Alternativa alla super tangenziale nel parco Sud? Esiste e forse si può fare

Vertice tra i sindaci di Albairate, Cisliano e Cusago e l'assessore Cattaneo. Esiste un'alternativa al progetto dell'Anas: «Avrebbe<br />
un impatto ambientale fortissimo». Il Pirellone dà tempo fino al 17 aprile ai Comuni per presentare nuove osservazioni

È possibile un'alternativa alla supertangenziale che taglierebbe il due il parco agricolo Sud? E' possibile realizzare un progetto a basso impatto ambientale senza svincoli e cavalcavia per collegare la statale 11 «Padana Superiore» a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano? Sembrerebbe sempre di sì. È quanto emerso in Regione Lombardia, in occasione della Conferenza dei Servizi sul progetto definitivo dell'Anas relativo alla nuova tangenziale nei territori protetti del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino. I sindaci Luigi Tarantola (Albairate), Emilio Simonini (Cisliano) e Luigi Cairati (Cusago) hanno proposto all'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, come possibile alternativa la riqualificazione e il potenziamento della strada provinciale 114, analogamente a quanto fatto nel tratto tra Cusago e la Tangenziale Ovest di Milano. Si tratterebbe di un semplice raddoppio «a raso» di basso impatto ambientale ed economicamente sostenibile. E la partita che sembrava chiusa potrebbe così riaprirsi. In Regione infatti i tecnici hanno chiesto ai tre sindaci di presentare delle nuove osservazioni entro il prossimo 17 aprile. Gli amministratori hanno risposto che, se necessario, provvederanno nei limiti del poco tempo disponibile a presentare la loro proposta alternativa anche direttamente al Ministero delle Infrastrutture. E si allarga anche il fronte dei Comuni che chiedono di rivedere il mega progetto Anas per risolvere i problemi del traffico nell'Est Ticino: Robecco sul Naviglio ha infatto manifestato la volontà di aderire all'iniziativa di Albairate, Cisliano e Cusago
É una storia lunga quella della supertangenziale che dovrebbe dare un po' di respiro al traffico sempre più congestionato della provinciale 114 Milano-Abbiategrasso. Il progetto definitivo approvato dall'Anas non piace per nulla a chi vive nel parco Agricolo Sud perchè ha un impatto ambientale fortissimo, perchè è estremamente costoso e perchè, visto il ridimensionamento dell'aeroporto di Malpensa, non sembrerebbe neanche più così necessario. La scorsa settima ogni Amministrazione ha tenuto una seduta straordinaria e aperta del consiglio, coinvolgendo decine di cittadini, agricoltori e ambientalisti. Le amministrazioni non sono contro un ampliamento dell'attuale provinciale che non è più in grado di reggere flussi di traffico più che triplicati negli ultimi anni ma hanno presentato una proposta alternativa alla tangenziale: la riqualificazione e il potenziamento della strada provinciale 114, analogamente a quanto fatto nel tratto tra Cusago e la Tangenziale Ovest di Milano. Sarebbe un semplice raddoppio a raso di basso impatto ambientale ed economicamente sostenibile. «Serve - dicono i sindaci- un potenziamento della provinciale ma può essere risolto semplicemente ripensando un progetto alternativo a basso impatto ambientale». Durante i consigli comunali aperti è stato posto l'accento sul ruolo molto «ambiguo» del Parco Agricolo Sud e della Provincia di Milano che, diversamente dai proclami ambientalisti in difesa del territorio e da quanto avevano garantito, non hanno nei fatti accompagnato e sostenuto gli enti locali per fermare o mitigare adeguatamente il progetto dell'Anas.