Insultata per aver difeso i test sugli animali. Su Fb scrive: "Ragioniamo"

Gravemente malata, Caterina era stata insultata per aver difeso la sperimentazione sugli animali. DI' LA TUA

Caterina Simonsen, in una foto pubblicata su Facebook

Un ringraziamento a chi ha difeso la sua presa di posizione e un invito a chi, invece, l'ha accusata, arrivando persino ad augurarle la morte. Caterina Simonsen, una studentessa 25enne affetta da quattro rare malattie genetiche, aveva sostenuto su facebook la necessità della sperimentazione animale, spiegando che soltanto grazie ai progressi fatti dalla ricerca è ancora viva.

Una tesi che molti hanno sostenuto, ma che altrettanti hanno bersagliato di commenti durissimi, criticando la ragazza. Insulti e minacce a cui ora la stessa Caterina risponde, ancora su facebook, chiedendo di "riflettere prima di scrivere". "Preferisco le persone razionali che discutono, che si informano e si confrontano contro chi ha pareri opposti", scrive la Simonsen, che spiega anche di non essere certo una sostenitrice della sperimentazione sugli animali, che ama abbastanza da essere iscritta a Veterinaria all'università di Bologna, ma di essere altresì consapevole che i modelli alternativi "oggi sono solo prototipi".

Dal canto suo Andrea Vianello, direttore di fisiopatologia respiratoria all’ospedale dell’università di Padova, dove è in cura Caterina, respinge al mittente insulti e speculazioni. E, ai microfoni del Corriere della Sera, taglia corto: "Ricerca, sperimentazione? Vitali, indispensabili, in questi casi". Il direttore preferisce non entrare nella polemica con le associazioni animaliste ma ci tiene a far presente che "esistono protocolli riconosciuti (e una legge, la 96 del 2013, che regola il fenomeno; ndr) che prevedono fasi diverse nella sperimentazione". "In alcune l’utilizzo di animali è la norma - spiega al Corsera - i pensi alla distrofia di Duchenne (patologia muscolare dell’infanzia, ndr). Come si può fare, altrimenti?".

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 29/12/2013 - 13:17

Ragioniamo: 1) il bene non può compiersi grazie a orrori. 2) vita senza dignità non è vita, è esistenza. 3) la sperimentazione animale è fallace.

Aristofane etneo

Dom, 29/12/2013 - 13:39

Ripropongo quanto postato per manifestare la mia ammirazione e la mia solidarietà alla coraggiosa e forse un po' temeraria Caterina. Sì, Caterina sei stata coraggiosa al limite della temerarietà. E se quelle persone che ti hanno rimproverato o peggio minacciato indossano scarpe di cuoio o di pelle meritano di certo, COME MINIMO, una riprovazione ben maggiore e pertinente di quella indirizzata a te. Preciso che, zanzare e mosche a parte, non sarei in grado di fare deliberatamente del male ad un animale anche se fosse un verme. Amo gli animali e perciò non ho mai preso un cane: non ho sufficiente giardino che gli permetta una vita un po' più da cani e un po' meno da umani. Ma mai rinuncerei ad un bel musetto con contorno di cren, polenta e vino (rosso) qb. Lo stesso vale per una grigliata di carne o di pesce. Buone feste a te e ai tuoi cari.

soldellavvenire

Dom, 29/12/2013 - 14:04

boh sarà un milione di anni che sfruttiamo gli animali in tutti i modi immaginabili, incluso quello affettivo, anche attribuendogli caratteristiche umane, alcuni sono attualmente venerati come divinità. i cosiddetti animalisti sono una delle tante manifestazioni dell'umana natura, nulla più. preoccupa invece l 'aggressività, di questi tempi ormai il tratto saliente del pensiero, segno di grave debolezza e carenza di idee, del trionfo della violenza sulla ragione, a dispetto della pretesa di un fantomatico "progresso": solo sogni, la realtà è che siamo veramente la specie più pericolosa ed invasiva del pianeta, innanzitutto verso noi stessi poi in subordine verso le altre specie. natura umana, cari

ciaciaron

Dom, 29/12/2013 - 14:05

Non se ne può più di questi"animalisti", venuti su con i cartoni di Disney dove le tartarughe parlano e i conigli volano. La Vita, la Natura sono un'altra cosa. Sono milioni di anni che l'Uomo caccia, mangia, sfrutta il regno animale e vegetale, punto. Non l'abbiamo fatto noi questo mondo, ce lo siamo trovato così.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 29/12/2013 - 14:22

