Cisternino, dopo una lite un padre prende a fucilate il figlio

Il genitore è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di lesione personale aggravata

Nella serata di lunedì primo aprile a Cisternino - Comune in provincia di Brindisi - una violenta lite tra padre e figlio si è conclusa con una sparatoria, due persone ferite e un arresto. Il 76enne al culmine di un attacco d'ira ha esploso in direzione dell'abitazione del figlio 38enne due colpi con un fucile calibro 12 regolarmente detenuto. Il destinatario, dopo essere stato colpito di striscio alla mano sinistra, ha aggredito a sua volta il genitore che nel corso della colluttazione è rimasto ferito alla fronte con la stessa arma. Entrambi si sono poi recati autonomamente presso il Pronto Soccorso di Cisternino dove il padre ha ricevuto le cure necessarie per la ferita alla fronte e al 38enne, invece, è stata medicata l'abrasione all'arto.

Sul posto sono giunti i Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Fasano per gli accertamenti del caso. Secondo la ricostruzione degli uomini dell'Arma, le cause della lite sarebbero ascrivibili a vecchie incomprensioni e a prevaricazioni quotidiane tra i due congiunti. Si legge, infatti, in una nota dei militari: "Padre e figlio abitano in due appartamenti limitrofi e anche i rispettivi giardino sono confinanti e tra i motivi del contendere vi è il fatto che il figlio lamenta che il genitore ha piantato alcuni ortaggi nella sua proprietà, nonché che quest'ultimo la mattina lo disturba fischiando e cantando facendolo svegliare".

L'arma utilizzata - un fucile marca Franchi calibro 12 - è stata rinvenuta in seguito ad una perquisizione domiciliare. Assieme a questa sono stati posti sotto sequestro altri 2 fucili e 34 cartucce regolarmente detenute. Il 76enne è finito ai domiciliari con le accuse di lesione personale aggravata, minaccia aggravata ed esplosioni pericolose.