Corsaro: "Ora il questore si dimetta"

Sabato gli scontri in piazza Fontana con il palco zeppo di autorità per
la commemorazione del quarantennale della strage, ieri l’aggressione al
presidente del consiglio

Sabato gli scontri in piazza Fontana con il palco zeppo di autorità per la commemorazione del quarantennale della strage, ieri l’aggressione al presidente del consiglio. Due episodi che da anni a Milano non si vedevano. E ora, inevitabilmente, c’è chi chiede la testa del responsabile dell’ordine pubblico. «Il questore ha il dovere di una presa di coscienza, ci deve delle spiegazioni», ha tuonato in serata Massimo Corsaro, ex colonnello di An in Lombardia e oggi vice coordinatore e deputato del Popolo della libertà, prendendosela con Vincenzo Indolfi, il numero uno di via Fatebenefratelli immediatamente corso al san Raffaele a far visita a Berlusconi. In nottata un vertice tra il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il prefetto Gian Valerio Lombardi. «Dopo questi due giorni di totale inefficienza dei servizi di controllo delle manifestazioni - le parole di un Corsaro piuttosto aggressivo - non si può prescindere da una richiesta di chiarimenti al questore di Milano». Un attacco durissimo alle forze dell’ordine. «Sabato in piazza Fontana è stato consentito che i contestatori arrivassero fin sotto il palco dove parlavano il sindaco letizia Moratti e i presidenti di Provincia e Regione. Ora, quasi non ci fossero state le avvisaglie del giorno prima, è stato permesso che nella piazza i contestatori arrivassero addirittura tra coloro che erano semplicemente venuti ad ascoltare Silvio Berlusconi». Per molti un clima di eccitazione che è stato il preludio all’aggressione. «Non si è mai visto al mondo - attacca Corsaro - che la polizia, durante un comizio del presidente del Consiglio, non tenesse lontani i disturbatori e l’aggressione finale al presidente del Consiglio è la ciliegina sulla torta». Considerazioni finali? «Una inefficienza della gestione del servizio d’ordine che ci ha allarmato ieri e che a maggior ragione ci preoccupa oggi. Soprattutto perché le avvisaglie per provvedere c’erano tutte». Una richiesta di dimissioni al questore? «La richiesta di spiegazioni, di un chiarimento» sottolinea diplomatico Corsaro. Valutazioni che trovano concorde anche il vicesindaco Riccardo De Corato. «Ma come si fa? Un servizio d’ordine per una manifestazione così importante - si lamenta lui che ha anche la delega alla Sicurezza - non si può certo organizzare in questo modo. Gli uomini in piazza erano troppo pochi. In questi due giorni i responsabili delle forze dell’ordine non hanno certo brillato per l’organizzazione». Un clima che a Milano non si vedeva da anni. «A distanza di ventiquattr’ore - spiega - si è ripetuto l’ennesimo teatrino messo in piedi dalla sinistra. Con gli stessi teppisti che ieri hanno fischiato le istituzioni e provocato scontri. E che questa volta sono arrivati minacciosi quasi fin sotto il palco dove parlava Berlusconi. E poi l’aggressione. Ingiustificabile».