Affonda yacht a Brindisi Morto uno dei naufraghi

È morto uno dei tre naufraghi che si trovavano a bordo dello yacht che questa mattina è affondato vicino alla diga di Punta Riso, nel porto esterno di Brindisi

È morto uno dei tre naufraghi che si trovavano a bordo dello yacht che questa mattina è affondato vicino alla diga di Punta Riso, nel porto esterno di Brindisi. L’uomo, che è stato condotto in ospedale a bordo di un’ambulanza del 118, era italiano e aveva 59 anni. Si tratta dell’uomo che è rimasto più a
lungo in acqua, in attesa dei soccorsi. Era stato recuperato dai vigili del fuoco a bordo di una moto d’acqua.Si trovava, in stato di incoscienza, tra i detriti del natante colato a picco. La vittima si chiamava Alessandro Colangeli. Non sono al momento chiare le cause del decesso: si è trattato, secondo quanto riporta il referto medico, di un arresto cardiaco. 

Le altre due persone che erano con la vittima sullo scafo cabinato sono invece riuscite autonomamente a raggiungere la riva, portandosi in salvo. Le ricostruzioni dell’incidente in mare, dovuto a quanto appreso a una avaria della barca, sono ancora in corso. Una indagine è stata aperta dalla procura di Brindisi per chiarire le cause che hanno provocato il naufragio dello yacht.

Commenti

schiacciarayban

Mer, 17/07/2013 - 15:34

E' affondato un motoscafo, perchè fanno vedere una barca a vela? Sembra un dettaglio ma dubito che una barca a vela sarebbe naufragata. Mi domando comunque come uno possa naufragare vicino ad un porto, sarebbe bastato buttare l'ancora e fermarsi lì.

lifeherbal2009@...

Mer, 17/07/2013 - 18:32

in effetti da marinaio e non della domenica sembra strano piu' facile una barca a motore che il catamarano presentato. Ma che volete fare, faceva piu' colore.