Esami di maturità: il giorno del "quizzone"

Ultima prova scritta per i quasi cinquecentomila ragazzi chiamati a sostenere gli esami di maturità

È il giorno del "quizzone". Ultima prova scritta per i quasi cinquecentomila ragazzi chiamati a sostenere gli esami di maturità. Dopo lo scritto di italiano e la seconda prova, diversa per tutti gli indirizzi, è la volta del "quizzone", che per molti studenti rappresenta la prova più difficile. Il terzo scritto è predisposto da ciascuna commissione sulle materie previste dal programma dell'ultimo anno scolastico e tenendo in considerazione le indicazioni del Consiglio di classe. I ragazzi devono rispondere su tutte le materie previste dal programma. Come nelle due prove precedenti già sostenute, i commissari assicureranno la massima vigilanza. Non sarà consentito l'accesso alle scuole da parte di estranei. Prima dell'inizio, agli studenti sarà richiesto di consegnare i cellulari e ogni altro apparecchio digitale in loro possesso. I banchi, dove possibile, saranno disposti l'uno dietro l'altro, in fila indiana. E dopo aver affrontato il quizzone, agli studenti dell'ultimo anno mancheranno soltanto gli orali.

Lo scritto verterà su un massimo di cinque materie. I candidati potranno cimentarsi con domande a risposta chiusa o aperta, trattazioni sintetiche o esercizi. La prova è strutturata per accertare la conoscenza di almeno una lingua straniera, ma se nella commissione non è presente almeno un insegnante abilitato all'insegnamento dell'inglese, è possibile a priori escluderne la presenza. Dal "quizzone" i maturandi potranno ottenere un massimo di 15 punti (il 10 è la sufficienza), che andranno sommati agli altri già ottenuti con il tema di italiano e la seconda prova.

Commenti

paolonardi

Lun, 23/06/2014 - 12:34

Esami inutili tanto il risultato e' scontato: tutti promossi. Le scuole medie superiori sono, ptmai, assurte al rango di diplomifici; servono solo come lasciapassare per accedere, senza molto spesso senza alcuna efficace preparazione di base, all'universita' che si sta lentamente adeguando al gioco del cupio dissolvi. I giovani d'oggi dovrebbero essere i primi a richiedere una scuola piu' seria e severa che sia anche un filtro, separando il grano dal loglio, per i piu' meritevoli.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 23/06/2014 - 12:50

Non ci dite se il "quizzone" è a risposta multipla. Nel qual caso, dopo le reiterate figure di merda che hanno fatto in TV alcuni neolaureati, immagino che le commissioni avranno predisposto tre risposte esatte ed una sola sbagliata, altrimenti sarà un'ecatombe!