Bimbo morto in un canale: nei polmoni non c'è acqua

In un primo momento si pensò a un incidente, poi al suicidio. Ma l'autopsia rivela un nuovo indizio

Secondo l'autopsia, effettuata ieri, Alessandro, il bimbo di 11 anni trovato in un canale nei pressi di Fiumicino, non sarebbe morto per annegamento. Nei suoi polmoni infatti c'è poca acqua.

A rivelare il risultato dei primi accertamenti è la trasmissione televisiva Quarto Grado. Il corpo del bambino è stato trovato pochi giorni fa in un corso d'acqua a Maccarese, lungo via del Campo Salino. Alessandro era tornato da scuola intorno alle 13 e aveva pranzato a casa dei nonni. Dopo aver mangiato aveva incontrato i suoi amici proprio vicino a quel canale. "I bambini giocano sempre insieme qui nel cortile, vanno in bici, ma mai al fosso", racconta il signor Eraldo, uno dei testimoni della tragedia. Non vedendolo tornare, la nonna si è iniziata a preoccupare ed è andata a cercare il nipote.

A ritrovare il corpo senza vita del piccolo Alessandro è stato Christian Piccinini, un agente del commissariato di Ostia, che nonostante si sia gettato nelle acque torbide del canale non è risciuto a salvarlo.

In un primo momento si è pensato a un incidente ma le prime indagini hanno fatto luce su una situazione familiare davvero complicata. I genitori del bimbo sono infatti separati da tempo e svolgono lavori saltuari. "I miei genitori si drogano", avrebbe detto il bimbo alle assistenzi sociali da cui era seguito a scuola. Inoltre c'è un'altra frase, pronunciata dal bambino di fronte agli assistenti sociali, che ha fatto riflettere gli inquirenti: "Non ce la faccio più, ora mi ammazzo". Per questo l'ipotesi di un suicidio.

L'autopsia ha però rivelato che nei polmoni di Alessandro c'è troppa poca acqua per pensare a un annegamento. Gli inquirenti stanno ora verificando se negli ultimi istanti di vita il bimbo era in compagnia di qualcuno che gli possa aver fatto del male. Al momento c'è un solo sospettato. L'uomo che sarebbe stato con il piccolo sull'argine è un giovane che abita nello stesso comprensorio dove vivono i nonni del bimbo.