Corteo degli studenti, De Corato: 150mila euro di danni in città

I manifestanti sono partiti da Cairoli e sono arrivati al provveditorato in Via Ripamonti. Sulla loro strada hanno compiuto atti vandalici e scritto sui muri: alcuni giovani incapucciati hanno attaccato la vetrina di una banca a colpi di mazza. Il vice sindaco fa la conta dei danni

Milano - La manifestazione degli studenti nell’ambito della mobilitazione nazionale per il "No Gelmini Day" ha lasciato qualche danno, molte scritte sui muri e parecchie polemiche.

Banca attaccata La vetrina della filiale di Banca Fideuram, in corso di Porta Romana, in centro a Milano, è stata danneggiata a colpi di mazza da alcuni ragazzi incappucciati. Nell’ingresso dell’istituto alcuni cittadini hanno assistito, impauriti, all’attacco, mentre i giovani colpivano più volte la vetrata, infrangendola in più punti. "Sono arrivati di corsa, incappucciati, e hanno incominciato a colpire con una mazza il vetro", hanno raccontato piuttosto scosse le persone all’interno.

La rabbia di De Corato "L’ennesimo corteo farsescamente targato "No Gelmini Day" costerà ai milanesi circa 150 mila euro. Sì, perché tra muri e negozi imbrattati di tag e scritte ingiuriose (50 mila euro), le strade ricoperte di rifiuti che dovranno essere ripulite (6 mila euro), vetrine spaccate a colpi di mazza (10 mila euro), una sessantina di agenti della Polizia Locale impegnati lungo i 3,3 km di percorso (5 mila euro) per tutta la mattina e 20 linee del trasporto pubblico deviate per lasciar passare il corteo dei 7 mila partecipanti (80 mila euro, comprese spese del personale, km aggiuntivi e mezzi sostituivi impiegati da Atm), la città dovrà pagare un conto molto salato. Senza contare lo schieramento della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Ecco il vero volto, incappucciato con sciarpe, caschi e passamontagna, dell’ennesimo corteo capeggiato dai centri sociali, che reclutano immigrati e studenti per far numero e ne approfittano per scendere in piazza, devastare la città, insultare e attaccare Forze dell’ordine e istituzioni". E' la durissima accusa del vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato a commento del corteo studentesco partito questa mattina da largo Cairoli. Numerose le linee deviate da Atm: i tram 1-2-3-4-9-12-14-15-16-24-27 e gli autobus 50-54-57-58-61-77-90-91-94.

Fermati due minori "La Polizia Locale - prosegue il vice Sindaco - ha già fermato due minori colti in flagrante mentre imbrattavano con tag i muri di uno stabile in via Victor Hugo. E naturalmente saranno denunciati. Gli agenti hanno anche filmato preventivamente il percorso del corteo, così non ci sarà alcun dubbio sulla responsabilità delle scritte comparse sui muri, sulle vetrine delle banche e dei negozi. Anche se le identificazioni attraverso le telecamere presenti sul percorso sono difficoltose visto che i sostenitori della democrazia, i paladini dei diritti e della libertà di espressione, se ne vanno in giro a volto coperto per devastare impunemente".

"I soliti noti" De Corato è incontenibile e rincara la dose: "Che poi tra i fautori dei disordini ci fossero gli abusivi del Cantiere che occupano uno stabile privato da 11 anni o i famigerati Corsari che nel recente passato hanno tra l’altro imbrattato le auto della Polizia Locale con stelle a cinque punte, così come a Brescia a provocare scontri con le forze dell’ordine a sostegno dei clandestini sulla gru c’era il Leoncavallo (abusivo da 16 anni), dimostra che mutano i fattori ma il prodotto non cambia".

Minacce alla Polizia Ed è vergognoso che siano apparse di nuovo scritte minacciose contro la Polizia. Evidentemente il recente proscioglimento dell’anarchico che ha insultato i militari di Kabul scrivendo "- 6" su un muro di Milano ha generato la pericolosa convinzione che contro soldati e forze dell’ordine si possa tranquillamente gettare fango. Ma i fatti di via Giannone, con i vigili minacciati dagli abusivi che occupano l’ex stamperia, e del quartiere Ticinese, dove un poliziotto è stato investito da una macchina guidata da aderenti ai centri sociali, dicono che i no global vogliono alzare l’asticella della tensione per provocare scontri".