Accoltella una donna per rubarle la borsa Incastrato dai video

L’ha scippata e accoltellata riducendola in fin di vita. Poi la fuga ma soprattutto la brillante idea, per evitare sospetti, di presentarsi poco in caserma a consegnare i documenti della vittima, raccontando di averli trovati a terra insieme alla borsa. Nel frattempo i militari della compagnia di Legnano avevano già concluso le indagini, identificando il malvivente un giovane marocchino che, arrestato in serata, dovrà ora rispondere anche di tentato omicidio. Isabel C., 40 anni, peruviana sposata e abitante a Legnano, versa infatti in gravi condizioni in ospedale, dove è stata soccorsa subito dopo il ferimento. Sottoposta ad un delicato intervento chirurgico di cinque ore è in prognosi riservata.
Tutto è cominciato ieri mattina verso le 6,30, quando la donna scesa dal treno a Vanzago, si sta recando in una famiglia dove lavora come badante. Nel sottopasso ferroviario viene aggredita da un ragazzo travisato con un cappuccio che viaggia a bordo di una bicicletta. Il giovane tenta di strapparle la borsetta, contenente circa 100 euro e i documenti personali, ma lei resiste e cerca aiuto. A questo punto M.B, marocchino 21enne pluripregiudicato, estrae un coltello e le sferra un solo fendente all’addome, lasciandola la sudamericana agonizzante a terra e fuggendo in bicicletta con la borsa della donna.
Mentre la peruviana viene soccorsa da un passante e poi trasportata all’ospedale di Rho, scattano le indagini. I militari visionano i fotogrammi delle telecamere di sorveglianza installate dal comune di Vanzago nel sottopasso, e subito notano la somiglianza del giovane poi arrestato, con un marocchino controllato mesi fa. A casa a Parabiago dove vive con i genitori non c’è, ma staziona la stessa bicicletta immortalata dalle telecamere. Per di più, si accerta che in mattinata il marocchino si era presentato in caserma, fingendo di essere un comune cittadino che aveva trovato dei documenti di una donna poi risultata la vittima. Poche ore dopo è stato rintracciato in un parco di Parabiago, con addosso gli stessi indumenti indossati al momento dello scippo e del tentato omicidio.