Corruzione, chiesti cinque anni per Scotti, patron del riso

Brutta tegola per la Scotti, il marchio che produce il riso che troviamo sugli scaffali dei nostri supermercati. Di fatto per il patron Angelo Dario Scotti è stata chiesta la condanna a cinque anni di carcere

Brutta tegola per la Scotti, il marchio che produce il riso che troviamo sugli scaffali dei nostri supermercati. Di fatto per il patron Angelo Dario Scotti è stata chiesta la condanna a cinque anni di carcere. Nei suoi confronti la Procura della Repubblica di Roma ipotizza il reato di corruzione, che si sarebbe realizzato con il pagamento di 100mila euroa due ex funzionari del Gestore servizi elettrici pur di non perdere un contributo di 7 milioni destinato all'inceneritore del Bivio Vela di Pavia, gestito dalla Riso Scotti energia, su cui erano state trovate irregolarità. La richiesta è stata formalizzata all'udienza di mercoledì mattina al Tribunale collegiale di Roma.

È stata invece chiesta l'assoluzione per il reato di truffa. Il movimento di denaro, come riporta ilGiorno, per comporre la mazzetta della cui esistenza ed emissione il patron dell’impresa è accusato di aver saputo, secondo le accuse sarebbe stata giustificata con una fatturazione per una prestazione fittizia a un’azienda del Delaware, negli Stati Uniti, di cui si sarebbe occupato un manager di Scotti Energia. Per questo affaire, avevano già patteggiato due dirigenti dell’azienda pavese e tre del Gestore. La sentenza è attesa per il 13 aprile, data a cui è stato rinviato il procedimento.