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La portaerei Usa Ford arriva nel Mar Rosso. Le previsioni di Israele: "L'Azerbaigian entrerà in guerra contro l'Iran". Teheran: "Non ci arrenderemo mai"

I pasdaran continuano a bersagliare i Paesi del Golfo. Riad avverte la Repubblica islamica: "Eviti errori di valutazione". Massiccio raid delle Idf contro infrastrutture del regime: "Coinvolti 80 caccia"

Diretta La portaerei Usa Ford arriva nel Mar Rosso. Le previsioni di Israele: "L'Azerbaigian entrerà in guerra contro l'Iran". Teheran: "Non ci arrenderemo mai"

Continuano incessanti i bombardamenti americani e israeliani contro la Repubblica islamica. Le Idf hanno effettuato una sortita questa mattina, durante la quale sono stati coinvolti ben 80 caccia.

Intanto, la portaerei Usa Gerald Ford è arrivata nel Mar Rosso. Secondo analisti dello Stato ebraico, a breve l'Azerbaigian dichiarerà guerra all'Iran. E i pasdaran minacciano: "Scorta statunitense alle navi nello stretto di Hormuz? La aspettiamo".

Iran, non ci arrenderemo mai agli Usa e a Israele

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che "l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele". "I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano", ha detto Pezeshkian, secondo quanto riporta inoltre Afp

Teheran, colpita petroliera nel golfo, ha ignorato divieto a Hormuz

L'Iran ha dichiarato di aver colpito una petroliera nel Golfo, nell'ottavo giorno di guerra con Israele e gli Stati Uniti. “Questa mattina, la petroliera denominata Prima è stata colpita da un drone esplosivo, dopo aver ignorato i ripetuti avvertimenti da parte dell'esercito dei Guardiani della Rivoluzione riguardanti il divieto di traffico e l'insicurezza dello Stretto di Hormuz”, hanno dichiarato i Pasdaran in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Tasnim.

Emirates sospende tutti i voli da e per Dubai

Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati sospesi a causa della guerra in Iran fino a nuovo avviso. Lo ha comunicato la compagnia aerea.

Allarme missili a Dubai, in aeroporto passeggeri si rifugiano nei tunnel

I passeggeri in attesa dei voli all'aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali, sono stati condotti nei tunnel ferroviari dopo che è scattato l'allarme missilistico. Questa mattina nella metropoli sono stati emessi avvisi sui telefoni cellulari relativi a "potenziali minacce missilistiche". Le autorità degli Emirati hanno esortato la popolazione a cercare immediatamente un rifugio. Il governo ha aggiunto che sono state attivate le difese aeree.

Media, attacchi a hangar in Emirati Arabi e Kuwait

Il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica (Irgc) rivendica, secondo quanto riporta AlJazeera, la distruzione di sistemi radar, strutture di stoccaggio carburante, piste negli Emirati Arabi Uniti e Kuwait.In una dichiarazione rilasciata sabato, l'Irgc ha dichiarato che l'ultima fase dell'operazione ha coinvolto attacchi su larga scala e combinati con missili e droni di nuova generazione contro posizioni statunitensi.Secondo la dichiarazione pubblicata dall'agenzia di stampa Irna, uno dei principali obiettivi era la base aerea di al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti, dove missili di precisione e droni hanno colpito installazioni chiave. L'Irgc dichiara che l'attacco ha distrutto un sistema radar avanzato di allerta precoce, hangar utilizzati per la manutenzione dei droni MQ-9 e strutture collegate agli aerei da ricognizione statunitensi, incluso l'U-2. L'Irgc ha inoltre segnalato pesanti attacchi missilistici sulla base aerea di Ali al-Salem in Kuwait, affermando che missili hanno danneggiato i sistemi radar della base, le strutture di stoccaggio carburante e due piste utilizzate dagli aerei statunitensi.

Pasdaran, colpiti gruppi separatisti nel Kurdistan iracheno

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito "gruppi separatisti" nella regione del Kurdistan iracheno, mentre la guerra contro Israele e gli Stati Uniti entra nella seconda settimana. "Tre postazioni di gruppi separatisti nella regione irachena (del Kurdistan) sono state colpite questa mattina", hanno affermato i Pasdaran in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim. "Se i gruppi separatisti nella regione del Kurdistan faranno qualsiasi azione contro l'integrità territoriale dell'Iran, li schiacceremo", hanno aggiunto.

Tv di Stato, forti esplosioni a Teheran

Forti esplosioni hanno colpito Teheran. Lo ha riferito la televisione di Stato, mentre la guerra con Israele e Stati Uniti entra nella seconda settimana. Le esplosioni sono state udite in diverse parti della capitale iraniana, ha riferito l'emittente, senza specificare quali aree siano state colpite.

Usa, la scorsa notte la nostra più grande ondata di bombardamenti

Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la "più grande campagna di bombardamenti" americana in Iran. Lo scrive Sky News. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: "Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani, alle fabbriche che costruiscono i missili. E li stiamo sostanzialmente degradando. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente".

