Chi è Paolo Arata

Ecco chi è l'imprenditore ed ex parlamentare arrestato nelle scorse ore: Paolo Arata viene descritto come un uomo in grado di avere diverse ramificazioni trasversali, che vanno dagli ambienti vaticani a quelli sovranisti

Forse non c’è business migliore che quello dell’eolico per richiamare metaforicamente il tipo di rapporti economici e politici che ruotano attorno alla figura di Paolo Arata. Un imprenditore, ma anche un politico, che si muove proprio con la stessa modalità del vento.

Ex parlamentare di Forza Italia, Arata di recente è accostato invece ai sovranisti e alla Lega: arrestato nelle scorse ore da un’operazione della Dia di Trapani e Palermo, l’imprenditore legato all’eolico è nell’occhio del ciclone già da giorni per via dei suoi rapporti con Siri, l’oramai ex sottosegretario leghista ai trasporti a sua volta caduto nel polverone politico successivo alle prime notizie sull’inchiesta.

Nato a Genova nel 1950, nella vita di Arata prima ancora della politica e del mondo imprenditoriale vi è quello accademico: laureato in biologia, risulta poi essere docente di ecologia prima di entrare negli altri settori che lo rendono, nel bene e nel male, più famoso.

Secondo gli inquirenti c’è lui dietro l’operazione che prova a far tirare sempre di più il vento negli affari dell’eolico: avrebbe offerto, in particolare, 30mila euro a Siri per inserire un emendamento a favore del settore eolico. Per chi indaga, un favore chiesto a nome di un altro imprenditore, quel Vito Nicastri, soprannominato non a caso “re dell’eolico”, in carcere per aver favorito la latitanza di Matteo Messina Denaro, ultima primula rossa di cosa nostra.

Accuse pesanti dunque, contro le quali adesso Arata dovrà rispondere dal carcere. Negli ambienti romani, dove l’ex deputato è famoso non solo per la sua attività politica, si parla molto dei suoi agganci trasversali: dai sovranisti al Vaticano, passando anche per lo stratega delle campagna elettorale di Donald Trump, Steve Bannon.

Sarebbe suo figlio Federico Arata l’artefice degli incontro con l’ambiente sovranista e con lo stesso Bannon. L’altro suo figlio, Francesco, è invece da oggi sotto stato di fermo assieme a lui.

Un mondo quindi fatto di incontri, contatti e ramificazioni che secondo gli inquirenti è circondato da affari ed obiettivi poco limpidi. Chi indaga, comunque, punta il dito soprattutto sui presunti rapporti con Nicastri.

L’impressione è che l’indagine in questione sia soltanto all’inizio, così come solo all’inizio potrebbero essere i suoi effetti da un punto di vista meramente mediatico e politico.