Appese in caserma bandiera del Reich: l'Arma punisce il carabiniere

Punito con un provvedimento disciplinare il carabiniere accusato di aver esposto una bandiera "nazista" in caserma a Firenze

Dopo quattro mesi, la punizione. Il carabiniere di Firenze che appese una bandiera del Reich prussiano in caserma è stato raggiunto oggi da una sanzione disciplinare dell'Arma. Tre giorni di consegna semplice per una vicenda esplosa sui giornali in una (isterica) corsa al militare neonazista.

Forse ricorderete quanto successo. Era inizio dicembre quando un sito fiorentino pubblicò un video in cui si intravedeva dalla finestra della caserma Baldissera un vessillo definito al momento "nazista". In breve tempo montò uno scandalo. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti si scagliò contro il militare del VI Battaglione Toscana, sostenendo che "chi espone una bandiera del Reich non può essere degno di far parte delle forze armate". Peccato si trattasse di una fake news, o quasi. Nel senso che la bandiera è sì appartenuta al Reich tedesco, ma non al Terzo di Hitler, piuttosto al Secondo della Germania imperiale. Certo, all'estero i gruppi neonazisti non disdegnano di utilizzarlo, ma il carabiniere disse senza se e senza ma di non essere a conoscenza.

Il caso dopo qualche giorno si sgonfiò, smentendo l'immagine di un carabiniere intento a ostentare simpatie neonaziste. Eppure l'Arma è andata avanti con il procedimento disciplinare che oggi è arrivato a conclusione. L'accusa iniziale prospettava una consegna di rigore (massima punizione disciplinare di corpo e che comporta la restrizione della libertà personale del militare) perché - si legge nel provvedimento - "affiggeva alla parete della camera in uso materiale privato, tra cui una bandiera di guerra della marina imperiale tedesca, talvolta usata in contesti di apologia di istituzioni non democratiche, che è stata ripresa all'esterno dal giornalista e successivamente pubblicata sul web e dalle maggiori testate giornalistiche nazionali". Inutile la difesa del gendarme. Per i giudici "il comportamento determinava una lesione dell'immagine dell'Arma in relazione alla sua estraneità alle competizioni politiche".

Certo, invece della consegna di rigore il militare si trova sul groppone una consegna semplice. Uno sconto, insomma. Ma pur sempre di punizione si tratta. "È inammissibile che un carabiniere venga sanzionato per il significato distorto dato da altri ad un simbolo - attacca Giorgio Carta, avvocato difensore - Il ragazzo non è nazista, è solo uno studente di storia alla Sapienza. Ha chiarito di non sapere che in altri Stati facessero un tale uso del vessillo".

La spiegazione però non è bastata. E non è bastato neppure dimostrare che la bandiera fosse stata acquistata su un sito web di oggetti militari, accessibile a tutti e dove non era scritto che fosse usata in contesti neonazisti. "È assurdo - conclude Carta - che il carabiniere venga punito non per quello che ha fatto, ma per il significato che altri, in altri Paesi, avrebbero dato a quel simbolo. E per l'errore, poi smentito, di un giornalista".

Commenti
Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 14/03/2018 - 18:39

La prossima volta esponga la bandiera del KEKISTAN

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Mer, 14/03/2018 - 18:44

Questa punizione è una dichiarazione di aspirazione al Premio Nobel. Però per quale disciplina non ve lo dico :-)

Pitocco

Mer, 14/03/2018 - 18:45

Teniamo presente che la benemerita nasce dalle ceneri delle confraternite massoniche dell'800. Quindi non c'è nessuna meraviglia che si punisca chi ha issato, senza renderdersene conto che lo faceva a casa dei massoni, lam bandiera della marina della Germania del Kaiser. Il reich descritto non c'entra nulla!

Cheyenne

Mer, 14/03/2018 - 18:51

I VERTICI DELLE FORZE DELL'ORDINE SONO TUTTI (Pd) IDIOTI

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Mer, 14/03/2018 - 18:57

Capito cari giovani alla ricerca di un lavoro? NON ANDATE A FARE IL CARABINIERE: vi ritrovereste sempre e comunque tra incudine e martello.

paco51

Mer, 14/03/2018 - 19:06

scusate: se hanno fatto la guardia all'ambasciata tedesca quando Adolfo è venuto in italia nel 38 e sono stati invitati anche a cena quelli di guardia (detto da uno che c'era), cosa vanno cercando? Bisogna essere nei secoli fedele si ma al 38 che è venuto prima. Si recupererà nel tempo con una promozione!

emigratoinfelix

Mer, 14/03/2018 - 19:09

II Reich,bandiera di guerra della Kriegsmarine,stupide zecche rosse

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 14/03/2018 - 19:11

--il caramba un pò rimba--che non sa che sto vessillo è usato dai nazi crape pelate---si è comunque inquacchiato il foglio matricolare---swag

pilandi

Mer, 14/03/2018 - 19:19

Ma voi non eravate sempre e comunque con le FdO?

