Stamina, individuato il comitato. I genitori condannano i media

Dure accuse da parte dei famigliari dei malati. Il vicepresidente di Stamina Foundation: "Una procura indaga su chi nega i risultati"

Il ministero della Salute, guidato da Beatrice Lorenzin, ha reso noti oggi i nomi dei componenti del nuovo Comitato sul metodo Stamina. Nel gruppo, si legge nel comunicato, un presidente garante di alto livello, due esperti di staminali stranieri, due esperti italiani, e due clinici noti nel campo della terapia cellulare. I nomi indivudati sono quelli di Mauro Ferrari, Sally Temple, Curt R. Freed, Vania Broccoli, Francesco Frassoni, Carlo Dionisi Vici e Antonio Uccelli.

I parenti dei malati curati con la metodologia non si arrendono. In una conferenza stampa organizzata oggi a Roma, per difendere la scelta di utilizzare il trattamento, hanno ribadito di essere "sicuri di essere dalla parte della verità" e annunciato una serie di querele contro i giornalisti "che scrivono cose false". Durante la conferenza si è sentito più volte gridare "Assassini" e "Vergogna" all'indirizzo della stampa.

Mentre si avvia alla conclusione l'indagine in corso alla procura di Torino, i genitori hanno chiesto al procuratore aggiunto Raffaele Guariniello di prendere in esame anche la "fuga di notizie" sui dati contenuti nelle cartelle cliniche. Ieri l'Ansa aveva rivelato il contenuto dei documenti, spiegando come nessuno dei 36 malati curati con il metodo Stamina ne avrebbe tratto benefici riscontrabili tramite analisi.

Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, ha detto che sotto processo dovrebbe andare anche chi "ha detto che non c'è nessun risultato" e aggiunto che una procura starebbe già indagando. Ha anche puntato il dito contro il ministro Lorenzin, che avrebbe ricevuto consigli dalla criminalità organizzata. Affermazioni contro cui è già stata annunciata un'azione legale.

In conferenza stampa i genitori hanno mostrato alcuni video che indicherebbero i miglioramenti di Celeste e Sebastian, due piccoli pazienti colpiti da Sma e sottoposti alle infusioni del metodo Stamina, che muovono le gambe e tengono ferma la testa.

Commenti
Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 28/12/2013 - 14:33

La strenua lotta di questi genitori che vedono con i loro occhi gli effetti della cura non può essere frutto di interesse o di suggestione. La campagna faziosa della stampa, il comportamento illogico delle autorità, ora la puntuale azione giudiziaria "promossa" dal solito Guariniello, storico paladino della giustizia ingiusta, fanno sempre più sospettare un'azione persecutoria perpetrata ai danni di sofferenti indifesi, condotta al fine di salvaguardare interessi innominabili. Ergo: FORZA VANNONI, FORZA STAMINA, FORZA GENITORI!

puntopresa10

Sab, 28/12/2013 - 15:13

mi sembra di assistere alle stesse tesi persecutorie al metodo di bella

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 28/12/2013 - 16:00

@puntopresa10, tutto fa pensare che sia proprio come lei dice. Ai tempi della persecuzione contro Di Bella - che come tutti sanno fu fatto passare per pazzo, imbonitore, truffatore, ecc. - c'era un certo ministro-scienziato di nome Veronesi fra i suoi più acerrimi nemici. Oggi (ma negli USA lo fece appena in Italia i riflettori della cronaca si spensero sul caso) lo stesso scienziato-ministro va sbandierando i risultati di uno "studio da lui coordinato" che riguardano i positivi "effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la morte delle cellule di cancro al seno". La cura era efficace dunque ma non poteva venire da Di Bella, reo di essersi spinto là dove non osano le aquile, ovvero dove certe malattie "strategiche" vengono trattate in modo politicamente corretto, nell'alveo della farmacopea ufficiale.

vince50

Sab, 28/12/2013 - 16:39

Non so e non poso sapere,però di certo dietro un si oppure un no ci sono molti interessi che dettano legge.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 28/12/2013 - 16:50

