Cagliari, in manette pusher stranieri, spacciavano in pieno centro

Colti in flagrante mentre cedevano delle dosi di droga ad alcuni clienti in cambio di denaro, i due africani, pregiudicati e senza fissa dimora, sono stati tratti in arresto dai carabinieri

Nonostante il (tardivo) tentativo da parte del sindaco Zedda di porre un freno al degrado imperante della centrale piazza del Carmine a Cagliari mediante lo spegnimento del wi-fi libero, la zona continua ad essere quasi a totale appannaggio di richiedenti asilo africani.

Oltre agli episodi di aggressione, che continuano a moltiplicarsi, è ormai dilagante anche il fenomeno dello spaccio di droga, che avviene dinanzi agli occhi di tutti, nonostante una camionetta delle forze dell’ordine sia ormai di casa nel sopra citato piazzale.

Durante un’operazione di controllo del territorio da parte di una pattuglia di carabinieri, sono stati colti in flagranza di reato e quindi arrestati due pusher africani. Si tratta del guineano di 24 anni Abdou Darboe e del 21enne Muhammed Hidara, originario del Gambia.

I due giovani, entrambi senza fissa dimora, nullafacenti e pregiudicati, sono stati visti dai militari cedere degli involucri termosaldati contenenti droga in cambio di denaro. Raggiunti dai carabinieri, gli africani sono stati sottoposti a perquisizione. Nascosti nei vestiti diversi di grammi di hashish, già preconfezionati, oltre a 120 euro in contanti, proventi dell’illecito commercio.

Entrambi gli spacciatori sono pertanto finiti in manette. Trattenuti nelle camere di sicurezza del comando provinciale di Cagliari, si trovano in attesa del processo per direttissima previsto dalla flagranza di reato.

Commenti

honhil

Mer, 17/10/2018 - 18:47

Arrestati in ‘flagranza di reato’ e, quindi, ‘in attesa del processo per direttissima’. Che, in linea con le tante sentenze già emesse, quasi certamente, verranno resi liberi con la circonlocuzione ‘spaccio per necessità’. Senza che né le istituzione, dal Quirinale in giù, né la stampa autoproclamatasi libera, punterà il dito contro questo delitto ideologico.

honhil

Mer, 17/10/2018 - 20:04

Arrestati in ‘flagranza di reato’ e, quindi, ‘in attesa del processo per direttissima’. Che, in linea con le tante sentenze già emesse, quasi certamente, verranno resi liberi con la circonlocuzione ‘spaccio per necessità’. Senza che né le istituzione, dal Quirinale in giù, né la stampa autoproclamatasi libera, punterà il dito contro questo delitto ideologico.