Caserta, 14enne pestato a sangue per aver difeso la fidanzata dal branco

Il terribile episodio è accaduto a Sparanise, dove un 14enne è finito in ospedale, in gravi condizioni, malmenato da un gruppo di bulli

Ha fatto di tutto per difendere la giovane fidanzata dal tentativo di aggressione da parte del branco, ma ha avuto la peggio ed è stato pestato a sangue. Il terribile episodio è accaduto a Sparanise, in provincia di Caserta, dove un 14enne è finito in ospedale, in gravi condizioni, malmenato da un gruppo di bulli.

La rissa è avvenuta all’interno di un locale e tutto è cominciato quando i ragazzi della comitiva hanno iniziato a fare degli apprezzamenti spinti nei confronti della ragazza. A quel punto la coppia ha deciso di lasciare il pub e di andare via, ma i tre bulli li hanno inseguiti.

Dopo poco è scoppiata la lite, molto violenta. Il giovane fidanzato è stato preso a pugni e a calci sul volto e solo quando gli aggressori sono scappati via la ragazza ha potuto chiamare il 118. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, la vittima è stata ricoverata in condizioni molto serie.

Due mesi fa, a Sorrento, nel Napoletano, un episodio simile. Un 17enne, per difendere la sua ragazza, è stato malmenato da una baby gang. La coppia stava tranquillamente passeggiando in strada, quando è stata raggiunta da un gruppo di giovani che hanno insultato il ragazzo e poi fatto apprezzamenti nei confronti della sua fidanzata. Intervenuto per difenderla, il 17enne è stato pestato a sangue

Commenti

vince50

Lun, 22/04/2019 - 09:35

Sempre detto che gli errori dei genitori li pagheranno i figli,e purtroppo anche chi non dovrebbe.

bobots1

Lun, 22/04/2019 - 11:05

Gentaglia...ma in che condizioni di ignoranza vivono queste persone che mandano in ospedale dei ragazzi per divertimento? Oppure c'entra la droga? Come possiamo difenderci? Siamo destinati alla sconfitta e ad andare in ospedale se uno di questi delinquenti lo decide?

Ritratto di cicciomessere

cicciomessere

Lun, 22/04/2019 - 11:54

@BOBOTS1 Come possiamo difenderci? Eliminando fisicamente questi vermi , via , via ,che vengono arrestati . Almeno , questa e' la societa' che io sogno.

colomparo

Lun, 22/04/2019 - 12:30

Questi miserabili criminali primitivi dovrebbero essere puniti in modo esemplare: Lavori forzati per 5 anni con dieta acqua e pane....cosi li passerà la voglia di commettere queste violenze gratuite !!

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 22/04/2019 - 13:56

Altro che FAR WEST!! In Italia siete ormai arrivati alla "legge della giungla" E sapete perche??? Perche il troppo buonismo, ha praticamente eliminato qualsiasi PUNIZIONE!!!jajajajajajajaja.

caren

Lun, 22/04/2019 - 14:47

Non vorrei mai trovarmi in una situazione del genere e non lo auguro a nessuno. Però, se siamo arrivati a questo punto, un motivo deve esserci. Ed allora la soluzione a questo problema, che sta assumendo proporzioni ciclopiche, è solo una, buonisti permettendo: lavaggio del cervello a questi animali, fino a quando non saranno diventati inoffensivi.

Reip

Lun, 22/04/2019 - 14:51

Il peggio e’ che ci saranno degli ottimi giudici a difendere gli aggressori!

Romalupacchiotto

Lun, 22/04/2019 - 16:14

In galera a pane e acqua, e buttate la chiave, mi domando ma i genitori conoscono cosa vuol dire la parola educazione??? Da chi ha fatto questi atti deduco che anche la famiglia deve essere riformata.

Romalupacchiotto

Lun, 22/04/2019 - 16:15

spero che i figli dei giudici abbiano a che fare con questo tipo di feccia, provare per credere!

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Lun, 22/04/2019 - 17:30

@hernando45-Lun, 22/04/2019 - 13:56. Hai ragione, ma non è solo il buonismo ad averci ridotto così la colpa è anche di Leggi schifose applicate e spesso interpretate da altrettanto schifosi personaggi. Se poi ci mettiamo l'uomo bianco venuto dall'Argentina, siamo a posto!

Tranvato

Lun, 22/04/2019 - 18:07

Prima di tutto castrare i genitori e tutti i parenti in età fertile di queste vili canaglie: la loro razza deve essere estinta! Poi loro in carcere, per la riabilitazione ....