La terapia Di Bella venne impiegata negli ospedali italiani (ed il mio non fece eccezione)previo consenso dei pazienti, alla posologia e nelle indicazioni previste dai protocolli forniti dallo stesso ideatore, senza che fosse possibile documentare effetti indicativi di una regressione o, quantomeno, un arresto della patologia trattata. E'ancora vivo nella mia memoria il ricordo della disillusione che subentrò agli entusiasmi iniziali di parenti e pazienti che furono nel tempo i migliori testimonial dell'insuccesso conseguito. Di Bella era docente di fisiologia in uno dei nostri atenei e sicuramente in possesso delle più elementari basi scientifiche necessarie per formulare concetti di terapia plausibili di una qualche attendibilità. Il signore in questione è professore di lettere (o filosofia) e non si riesce a comprendere donde possa attingere le necessarie nozioni per intraprendere iniziative di questo genere. Lasciamo lavorare in santa pace il comitato di esperti, ancorchè nominato da un ministro di questo governo da operetta, e prendiamo per il momento con beneficio di inventario le più che comprensibili suggestioni dei parenti.

eras

Sab, 28/12/2013 - 18:47

La scienza è in mano ad una casta é La notizia più ignorata del momento. di Enzo Pennetta Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una «tirannia » che va spezzata. Questo il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013. La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel e quindi non solo nel momento più importante per la carriera di un ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al Gurdian aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 28/12/2013 - 18:50

@Memphis35 1) La terapia Di Bella venne impiegata negli ospedali italiani nell’ambito di quella “sperimentazione” di cui ha recentemente parlato Adolfo Di Bella, il 19 gennaio 2013, in occasione della celebrazione dei 100 anni dalla nascita del padre Luigi e della presentazione della sua biografia “Il Poeta della Scienza”. Un capitolo del libro parla di come i protocolli di somministrazione siano stati contraffatti al fine di inficiare la sperimentazione. “I protocolli non rispettarono in nulla la prassi prescrittiva di nostro padre, né si conciliavano con quanto prevedeva la sua terapia, i criteri di valutazione, i tempi necessari per riscontrare i risultati. Quindi: erano stati introdotti lacunosi protocolli prescrittivi della terapia, difformi modalità di somministrazione e, infine, parametri di valutazione dei risultati difformi dalla volontà dello scienziato. Per non parlare dei criteri di arruolamento dei malati (386 pazienti con prognosi di vita a 3 mesi, alcuni addirittura di 12 giorni. Ciononostante dopo un anno 88 di loro erano ancora in vita)” . “ Lo schema prescrittivo che il professore aveva depositato al Ministero venne solo parzialmente applicato: dei 10 componenti indicati, ne vennero impiegati prevalentemente tre; in qualche caso, al massimo, quattro”. “I Nas accertarono che 1.148 flaconi di retinoidi erano scaduti e contenevano quantità tossiche di acetone”. 2) Vannoni non ha “inventato” il metodo stamina, l’ha soltanto importato dall’Ucraina. La cura si basa su di una ricerca, pubblicata nel 2003, di un gruppo di studiosi russi e ucraini, tra cui Elena Schegelskaya, biologa di origine russa della Università Medica Nazionale di Kharkov. Questo studio ha come oggetto le cellule mesenchimali dello stroma del midollo osseo e la Schegelskaya, insieme ai suoi colleghi, descrive un metodo per differenziare queste cellule in cellule del tessuto nervoso, attraverso l’impiego dell’acido retinoico. Vannoni non ha fatto altro che portare in Italia Elena Schegelskaya e il suo collega il collega russo Vyacheslaw Klymenko, mettendoli in condizioni di continuare la loro ricerca insieme ad alcuni medici e infermieri di nazionalità italiana.