L'Italia dei 56 milioni di CT sta, grazie alla moda dell'animalismo, rivelandosi una nazione con 56 milioni di farmacologi. Diligenti impiegati ed oneste massaie incapaci, per l'innanzi, di riconoscere la formula chimica dell'idrogeno solforato (Gas che giornalmente fuoriesce incontenibile dalla loro estremità aborale:H2S) si sentono, di colpo, autorizzati a discettare pensosamente di farmacogenetica e seriamente intenzionati a contendere a Silvio Garattini la direzione dell'istituto Mario Negri. In tanta confusione di ruoli una sola certezza: non sarà certamente un improvvisato manipolo di ipocriti e vili untorelli, farmacologi immaginari a tempo perso e oligofrenici reali a tempo pieno, a stoppare il cammino della ricerca scientifica. Con buona pace degli intrepidi animalisti di questo forum. Buoni solo ad vomitare il loro furore ideologico sui pazienti più indifesi. Col Kulo degli altri, si sa,sono tutti gay...e pietosi nei confronti degli animali di laboratorio. Tieni duro, Caterina! Non mollare! Mai!

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 14:25

Sono contro la sperimentazione sugli animali, non è giusto che usiamo la vita e la salute degli animali per fare i nostri porci comodi. Se la natura e il destino ha deciso che ci si debba ammalare e si debba morire prima del tempo senza che si possa fare niente, così sia. Il fatto che possiamo farlo si chiama solo prepotenza, utilizzo della forza per fare i nostri comodi, violando la natura oltre i limiti del consentibile e accettabile. Progresso non vuol dire violazione della vita altrui, sia essa pure animale. E’ già orribile doversi nutrire di alimenti animali per sopravvivere, nella stessa vita che ci accomuna tutti quanti. Farlo pure per tutte le altre nostre convenienze d’esistenza mi sembra troppo, eccedere oltre i limiti. Non era San Francesco d’Assisi che parlava agli animali e che li chiamava fratelli? Sì, fratelli coltelli! Caini nati e cresciuti, pronti ad uccidere per poco, per continuare questa miserabile esistenza sfruttando la vita altrui. Il fatto che si ammanti le porcate con la salute, la morale e tutto il suo corollario di scientificità, di sicuro non ci fa migliori degli animali, semmai peggiori, loro almeno sanno accettare il loro destino di morte o di vita in armonia con la natura. Il fatto che l’uomo possa sopravvivere un po’ più a lungo, con questi mezzi innaturali, non gli servirà a niente, dovrà morire lo stesso, prima o poi, solo che si porterà nella tomba le sue porcate inutili. Non servirà a niente auto convincere la propria coscienza della giustezza della cosa, una porcata rimane sempre una porcata, comunque la si abbellisca o la si voglia credere diversa. Posso capire il desiderio di continuare a vivere di quella ragazza, né mi permetterei mai d'insultare la sua disperazione, ma anche gli animali hanno il desiderio e il diritto di vivere e non si vede perché debbano morire per permettere ad altri di vivere. Si accetti il proprio destino che la natura ci ha assegnato, tanto morire si deve sempre e permanere in vita a danno altrui non ci farà di certo migliori.

claudio faleri

Dom, 29/12/2013 - 14:28

ausonio concordo alla grande e aggiungo che con gli animali sono state fatte cose oscene di cui non si parla, vere a propie crudeltà uguali a quelle perpretate durante le guerre con la scusa della giustizia

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Dom, 29/12/2013 - 14:33

Concordo pienamente con Aristofane etneo. Anche gli pseudoanimalisti si abboffano di carne e pesce e comprano scatolette di cibo per i loro cani e gatti (non certamente di spinaci e carote)!!! Ausonio ? chi?

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Dom, 29/12/2013 - 14:34

Concordo pienamente con Aristofane etneo. Anche gli pseudoanimalisti si abboffano di carne e pesce e comprano scatolette di cibo per i loro cani e gatti (non certamente di spinaci e carote)!!! Ausonio ? chi?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 29/12/2013 - 14:39

#Ausonio 13,17. Certo che ragioniamo. L'unico che sragiona e, anzi, farnetica sei Tu, mio improbabile ed immaginario farmacologo a tempo perso. Progràmmati un frequentazione regolare di qualsiasi ambiente nosocomiale. Magari supportata da un adeguato corso di studi (comprensivo anche di pratica in un ambulatorio di farmacologia sperimentale). E poi ne riparleremo. A corteccia cerebrale snebbiata dai fumi ideologici di una pseudoetica animalista.

