Aste internazionali a Milano fra antico e moderno

E’ di altissimo interesse culturale la panoramica dal
17 al 25 novembre.
Si tratta di un’ampia rassegna sul mondo artistico del Novecento, ma
anche su dipinti e oggetti dal Cinquecento all’Ottocento, che offre in
esposizione gratuita al pubblico, e poi in battuta d’asta, vetri,
metalli, ceramiche, opere dei più noti artisti e delle più
significative manifatture fino agli anni Ottanta del secolo scorso

E’ di altissimo interesse culturale la panoramica che il mercato delle aste milanesi, le maggiori anche in campo internazionale, presenta dal 17 al 25 novembre. Si tratta di un’ampia rassegna sul mondo artistico del Novecento, ma anche su dipinti e oggetti dal Cinquecento all’Ottocento, che offre in esposizione gratuita al pubblico, e poi in battuta d’asta, vetri, metalli, ceramiche, opere dei più noti artisti e delle più significative manifatture fino agli anni Ottanta del secolo scorso. La Casa d’Aste Porro&C. di Piazza Sant’Ambrogio 12, esporrà pezzi di Art Nouveau, Art Déco, Vetri di Murano, Arte Moderna e Contemporanea, nonché dipinti antichi e del XIX secolo fino al 19 novembre a Palazzo Durini (via Santa Maria Valle 2) con battuta all’incanto mercoledì 25 novembre. Tra i vetri francesi del 1900 Daum, Gallè, Decorchemont e un Argy-Rousseau color verde e con sullo sfondo rosa incisi i versi di Baudelaire «L’amour du mensonge». Non mancano vassoi, lampade, vasi di Dunaud, Larsche, Knox, Scarpa e Venini. Sempre Porro, con esposizione fino al 19 novembre, ma con battuta il 25, presenterà anche lavori d’arte moderna e contemporanea che abbracciano i principali movimenti pittorici dal primo dopoguerra sino ai nostri giorni. Fra le opere più significative si possono ammirare lavori di artisti quali Vedova, («Trittico d’angelo» stimato 200mila euro) Gino Severini («Oggetti dinamici», 50mila euro), Achille Perilli («L’alieno trino», 40mila euro), Filia («Studio per manifesto», 150mila euro), Fortunato Depero («Ritratto di donna»), Piero Marussing («Ritratto di donna» anche per lui) e una natura morta di Filippo De Pisis. Non mancano un Vaserely, un Capogrossi, un Bonalumi e il gruppo Figurazione italiana, ma sono anche presenti Madonne con bambino del 1400, una Trinità di Gerini sempre quattrocentesca, e le opere d’arte sacra di grande pregio di Sabbatini, Giovenone, Piazza. Del 1500, la scuola romana, fiamminga, francese, veneta e 33 dipinti di un’importante collezione privata fra cui spicca «Ritratto di gentiluomo» della scuola bolognese, «Piatto con frutta» del 1578 di Fede Galizia, natività bizantine e opere di Scarsellino, Veronese, Tiepolo, Schiavone, Crespi, Solimena, Cerutti, Mancini. Icona di un America che spera nel rinnovamento è invece un ritratto di Obama, stimato di base 3000mila euro, di Shepard Fairei. Sempre nelle medesime date la Porro propone una «Via Crucis» del 1953 di Lucio Fontana, che venne collocata dall’architetto Zanuso in un centro religioso. L’asta di mercoledì 25 novembre inizierà con un acquerello di Giuseppe de Nittis dal titolo «Boulevard Haussmann» (90mila euro): seguiranno quadri di Severini, Fattori, Zandomeneghi... Fra i dipinti antichi, il nucleo principale di opere comprende Antonio da Pesaro, Niccolò Gerini, Angiolillo Arcuccio, Marco Ricci, Rosalba Carriera, Fede Galizia. La collezione di un professionista milanese che si è appena conclusa con incassi record, comprendeva Canaletto, Marieschi, Guardi, Tiziano, Giordano, Bimbi, Ruotolo nnoché mobili e oggetti d’epoca. Farsetti Arte fino al 19 novembre, in via Morone 1, metterà all’incanto capolavori novecenteschi come Lega, Sironi, Funi, De Chirico Music, Rosai, Campigli, Klee, Morandi e un’opera ritrovata del 1903 di Giacomo Balla: «Serata nera al Salone Margherita» (quota base 280mila euro). Non mancano opere futuriste e dipinti di Capogrossi, Carrà, Morlotti, Chagall. Finarte, in via dei Bossi 2 ha chiuso ieri in bellezza l’incanto dei capolavori dell’Ottocento.