Arrivano 1.500 prof: la scuola Lombarda al top delle assunzioni

Alla nostra regione la fetta più grande delle 10mila immissioni in ruolo decise per settembre dal ministero dell’Istruzione

Andrà alla Lombardia la fetta più grande delle 10mila immissioni in ruolo di docenti della scuola pubblica decretate dal ministero dell’Istruzione e che verranno attuate entro il primo settembre: il dato è contenuto nella tabella relativa al "contingente" ripartito da viale Trastevere, provincia per provincia, per i quattro ordini scolastici (infanzia, primaria, media, superiore) ed in base alle diverse classi di concorso. Per effetto dell’alto numero di cattedre vacanti e della bassa presenza di docenti titolari in sovrannumero, alla regione lombarda sono stati assegnati 1.547 posti. Seguono, a distanza, il Lazio (1.124) e la Campania (1.006). Per motivi opposti, soprattutto per l’alta presenza di insegnanti già di ruolo rimasti senza cattedra, in alcune regioni (soprattutto al sud) il numero di assunti sarà particolarmente basso. Dopo le informative ai sindacati, che avevano reso note le ipotesi di suddivisione dei posti, il Miur ha anche definito che per la scuola d’infanzia saranno realizzate 1.681 nomine per il ruolo, per la primaria 792, per la secondaria di primo grado 1.740, in quella di secondo grado 729, per il sostegno 5.022 (oltre la metà dell’intero contingente) e per il personale educativo 36. L’alto numero di immissioni in ruolo sul sostegno si deve invece all’applicazione della legge finanziaria 2008 che ha introdotto la copertura graduale, fino al 70% del totale, dei posti riservati al supporto degli studenti disabili: anche per quanto riguarda il sostengo, il numero maggiori di assunzioni si realizzerà in Lombardia (675), poi in Campania (637), nel Lazio (549), in Puglia (444), Sicilia (440) e Piemonte (407). Ultimo il Molise, con soli 33 posti di sostegno assegnati.
Novità anche sul fronte regionale. Tra i progetti del Pirellone per il nuovo anno scolastico da segnalare "Ortocircuito", che ora confluirà nel programma ministeriale e dell’Unione europea "Frutta nelle scuole", e l’esperienza, sempre affascinante quanto anche formativa, delle Fattorie didattiche. "Con il prossimo anno scolastico 2010-2011 - ha ricordato l’assessore all’agricoltura Giulio De Capitani - Regione Lombardia comincerà, proprio attraverso "Scuola e cibo", un piano di educazione alimentare quinquennale che guarda dritto all’Expo. Un piano che promuoverà la conoscenza e l’importanza dell’agricoltura e dei prodotti agroalimentari, che stimolerà l’adozione di corretti comportamenti nella nutrizione, che sosterrà l’interdisciplinarietà dell’educazione alimentare e che educherà al gusto". A "Scuola e cibo" si affiancherà il nuovo progetto "Verso Expo 2015 - Un percorso di educazione alimentare", esempio unico per il settore, che interesserà le scuole primarie in prima battuta per poi coinvolgere le secondarie, agganciando quindi tutta la cittadinanza lombarda con il coinvolgimento dei genitori oltre che degli studenti. L’obiettivo è sensibilizzare e attrarre in questo percorso, grazie alla capillare presenza sul territorio, il maggior numero di cittadini.