DRAGONI

Mer, 14/03/2018 - 19:26

E' L'EFFETTO PINOTTI CHE SI ERA TROPPO ESPOSTA NEL GIUDICARE IL CARABINIERE COME UN NAZISTA. HA ESPRESSO IL SUO PREDETTO GIUDIZIO CON UN FURORE DEGNO DI UNA EX COMUNISTA CHE, CON I SUOI "COMPAGNI", DA SEMPRE NON HANNO MAI MOSTRATO UNA STIMA PARI A QUELLA DOVUTA ALLA BENEMERITA!GIUDIZIO ESPRESSO PERCHE' COME E' NOTO I PREDETTI EX COMUNISTI HANNO IN ITALIA IL PIU' ALTO GRADO DI MORALITA' E POI HANNO FATTO TUTTI LA RESISTENZA COSI'COME LA HANNO FATTA I PARTIGIANI ATTUALMENTE ISCRITTI ALL'ANPI.

cgf

Mer, 14/03/2018 - 19:41

io fossi in lui rinuncerei ad essere carabiniere, che li prendano più stupidi, il mondo è pieno.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mer, 14/03/2018 - 19:49

Classico cerchiobottismo, che non mi sarei mai aspettato dai vertici dell'Arma. Delle due l'una: o la bandiera E` DEL REICH, e,allora, stando ai regolamenti (che qui non si discutono),la punizione si applica PER INTERO (Consegna di rigore) o la bandiera NON E`DEL REICH, e NON SI APPLICA NESSUNA PENA. Comminare una pena ridotta nel secondo caso sa tanto di OSSEQUIO a poteri ed individui che con l'Arma non hanno nulla da spartire. Mi dispiace MOLTO.

ispettore

Mer, 14/03/2018 - 20:03

Trattasi di una punizione, infondata e ridicola, per accontentare la Pinotti!

Michele Calò

Mer, 14/03/2018 - 20:19

La fu benemerita tanfa di zerbino man mano che si sale di grado. Non difende i suoi uomini dalla infamia delle zecche rosse e cattocomuniste e nemmeno dalle toghe sinistre filoislamiche e africane. Che schifo!

cecco61

Mer, 14/03/2018 - 20:26

Dunque in pratica nessun militare italiano, a differenza di quelli di qualsiasi altro Stato straniero, può possedere memorabilia di altri eserciti o nazioni né, tanto meno, eventuali "trofei" raccolti sul campo di battaglia. Immaginiamo i militari che sono stati in Libano, in Irak, o che ancora operano all'estero: se verranno beccati con qualcosa riferibile al nemico saranno condannati per alto tradimento.

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Mer, 14/03/2018 - 20:51

Questa è un’autentica stupidaggine. La Benemerita non ha altre cose a cui pensare?

Dordolio

Mer, 14/03/2018 - 20:56

Via, sapevano benissimo che la bandiera non era nazi. Ma la Pinotta (convinta di tutt'altro nella sua ignoranza crassa) andava accontentata. Tutto sommato ci rimetteranno solo l'ennesima barzelletta...

Ritratto di OdioITedeschi

OdioITedeschi

Mer, 14/03/2018 - 21:18

Io l'avrei punito anche se avesse appeso la bandiera dei gay! Per un rappresentante dell'arma sono ammesse solamente la bandiera nazionale, le bandiere regionali o i gonfaloni comunali. Mettere poi la bandiera di una nazione che non è la propria non è certo dignitoso per un rappresentante delle forze armate (o di pubblica sicurezza) italiane.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Mer, 14/03/2018 - 21:39

@ elkid SUL TUO FOGLIO MATRICOLARE C'E' SCRITTO CHE SI NU CULATTUN !!

nopolcorrect

Mer, 14/03/2018 - 21:52

Roberta Pinotti ha avuto modo di dimostrarci la sua ignoranza di storia politica e militare, grave in una ministra della Difesa. Stupido, ridicolo,poco dignitoso e pecorile il provvedimento dell'Arma fatto per far piacere all'ignorante Pinotti.

nopolcorrect

Mer, 14/03/2018 - 21:57

Pinotta asinona, vatti a guardare so Wikipedia la voce "Kaiserliche Marine", cioè "Marina Imperiale" tedesca e poi vai a chiedere scusa al carabiniere e vai a fare un cazziatone ai suoi superiori che lo hanno punito, altri asini.

uberalles

Mer, 14/03/2018 - 21:57

Tre giorni di consegna, se ricordo bene, li prendeva chi aveva il "cubo" in disordine. Quindi, per una mancanza del caxxo, una punizione del caxxo! Come farebbe l'Italia a progredire se non ci fossero gli antifascisti a vigilare?

Reip

Mer, 14/03/2018 - 22:14

Vero è che ultimamente la benemerita tra scandali e stupri di studentesse straniere, omicidi-suicidi e stragi di famiglie intere, apologia del nazifascismo, e solite corruzioni non sta facendo una gran bella figura!

