Caserta, l'uomo che ha sparato rapinato 8 volte

La moglie ha raccontato agli inquirenti che non era la prima volta che si ritrovavano i ladri in casa e che erano stati vittime di furti almeno otto volte

Dovrebbe essere un albanese l’uomo morto questa notte mentre insieme ad altri due complici tentava un furto in una villetta a Villa Literno. Ma per una identificazione si è in attesa di riscontri alle impronte digitali prelevate sul cadavere. L’uomo che ha sparato con un’arma legalmente detenuta, meccanico di mezzi industriali, era in casa con la moglie e i due figli, di cui uno minorenne, quando ha visto arrivare in via Vecchia Aversa i tre malviventi. La moglie ha raccontato agli inquirenti che non era la prima volta che si ritrovavano i ladri in casa e che erano stati vittime di furti almeno otto volte.

Ma i militari dell’Arma hanno ritrovato nei loro archivi una sola denuncia sporta dal meccanico risalente al 2001. Secondo quanto raccontato dalla moglie dell’uomo, sarebbe stata la figlia maggiorenne a notare per prima la presenza dei ladri mentre rincasava con la sua auto e sarebbe stata lei ad avvertire i genitori con il cellulare dopo aver visto il cancello aperto. Ancora in corso le indagini la ricostruzione dell’esatta dinamica. Nella villetta di via Vecchia Aversa è arrivato anche il pm della Procura di Napoli Nord.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Lun, 21/03/2016 - 17:01

i militari dell’Arma hanno ritrovato nei loro archivi una sola denuncia sporta dal meccanico risalente al 2001 SI VEDE CHE VISTO COME ERA ANDATA LA PRIMA DENUNCIA,PER LE ALTRE SETTE HA PREFERITO NON PERDERE ALTRO TEMPO...

seccatissimo

Gio, 31/03/2016 - 02:15

x BANDOG. Probabilmente è così come dici tu

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 16/10/2016 - 19:44

Che ci facevano quei tipi in casa d'altri? Erano lì per rimborsare il proprietario dalle tasse e IMU versati fino al giorno prima? Comunque i tizi erano in flagranza di reato: violazione di domicilio e disturbato possesso della proprietà ... chissà che a aggravare le colpe del proprietario sia stato il fatto che non è corso loro incontro con una corroborante "a tazzullella 'e cafè" corretta anisetta sai, lavorare sotto cottimo in casa d'altri si suda.