Holmert

Sab, 28/12/2013 - 19:48

Io ho formulato una domanda semplice come la formula dell'acqua H2O. Come potrebbe la cura Vannoni detta Stamina, rigenerare le corna anteriori del midollo spinale, le lesioni cerebrali della sostanza bianca ,i nuclei della base dopo un infarto o una emorragia cerebrale e ristabilire così le sinapsi tra i neuroni cerebrali che sono scomparse e sono alla base delle patologie muscolari? Ecco, qualcuno mi saprebbe rispondere ,anziché parlare come tifoso del metodo Stamina e maledire la scienza ufficiale? Che ne dice, Manieri ? Io ho sempre stimato il prof. Di Bella, ma ho visto tumori in ospedale curati con il suo metodo, che sono andati avanti comunque. Forse non erano quelli recettivi? Un adenocarcinoma polmonare, un neurinoma spinale, un ganglioblastoma cerebrale, un sarcoma osseo etc. Niente il metodo Di Bella, niente il metodo classico. Niente e nessuno. così la SLA, la sclerosi multipla, la SMA e tante altre patologie cerebro-midollari degenerative. Stamina gli fa un baffo, come pure le illusorie cellule staminali di cui tanto si strombazza sui loro effetti miracolistici.!

ruberorubisa

Sab, 28/12/2013 - 20:39

tutto sbagliato tutto pericoloso. Quanta arroganza in questo tentativo di sminuire tutto e tutti arrivando a calpestare le speranze di un genitore che vede il figlio migliorare anche contro ogni logica.Il caso Stamina per come il ministero si sta comportando è una vergogna nazionale e una mancanza di carità oltre ogni decenza.

aredo

Sab, 28/12/2013 - 21:56

@puntopresa10: la verità non si saprà mai anche questa volta. Sul metodo Di Bella non si sono fatti scrupoli di uccidere la gente. E' fatto risaputo che hanno aggiunto veleni alle cure. Guarda caso governava anche allora la sinistra poi.... La mafia della case farmaceutiche è potentissima e pericolosa, degli assoluti criminali. Le cure per le malattie le hanno nei laboratori ma non le rendono pubbliche perchè le finte cure, i veleni come la chemio per i tumori fruttano molti più soldi e devono tenere la gente ammalata perchè continui a fruttare, più si ammalano e più crepano e più loro fanno soldi.In più ricevono altri miliardi da donazioni.. tanto sanno che in tutto il mondo il popolo mai avrà il coraggio di insorgere contro di loro e rendere pubblici con la forza i segreti che nascondono oramai da decenni.

gibuizza

Sab, 28/12/2013 - 23:37

Ma a che servono questi luminari che finora non sono riusciti a fare nulla per queste malattie? Che esperienze positive hanno? Non è meglio lasciare ai genitori la valutazione sui possibili tenui benefici di queste cure e ai tecnici (non ai luminari) e ai commercialisti la verifica che non ci siano costi nasacosti e arrichimenti illeciti? Se non ci sono "guadagni" personali perchè non lasciarli lavorare in santa pace, al massimo faranno poca medicina ma daranno molto lavoro.

azzurro1963

Dom, 29/12/2013 - 05:50

però sig memphis35, pensi un pò... curare le peggiori malattie con delle pillole o delle semplici iniezioni sarebbe bello vero??? senza più dottori, infermieri, ospedali cliniche farmacie ministri della salute ecc ecc ... sai che risparmio poi...

michele lascaro

Dom, 29/12/2013 - 08:51

Io, che ho vissuto come medico ospedaliero il metodo Di Bella, devo aggiungere qualcosa a quanto Memphis35, giustamente, ha affermato. Di Bella era un grande scienziato, ma le teorie da lui sostenute, merito di uno studio proficuo e di una grande intuizione, non solo non furono capite, ma non ebbero il sostegno di molti suoi consimili, che, pur essendo d'accordo con l'ulteriore sviluppo e studio delle teorie enunciate, non ebbero il coraggio di confutare l'attacco subito da Di Bella. Ecco perché oggi qualcuno si appropria dei principi basilari , facendolo proprio, che costarono a Di Bella l'esecrazione del mondo scientifico. Avrebbero dovuto dare a Di Bella, che era un medico serio e non un imbonitore di conoscenza attuale, la possibilità di lavorare in laboratori ultrattrezzati e con una equipe scientifica alla sua altezza. Però questo non succede solo in Italia, ma, in misura minore, anche altrove.

