Antonveneta, Abn si prepara alla resa

Lunedì in calendario l’assemblea della banca veneta. Berlusconi: «Da questa vicenda voglio restare fuori»

Angelo Allegri

da Milano

Su Antonveneta Abn Amro fa un passo indietro: l’istituto olandese ha deciso che non allineerà i tempi della propria offerta a quelli dell’Opa lanciata dalla Popolare italiana. La proposta di acquisto scadrà dunque domani, come previsto, e non ci saranno altri rilanci. In caso di più offerte il regolamento emittenti della Consob prevede che il periodo di adesione della prima (quella di Abn, appunto) sia prorogato alla scadenza di quella concorrente (l’Opas della Popolare italiana, che chiude il 24 agosto). Questo salvo che la prima proponente non chieda il rispetto dei tempi stabiliti inizialmente. Esercitando questa facoltà l’istituto guidato da Rijkman Groenink prende in pratica atto dell’impossibilità di raccogliere adesioni sufficienti sul mercato, vista la posizione di forza della Popolare italiana e dei suoi alleati.
Le residue speranze olandesi (oggi hanno poco meno del 30% di Antonveneta) sono dunque appese alle iniziative giudiziarie. Ieri si è avuta notizia dell’invio di un’ennesima lettera a Bruxelles. Gli olandesi chiedono alla Commissione di intervenire per ristabilire il rispetto della normativa europea. Senza un intervento della commissione o dei magistrati italiani, sostengono, Abn non riuscirà a raggiungere il 50% più un’azione di Antonveneta, visto che gli acquisti effettuati dalla cordata Bpi hanno ormai ridotto al lumicino il flottante.
Gli olandesi sembrano sperare che le inchieste avviate dalle Procure di Milano e Roma (lo stesso Gianpiero Fiorani è indagato) possano avere effetto sulle offerte di Popolare italiana attualmente in corso. Le autorizzazioni all’Opa potrebbero infatti essere revocate nel caso siano accertate gravi irregolarità. Voci di mercato circolate ieri suggerivano anche che Abn sia pronta a consegnare le azioni alla Popolare italiana, aumentando la propria quota in Capitalia (eventualità però smentita). Qualche cosa in più si saprà lunedì: gli uomini di Abn dovrebbero presentarsi a Padova dove è in programma l’assemblea di Antonveneta che potrebbe svolgersi già in prima convocazione (la seconda è prevista per mercoledì).
Domani scade anche l’Opa del Banco Bilbao su Bnl. Dopo che lo schieramento di Unipol ha blindato oltre il 52% del capitale, acquistando i titoli del contropatto, l’offerta sembra ormai destinata al fallimento. A settembre, quando l’Opa proposta dalla compagnia assicurativa prenderà il via, agli spagnoli resterà la scelta se aderire o prepararsi a un eventuale (oggi improbabile) rilancio. Sulle scalate alle banche il premier Silvio Berlusconi ha ribadito ieri il suo atteggiamento: «Ho deciso di restarne fuori e ne resto fuori». Stesse parole a chi gli chiedeva un commento sull’atteggiamento di Bankitalia: «Resto fuori da questa situazione, non sono intervenuto e non voglio farlo».