Ritratto di ichhatteinenKam.

ichhatteinenKam.

Mer, 14/03/2018 - 23:00

bandiera della marina prussiana KAISERLICHE MARINE 1871-1919 IGNORANTI.MA UNA VOLTA LE CASERME ERANO ZONE INVALICABILI BISOGNA PUNIRE I COMANDANTI E LE SPIE

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 14/03/2018 - 23:06

se fosse stato un giornalista de Il Giornale a riprendere qualcosa di sconveniente nei locali dei centri sociali o in una sede del PD, avrebbero accusato e sanzionato il giornalista per riprese in luogo privato e per averle divulgate in rete. Due pesi, mille misure.

Ritratto di cape code

cape code

Mer, 14/03/2018 - 23:16

ElPxxx, a voi basta anche la bandiera del Kekistan per dar fuori come delle galline decapitate. Pxxxa sinistrati.LOL

Ritratto di abj14

abj14

Mer, 14/03/2018 - 23:26

Leggo : "il comportamento determinava una lesione dell'immagine dell'Arma in relazione alla sua estraneità alle competizioni politiche" - - - Mah, evito commenti per rispetto alla memoria di mio padre, (fu) brigadiere C.C.

Ritratto di luogotenente

luogotenente

Gio, 15/03/2018 - 00:29

ElKid, sei rimasto indietro, fra qualche tempo il militare potrà per legge richiedere la cancellazione della sanzione disciplinare dal foglio matricolare, senza che ne resti alcuna traccia.

umberto1964

Gio, 15/03/2018 - 01:33

Ti pareva se elpirl no ne scrivesse una delle sue . fare le pulci per una bandiera che NON ERA del Terzo Reich sono capaci , andare a fare da traghettatori per gli scafisti pure , ma di scortare una nave ENI per no farla bloccare dal "moderato e democratico " Erdogan sarebbeb stato da neofascisti ...

akamai66

Gio, 15/03/2018 - 07:27

sono perfettamente in accordo con molti pareri nel senso che l'Arma è profondamente radicata nell' '800. Non fatevi fuorviare dai mezzi moderni. La testa e laggiù, perchè cosi fa comodo agli opportunisti che popolano la politica, la burocrazia: qualcuno ha scambiato una croce di guerra su una bandiera per una svastica?Chi se ne frega: misery deve morire!!E poi codesti soloni trattano di sicurezza, di politica militare, persino di strategia! Stamo bene!

rmazzol

Gio, 15/03/2018 - 08:38

Quando le istituzioni (in realtà i vertici dell'Arma) si piegano alle "fisime" della politica ed in questo caso alla Pinotti!!! (Mai un ministro della difesa si dimostrò più incompetente come nel caso del suo tanto declamato intervento il Libia per poi fare marcia in indietro!!)

challant

Gio, 15/03/2018 - 09:07

Capolavoro di raffinata sottigliezza giuridica dell’Arma, e mi fa specie che Il Giornale, solitamente vicino alle Forze armate, non l’abbia colto. Ricordiamo che l’indegna ministro aveva chiesto a gran voce la radiazione del militare. Accendendo la procedura per la consegna di rigore il Comandante di Corpo ha avocato a sé la competenza sanzionatoria anticipando quella penale. Poi, nell’ambito del procedimento, ha rilevato che le condotte penali ipotizzate non erano state commesse, e ha propeso per una consegna semplice – non di rigore – per aver “affisso alla parete della camera in uso materiale privato”. Sanzione lievissima, come rilevato da uberalles. Che potrà essere annullata da un possibile ricorso e, in ogni caso, cancellata fra due anni se non sono intervenute nel frattempo altre sanzioni disciplinari. (segue)

challant

Gio, 15/03/2018 - 09:08

(segue) Nella motivazione sono state citate tutte le sciocchezze che tanto scandalo hanno destato – quali asseriti riferimenti nazisti e lesione dell’immagine dell’Arma - al fine di dimostrare che tutti i risvolti della vicenda sono stati esaminati con attenzione. Tutto ciò per innescare l’infrangibile principio giuridico del “ne bis in idem”: il militare è già stato giudicato dall’Autorità costituzionalmente prevista per i fatti contestatigli, e NESSUNO potrà MAI indagarlo, giudicarlo di nuovo e sanzionarlo, nemmeno il presidente della Corte di Cassazione. L’Arma ha agito per tutelare nella miglior maniera possibile un suo appartenente, permettendogli di uscire praticamente indenne da una vicenda su cui incombeva un’enorme pressione politica e dando lezioni di diritto applicato ai tanti tuttologi che pontificano credendo di saper tutto.

Mechwarrior

Gio, 15/03/2018 - 09:16

"ma il carabiniere disse senza se e senza ma di non essere a conoscenza" la legge non ammette ignoranza. te lo dicono sempre se ,per caso, hai cambiato le lampadine della macchina.....