Centri sociali, scritte sui muri e danneggiati anche i cancelli di piazza Vetra

Il corteo degli autonomi ha paralizzato il traffico in centro. Secchiate di vernice contro i muri della Statale. Sulle pareti della Bocconi, scritte inneggianti a Nassirya. Il vicesindaco De Corato: «Uno sciame delirante». Secondo gli organizzatori sono più di diecimila

Secchiate di vernice bianca contro i muri dell'Università Statale, scritte sulle pareti della Bocconi, la cancellata del parco delle Basiliche messa fuori uso. É il primo bilancio del corteo nazionale dei centri sociali che si sta svolgendo da poche ore a Milano. Partita intorno alle 16 da piazza XXIV Maggio verso Medaglie d'Oro, ad aprire la manifestazione due striscioni con scritto «contro le logiche securitarie» e «autogestione spazi sociali». Dietro agli autonomi, che hanno intonato cori contro la polizia e acceso fumogeni, rappresentanti di Rifondazione Comunista, Sinistra Critica e No Expo. Numerose graffiti sono comparsi sugli edifici lungo il tragitto. Sulle pareti della Bocconi i writers hanno scritto «Nassiriya festa nazionale» seguita da una A cerchiata e «Più spazi sociali meno università private». Alcuni ragazzi a viso coperto si sono arrampicati sulle impalcature che coprono Porta Romana in piazzale Medaglie d'Oro per fissare due grandi striscioni contro il sindaco Letizia Moratti e il vicesindaco Riccardo De Corato, coprendo in parte le pubblicità che tappezzano la struttura. Due secchiate di vernice bianca sono state lanciate contro l'ingresso dello studentato dell'Università Statale in via Santa Sofia, sulle cui pareti sono state inoltre tracciate molte scritte che chiedono più alloggi in città. Anche alcuni istituti bancari sono stati presi di mira dai writers. I cancelli che chiudono i giardinetti di piazza Vetra sono stati messi fuori uso da alcuni ragazzi a volto coperto che hanno strappato i cavi del sistema elettrico di chiusura dell'ingresso e inserito colla nei lucchetti. Anche le inferriate sono state colorate con le bombolette spray. Gli organizzatori del corteo, che ha anche paralizzato il traffico nel centro, dichiarano di essere oltre diecimila. Il vicesindaco Riccardo De Corato lo ha definito «uno sciame delirante condito da uno squallido e vergognoso inneggiamento all'eccidio di Nassirya. Questo è il deprimente copione recitato dei "bravi ragazzi" dei centri sociali che dimostrano un livello di civiltà sottozero».