media del posto. L'Idf afferma di aver rilevato almeno cinque lanci di missili dall'Iran.Sirene hanno risuonato a più riprese a Tel Aviv e in altre parti del centro di Israele.
Media, Israele prevede l'ingresso l'ingresso in guerra dell'Azerbaigian contro l'Iran
L'Azerbaigian entrerà presto in guerra contro l'Iran. Lo prevedono le autorità israeliane, secondo quanto riferito dall'emittente televisiva israeliana "Channel 11". In precedenza alcuni media israeliani avevano evocato un possibile coinvolgimento di Paesi del Golfo come Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, oltre a gruppi curdi attivi in Iraq. Analisti citati nei commenti sostengono che, senza un'offensiva terrestre, la guerra aerea contro l'Iran potrebbe avvicinarsi a uno stallo e che la chiusura dello Stretto di Hormuz rischia di prolungarsi. Secondo queste valutazioni, gli Stati Uniti avrebbero bisogno di uno o due mesi per preparare una forza d'invasione su larga scala, mentre nel frattempo si valuterebbe il possibile contributo di attori regionali.
Media, raid Israele in area aeroporto Mehrabad di Teheran
Immagini diffuse sui social mostrano attacchi e grandi incendi all'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, dopo che l'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto una "vasta" ondata di attacchi contro obiettivi del regime nella capitale iraniana. Lo riporta Times of Israel.
Media, Israele sostiene piani curdi di conquistare aree di confine con l'Iran
Israele ha bombardato alcune zone dell'Iran occidentale per sostenere le milizie curde iraniane che sperano di sfruttare la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran per conquistare città vicine al confine. Lo scrive Reuters online citando tre fonti a conoscenza dei colloqui di Israele con le fazioni. Un'insurrezione curda potrebbe avere gravi conseguenze per l'Iran, impegnato a difendersi dai bombardamenti israelo-americani. Le milizie si sono consultate con gli Stati Uniti su come e se attaccare le forze di sicurezza iraniane, secondo quanto riportato da Reuters. Un obiettivo iniziale delle fazioni curde sarebbe quello di impadronirsi del territorio iraniano lungo il confine, hanno affermato le tre fonti. Una delle quali ha affermato che il loro obiettivo era quello di impadronirsi, tra le altre, delle città di Oshnavieh e Piranshahr. Queste fonti hanno affermato che migliaia di combattenti si stavano radunando sul lato iracheno del confine e si stavano preparando a lanciare un'offensiva entro una settimana. Stime indipendenti parlano di una forza complessiva delle milizie di 5.000-8.000 unità. Una fonte israeliana ha affermato che Israele non si aspettava che le milizie siano in grado di rovesciare il loro governo, ma sostenerli potrebbe erodere il controllo dell'Iran sul suo entroterra e distrarre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Le tre fonti hanno affermato che i curdi in Iran hanno fornito agli Stati Uniti e a Israele informazioni di intelligence sugli attacchi mirati nelle zone di confine. Secondo le due fonti curde, le fazioni sono in stretto coordinamento con gli Stati Uniti piuttosto che con Israele, ma qualsiasi offensiva transfrontaliera richiederebbe il supporto aereo di entrambe. Una di queste fonti ha affermato di non aver ancora ricevuto armi, ma che avrebbero richiesto sistemi di difesa aerea, droni, armi leggere e supporto di artiglieria. Entrambe le fonti curde iraniane hanno affermato che l'obiettivo delle fazioni sarebbe quello di istituire una regione semi-autonoma in un Iran federale, simile al modello iracheno.
Esplosioni a Dubai, operazioni di intercettazione sopra l'aeroporto
Un'operazione di intercettazione è avvenuta stamattina sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo. Il governo di Dubai ha confermato "un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un'intercettazione" e che nessuno è rimasto ferito, negando "le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all'aeroporto internazionale di Dubai". In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein.
Arabia Saudita, l'Iran mostri saggezza ed eviti errori di valutazione
Il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman ha invitato oggi l'Iran a mostrare "saggezza" e lo ha messo in guardia da "qualsiasi errore di valutazione", mentre il suo Paese è preso di mira dai droni e dai missili di Teheran. "Abbiamo sottolineato che tali azioni minano la sicurezza e la stabilità regionale e abbiamo espresso la speranza che la parte iraniana dimostri saggezza ed eviti qualsiasi errore di valutazione", ha scritto il principe su X dopo un incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir.
Portaerei Ford arrivata nel Mar Rosso
La portaerei USS Gerald R.Ford si è spostata dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso transitando giovedì attraverso il Canale di Suez, secondo le immagini pubblicate sul sito del Pentagono. La portaerei era stata inviata nella regione dal Mar dei Caraibi a metà febbraio e aveva operato nel Mediterraneo orientale nei primi giorni della guerra con l'Iran. Secondo le immagini pubblicate online, almeno uno dei cacciatorpediniere che accompagnavano la portaerei ha attraversato il canale.
Arabia Saudita, distrutto missile diretto verso base Prince Sultan
L'Arabia Saudita ha intercettato e distrutto un missile diretto verso la base aerea Prince Sultan, un'importante installazione militare nella parte orientale di Riad che ospita truppe statunitensi. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa saudita.
Hegseth, Mosca aiuta Teheran? Trump sa bene chi sta parlando con chi
Il presidente Trump è "ben consapevole di chi sta parlando con chi". Lo ha dichiarato a Cbs il segretario alla Difesa Pete Hegseth, interpellato sulle notizie secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran informazioni di intelligence sulle posizioni e i movimenti americani. "Stiamo monitorando tutto", ha detto Hegseth. "Il popolo americano può stare tranquillo: il suo comandante in capo sa bene chi sta parlando con chi", ha aggiunto. "E tutto ciò che non dovrebbe accadere, che sia pubblico o segreto, viene affrontato e affrontato con forza".
Media, Trump ha espresso privatamente serio interesse a schieare truppe
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso privatamente un serio interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Lo riporta Nbc News, citando due funzionari statunitensi, un ex funzionario statunitense e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni. Stando alle fonti Trump ha discusso l'idea di schierare truppe di terra con i suoi collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando allo stesso tempo la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio iraniano sia sicuro e gli Stati Uniti e un nuovo regime iraniano cooperino nella produzione di petrolio, in modo simile a come stanno facendo Washington e il Venezuela. I commenti del presidente, che esprimono un serio interesse per l'invio di truppe di terra, non si sono concentrati su un'invasione terrestre su larga scala dell'Iran, quanto sull'idea di un piccolo contingente di truppe statunitensi da utilizzare per specifici scopi strategici. Le fonti hanno aggiunto che Trump non ha preso alcuna decisione né impartito ordini relativi alle truppe di terra.
Trump, due gruppi di leader sono già stati eliminati ora siamo al terzo
Gli iraniani hanno visto "sparire" già "due gruppi di leader e sono rimasti al terzo gruppo".Lo ha detto Donald Trump parlando dei bombardamenti che hanno decimato la leadership di Teheran. "Il loro esercito è sparito. La loro Marina è sparita. Le loro comunicazioni sono sparite", ha affermato il presidente parlando alla Casa Bianca, riguardo alle eprdite inflitte all'Iran. "A parte questo - ha scherzato - stanno andando molto bene". Il presidente ha poi concluso: "Penso che in questo momento siamo un Paese più rispettato di quanto lo siamo mai stati prima".