Altro che basso profiloMonti va sempre in tvDomani ospite a Matrix

Dal debutto, il 6 dicembre, a Porta a Porta, passando per Che tempo che fa, In mezz'ora, In Onda e adesso Matrix. Il Pdl: "L'avesse fatto Berlusconi si sarebbe gridato quanto meno al golpe e all'attentato alla libertà di stampa"

Alla faccia del basso profilo. Il presidente del Consiglio, Mario Monti ha scoperto il fascino delle apparizioni televisive. Un fascino che continua ad ammaliarlo in maniera sempre più costante. Da quel 6 dicembre, giorno in cui il professore della Bocconi ha fatto la sua prima comparsata nel salotto televisivo di Bruno Vespa (con tanto di polemiche) per spiegare le misure della manovra economica, son passati nemmeno due mesi e il copione si ripete.

Cambia il set, ma Monti è sempre lì, pronto a spiegare la riforma del lavoro o il vertice di Bruxelles. Domani sarà ospite e protagonista della puntata di Matrix. Con Alessio Vinci, il premier affronterà i principali temi toccati dalle riforme, in particolare i passaggi che dividono parti sociali, rappresentanze politiche e il nuovo esecutivo.

Dal debutto a Porta a porta all'invito di domani, Monti ha timbrato il cartellino nei principali talk show e programmi di informazione politica del panorama televisivo italiano. L'8 gennaio scorso è stato ricevuto da Fabio Fazio, che lo ha incalzato (si fa per dire) con le sue domande scomode (si fa sempre per dire). Il 20 gennaio scorso è stato nello studio del programma di La7, condotto da Lilli Gruber, In Onda. E domenica 22 gennaio si è trovato faccia a faccia con Lucia Annunziata a In 1/2h.

All'appello mancano ancora diversi programmi: dall'Infedele di Gad Lerner a Ballarò su RaiTre, passando per Annozero e Piazzapulita. Ma c'è da scommettere che Monti non si lascerà scappare l'occasione di presenziare anche lì. Intanto, a scagliarsi contro la sovraesposizione mediatica di Monti ci ha pensato Antonio Leone (PdL) vicepresidente della Camera.

Che ha dichiarato: "Il potere si può misurare dalla frequenza delle apparizioni televisive? In un certo senso sì, considerando le passerelle che con scientifica programmazione il presidente Monti percorre da un programma tv all’altro, senza perdersene uno. Domani tocca a Matrix. L’avesse fatto Berlusconi, si sarebbe gridato quanto meno al golpe e all’attentato alla libertà di stampa".