michele lascaro

Dom, 29/12/2013 - 09:00

Aggiungo qualcosa alle affermazioni dei sostenitori di Stamina (i genitori, non adatti a parlare scientificamente). All'estero le sperimentazioni si fanno su larga scala, migliaia di persone, da cui si può trarre una conclusione statisticamente valida. In Italia si fanno su alcune decine di soggetti, per cui il metodo non è valido, ma attinente solo al concetto di placebo. Le conclusioni, poi, per essere prese in considerazione, devono essere pubblicate su riviste scientifiche serie, sottoposte al vaglio di più scienziati, che, in un secondo momento, si assumono il compito di riprovare su altre coorti di volontari i risultati descritti nelle riviste, o nei consessi scientifici internazionali. Tutto questo fa parte della medicina seria e non da saltimbanchi.

bezzecca

Dom, 29/12/2013 - 11:09

Brutalmente la questione è solo di quattrini . Alcuni vorrebbero che una " cura " la cui efficacia è tutta da dimostrare venga messa a carico, dello Stato , ossia di noi tutti . E' giusto ? No Capisco la disperazione dei malati e dei loro parenti pronti a provare tutto pur di avere una speranza di guarigione ma è assurdo che la comunita' finanzi " cure " che non risultano approvate nè in Italia nè all estero .

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 29/12/2013 - 11:18

#Holmert & michele lascaro. A questo punto ritengo valido come non mai il vecchio adagio che sentenzia: "Non c'è peggior sordo di chi non viole intendere". Siamo circondati. Non resta che arrenderci all'evidenza e lasciare al tempo il compito di chiarire definitivamente la reale natura del problema con cui si confrontano gli apprendisti stregoni di turno.

Ritratto di Memphis35

Anonimo (non verificato)

Ritratto di sgt.slaughter

Anonimo (non verificato)

gibuizza

Dom, 29/12/2013 - 12:13

@bezzecca - non è q

frabelli1

Dom, 29/12/2013 - 12:28

noto che anche le risposte sono state prese in ostaggio dalla difesa del metodo, condannando scienza scienziati e tutti quelli che non sono s'accordo sul metodo. la semplice domanda è: perché il protocollo del metodo non è ancora stato reso noto e si continua a divagare? ora anche gli ospedali dove detto metodo è stato applicato, senza rispondenza di miglioramenti clinici, secondo i seguaci, sono fallaci, perché per i famigliari dei pazienti cio, sostengono loro, non è vero. Permettete che almeno gli rsami clinici di laboratorio abbiano valenza o no?! Altrimenti nessuna cisa avrà validità ma solo le parole di alcuno conteranno. npn è così che le cose funzionano.

niklaus

Dom, 29/12/2013 - 12:32

L'Italia pullula di ciarlatani che speculano sulla salute della gente. Cosa dovrebbe fare lo Stato? Una ed una sola cosa: avvisare il cittadino della probabile truffa in atto. E questo basta. Se nonostante questo avviso una persona si rivolge ad un guaritore bollato di ciarlataneria e' affar suo e lo Stato non puo' ne' deve impedirlo. D'altra parte anche nel settore farmaceutico si sono registrati errori se non imbrogli, il tutto con la benedizione del Ministro della Sanita'.

niklaus

Dom, 29/12/2013 - 12:34

L'Italia pullula di ciarlatani che speculano sulla salute della gente. Cosa dovrebbe fare lo Stato? Una ed una sola cosa: avvisare il cittadino della probabile truffa in atto. E questo basta. Se nonostante questo avviso una persona si rivolge ad un guaritore bollato di ciarlataneria e' affar suo e lo Stato non puo' ne' deve impedirlo. D'altra parte anche nel settore farmaceutico si sono registrati errori se non imbrogli, il tutto con la benedizione del Ministro della Sanita'.

giottin

Dom, 29/12/2013 - 13:12

Io non sono ne tecnico ne tanto meno medico, però una cosa la voglio dire: le case farmaceutiche sono dei colossi che nessuno osa toccare, hanno una quantità di denaro infinita che possono spendere quando vogliono per difendersi anche dall'indifendibile. Basti pensare che buona parte di quello che producono lo vendono anche a 7000 (settemila) volte in più di quello che è il costo di produzione, quindi non c'è nessun interesse da parte loro che ci sia chi scopre, per esempio, che un motore può girare anche con l'acqua!