Domani riunione urgente della Lega Araba

I ministri degli Esteri della Lega Araba terranno una riunione d'urgenza domani per discutere "degli attacchi iraniani sui territori di diversi paesi arabi". Lo ha annunciato il vicesegretario generale dell'organizzazione Hossam Zaki, aggiungendo che l'incontro, che si terrà tramite videoconferenza, è stato richiesto da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Giordania ed Egitto.

Idf, oltre 80 caccia contro Teheran, colpita università dei pasdaran

L'Aeronautica Militare israeliana ha completato un'altra ondata di attacchi in Iran, durante i quali oltre 80 caccia hanno lanciato nella notte circa 230 munizioni contro diversi siti militari. Lo rende noto l'Idf, precisando che tra gli obiettivi figuravano la principale università  militare delle Guardie Rivoluzionarie, un sito di stoccaggio di un'unità  missilistica contenente bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici gestito da centinaia di soldati e contenente bunker e quartier generali militari del regime. Inoltre, sono stati colpiti siti di lancio di missili nell'Iran occidentale e centrale, al fine di continuare a ridurre la portata del fuoco verso il territorio israeliano.

Pasdaran: "Scorta Usa alle navi a Hormuz? La aspettiamo"

Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naeini, ha dichiarato che l'Iran attende la scorta delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz da parte delle forze statunitensi. "Prima di qualsiasi decisione, si raccomanda agli Stati Uniti di ricordare l'incendio alla superpetroliera americana Bridgeton nel 1987, così come le petroliere, recentemente prese di mira", ha aggiunto, citato da Fars. Le dichiarazioni di Naeini sono arrivate dopo che il Segretario all'Energia degli Stati Uniti ha dichiarato che "la Marina americana si sta preparando a scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, non appena riterrà ragionevole farlo".

Marina Iran, ondata massiccia di droni su basi Usa ad Abu Dhabi e in Kuwait

L'esercito iraniano ha dichiarato questa mattina in una nota che la sua Marina ha lanciato un'ondata massiccia di attacchi con droni, con un fuoco pesante, prendendo di mira le basi americane ad Abu Dhabi e in Kuwait, nelle prime ore del mattino per un paio d'ore.

Israele annuncia nuova ondata di attacchi su larga scala a Teheran

Israele ha annunciato oggi una nuova ondata di attacchi "su larga scala" contro siti governativi di Teheran, mentre l'escalation della guerra in Medio Oriente entra nella sua seconda settimana. Del fumo che si è visto levare dall'aeroporto internazionale Mehrabad della capitale iraniana.

Nella notte respinti da Israele ripetuti attacchi con missili balistici

Ripetuti attacchi con missili balistici provenienti dall'Iran sono stati respinti da Israele secondo quanto riportano i media del posto. L'Idf afferma di aver rilevato almeno cinque lanci di missili dall'Iran.Sirene hanno risuonato a più riprese a Tel Aviv e in altre parti del centro di Israele.

Media, Israele prevede l'ingresso l'ingresso in guerra dell'Azerbaigian contro l'Iran

L'Azerbaigian entrerà presto in guerra contro l'Iran. Lo prevedono le autorità israeliane, secondo quanto riferito dall'emittente televisiva israeliana "Channel 11". In precedenza alcuni media israeliani avevano evocato un possibile coinvolgimento di Paesi del Golfo come Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, oltre a gruppi curdi attivi in Iraq. Analisti citati nei commenti sostengono che, senza un'offensiva terrestre, la guerra aerea contro l'Iran potrebbe avvicinarsi a uno stallo e che la chiusura dello Stretto di Hormuz rischia di prolungarsi. Secondo queste valutazioni, gli Stati Uniti avrebbero bisogno di uno o due mesi per preparare una forza d'invasione su larga scala, mentre nel frattempo si valuterebbe il possibile contributo di attori regionali.

Media, raid Israele in area aeroporto Mehrabad di Teheran

Immagini diffuse sui social mostrano attacchi e grandi incendi all'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, dopo che l'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto una "vasta" ondata di attacchi contro obiettivi del regime nella capitale iraniana. Lo riporta Times of Israel.

