Bambina scomparsa a Serle, i soccorsi: "Si cerca una persona viva"

I soccorritori stanno ispezionando i cunicoli sotterranei

È il quinto giorno di ricerche per riuscire a trovare Iuschra, la ragazzina affetta da autismo di 12 anni, che giovedì 19 luglio si è persa nei boschi di Serle, in provincia di Brescia, mentre era in gita con un gruppo di altri ragazzi, guidati da alcuni educatori.

La bambina era scomparsa nel nulla, senza che nessuno degli accompagnatori si accorgesse della sua assenza. Nonostante siano passati già cinque giorni dall'allontamento della ragazzina, i soccorritori non hanno perso le speranze, tanto che in un comunicato della Prefettura di Brescia, si legge che "sono in corso le ricerche di una persona viva. Non abbiamo ragione di pensare diversamente".

Dopo aver tappezzato la zona in superficie dei boschi di Serle, senza aver trovato riscontri positivi, ora i soccorsi stanno ispezionando le grotte sotterranee, cercando di attirare l'attenzione della bimba con le sigle dei suoi cartoni animati preferiti e con la voce del padre. Sul posto, sono presenti 285 uomini, tra vigili del fuoco, soccorso alpino, nuclei cinofili, volontari della protezione civile e speleologi. Inoltre sono 31 le squadre in campo, 11 in più rispetto a quelle che sono intervenute nei giorni scorsi.

Nonostante sia ancora viva la speranza di trovare Iuschra in buona salute, i soccorritori devono lottare contro il tempo, dato che si presume che la bimba non mangi e non beva da giorni.

Commenti

fabio.stanga

Lun, 23/07/2018 - 17:24

"La bambina era scomparsa nel nulla, senza che nessuno degli accompagnatori si accorgesse della sua assenza" Ma voi le informazioni dove le andate a pescare? Siete proprio incapaci di informarvi o c'è del dolo nelle vostre azioni? Scrivete esattamente il contrario di quanto accaduto: NON E' VERO CHE NESSUNO SI E' ACCORTO! Perché scrivete una cosa del genere? E' l'ennesimo articolo fuorviante che scrivete su questa vicenda...siete veramente inqualificabili oltre che ingiustificatamente in malafede! Secondo voi una educatrice che segue la ragazza "non si è accorta di nulla"? Vi rendete conto della contraddizione? Giorni fa avete pubblicato una descrizione errata della bimba: bravi a sparar sentenze (senza elementi, è gravissimo) e poi non sapete descrivere una maglia nel modo corretto. Dovreste vergognarvi per il modo in cui utilizzate una vicenda tanto drammatica esclusivamente per produrre qualche righe facile da propinare ai lettori!