Media, Israele sostiene piani curdi di conquistare aree di confine con l'Iran

Israele ha bombardato alcune zone dell'Iran occidentale per sostenere le milizie curde iraniane che sperano di sfruttare la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran per conquistare città vicine al confine. Lo scrive Reuters online citando tre fonti a conoscenza dei colloqui di Israele con le fazioni. Un'insurrezione curda potrebbe avere gravi conseguenze per l'Iran, impegnato a difendersi dai bombardamenti israelo-americani. Le milizie si sono consultate con gli Stati Uniti su come e se attaccare le forze di sicurezza iraniane, secondo quanto riportato da Reuters. Un obiettivo iniziale delle fazioni curde sarebbe quello di impadronirsi del territorio iraniano lungo il confine, hanno affermato le tre fonti. Una delle quali ha affermato che il loro obiettivo era quello di impadronirsi, tra le altre, delle città di Oshnavieh e Piranshahr. Queste fonti hanno affermato che migliaia di combattenti si stavano radunando sul lato iracheno del confine e si stavano preparando a lanciare un'offensiva entro una settimana. Stime indipendenti parlano di una forza complessiva delle milizie di 5.000-8.000 unità. Una fonte israeliana ha affermato che Israele non si aspettava che le milizie siano in grado di rovesciare il loro governo, ma sostenerli potrebbe erodere il controllo dell'Iran sul suo entroterra e distrarre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Le tre fonti hanno affermato che i curdi in Iran hanno fornito agli Stati Uniti e a Israele informazioni di intelligence sugli attacchi mirati nelle zone di confine. Secondo le due fonti curde, le fazioni sono in stretto coordinamento con gli Stati Uniti piuttosto che con Israele, ma qualsiasi offensiva transfrontaliera richiederebbe il supporto aereo di entrambe. Una di queste fonti ha affermato di non aver ancora ricevuto armi, ma che avrebbero richiesto sistemi di difesa aerea, droni, armi leggere e supporto di artiglieria. Entrambe le fonti curde iraniane hanno affermato che l'obiettivo delle fazioni sarebbe quello di istituire una regione semi-autonoma in un Iran federale, simile al modello iracheno.

Esplosioni a Dubai, operazioni di intercettazione sopra l'aeroporto

Un'operazione di intercettazione è avvenuta stamattina sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo. Il governo di Dubai ha confermato "un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un'intercettazione" e che nessuno è rimasto ferito, negando "le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all'aeroporto internazionale di Dubai". In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein.

Arabia Saudita, l'Iran mostri saggezza ed eviti errori di valutazione

Il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman ha invitato oggi l'Iran a mostrare "saggezza" e lo ha messo in guardia da "qualsiasi errore di valutazione", mentre il suo Paese è preso di mira dai droni e dai missili di Teheran. "Abbiamo sottolineato che tali azioni minano la sicurezza e la stabilità regionale e abbiamo espresso la speranza che la parte iraniana dimostri saggezza ed eviti qualsiasi errore di valutazione", ha scritto il principe su X dopo un incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir.

Portaerei Ford arrivata nel Mar Rosso

La portaerei USS Gerald R.Ford si è spostata dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso transitando giovedì attraverso il Canale di Suez, secondo le immagini pubblicate sul sito del Pentagono. La portaerei era stata inviata nella regione dal Mar dei Caraibi a metà febbraio e aveva operato nel Mediterraneo orientale nei primi giorni della guerra con l'Iran. Secondo le immagini pubblicate online, almeno uno dei cacciatorpediniere che accompagnavano la portaerei ha attraversato il canale.

Arabia Saudita, distrutto missile diretto verso base Prince Sultan

L'Arabia Saudita ha intercettato e distrutto un missile diretto verso la base aerea Prince Sultan, un'importante installazione militare nella parte orientale di Riad che ospita truppe statunitensi. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa saudita.

Hegseth, Mosca aiuta Teheran? Trump sa bene chi sta parlando con chi

Il presidente Trump è "ben consapevole di chi sta parlando con chi". Lo ha dichiarato a Cbs il segretario alla Difesa Pete Hegseth, interpellato sulle notizie secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran informazioni di intelligence sulle posizioni e i movimenti americani. "Stiamo monitorando tutto", ha detto Hegseth. "Il popolo americano può stare tranquillo: il suo comandante in capo sa bene chi sta parlando con chi", ha aggiunto. "E tutto ciò che non dovrebbe accadere, che sia pubblico o segreto, viene affrontato e affrontato con forza".

Media, Trump ha espresso privatamente serio interesse a schieare truppe

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso privatamente un serio interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Lo riporta Nbc News, citando due funzionari statunitensi, un ex funzionario statunitense e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni. Stando alle fonti Trump ha discusso l'idea di schierare truppe di terra con i suoi collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando allo stesso tempo la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio iraniano sia sicuro e gli Stati Uniti e un nuovo regime iraniano cooperino nella produzione di petrolio, in modo simile a come stanno facendo Washington e il Venezuela. I commenti del presidente, che esprimono un serio interesse per l'invio di truppe di terra, non si sono concentrati su un'invasione terrestre su larga scala dell'Iran, quanto sull'idea di un piccolo contingente di truppe statunitensi da utilizzare per specifici scopi strategici. Le fonti hanno aggiunto che Trump non ha preso alcuna decisione né impartito ordini relativi alle truppe di terra.

Trump, due gruppi di leader sono già stati eliminati ora siamo al terzo

Gli iraniani hanno visto "sparire" già "due gruppi di leader e sono rimasti al terzo gruppo".Lo ha detto Donald Trump parlando dei bombardamenti che hanno decimato la leadership di Teheran. "Il loro esercito è sparito. La loro Marina è sparita. Le loro comunicazioni sono sparite", ha affermato il presidente parlando alla Casa Bianca, riguardo alle eprdite inflitte all'Iran. "A parte questo - ha scherzato - stanno andando molto bene". Il presidente ha poi concluso: "Penso che in questo momento siamo un Paese più rispettato di quanto lo siamo mai stati prima".

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