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 14:46

stock47: maestro dell'incoerenza, ma usi la testa prima di scrivere? "Se la natura e il destino ha deciso che ci si debba ammalare e si debba morire prima del tempo senza che si possa fare niente, così sia." e dopo "E’ già orribile doversi nutrire di alimenti animali per sopravvivere" tu dici che la natura ti costringe a morire prima del tempo ed anche a nutrirti di alimenti animali, quando sono false entrambe le cose. non è vero che non si possa fare nulla contro la morte, altrimenti non esisterebbe la medicina. così come è vero che non si possa fare a meno degli alimenti animali, si può essere vegetariani. "Il fatto che si ammanti le porcate con la salute" e questa ragazza che E' NATA CON 4 MALATTIE GENETICHE RARE, la mettiamo nel calderone di fumatori e bevitori? ma ti rendi conto di quello che scrivi??? "anche gli animali hanno il desiderio e il diritto di vivere e non si vede perché debbano morire per permettere ad altri di vivere" questa poi le batte tutte, vorrei vederti restare serafico davanti a tua figlia che muore e rifiutare i farmaci che potrebero salvarla PARACULOOOOOOOOO

domenico64

Dom, 29/12/2013 - 14:48

Siamo arrivati al punto che una ragazza malata, per certe persone, ha meno diritti di uno o più animali. Mi piacerebbe sapere, tra tutte le persone che hanno messo in croce Caterina, quanti sono quelli che hanno figli.Io sono padre e non avrei nessun dubbio se scegliere tra la vita di mia figlia o il sacrificio di qualche animale. Scelgo la vita di mia figlia! Scelgo la capacità di distinguere tra un animale e un essere umano.Scelgo senza dubbio Caterina che con il suo coraggio e la sua onestà, sta dando una lezione di vita a molte persone ipocrite. PRONTE A SBANDIERARE I DIRITTI DI QUALCHE CAVIA, E ALLO STESSO TEMPO INDIFFERENTI E OFFENSIVI DI FRONTE AD UN ESSERE UMANO. fORZA CATERINA CONTINUA COSì!!!

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 15:03

stock27: il trapianto di organi da uomo a uomo è naturale? perchè se secondo te non lo fosse, significa che gli organi sani di una persona fisiologicamente morta dovrebbero essere buttati insieme alla vita di una o più persone che potrebbero continuare a vivere. no, ma sai, è innaturale continuare a vivere. se invece per te fosse plausibile il trapianto di organi non si capisce perchè non lo sia l'uso di farmaci sulle cavie. sperimentazione non vuol dire vivisezione, che è illegale. in pratica, sei un deficiente. nel senso che ti mancano le capacità con le quali discernere i fatti.

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 15:06

Caterina, nome bellissimo. Comprendo "razionalmente" la sua situazione, in primis. Poi, devo "emotivamente" comprendere la sua situazione. In entrambi i casi non è facile e, di sicuro, ci sono degli errori. Insisto nel dire di essere contrarissima nella sperimentazione animale, in quanto la ritengo pratica primordiale, antica, vetusta, assolutamente inadeguata. Abbiamo tecniche che vanno affinate e ulteriormente sviluppate, abbiamo ricercatori e studiosi eccezionali. Credo, in sostanza, che la pratica di testare molecole su esseri viventi non affini all'organismo umano, rappresenti in un certo senso qualcosa di legato agli albori della Scienza Attuale. Nel mio cuore io auspico, ma so che prima o poi così sarà, queste creature, come Caterina, come tantissimi Altri, avranno la risposta. Ma, ripeto, secondo me, la sperimentazione animale è una specie di rifugio, di colpo al cerchio e alla botte, che non porta, perché non può portare, a molecole davvero efficaci. Lo so che molecole scoperte devono in qualche modo essere sperimentate. Lo so. Questo è stabilito nei protocolli, per qualunque farmaco. Lo so. Ma, basta un solo farmaco a trattare delle malattie genetiche? Ne bastano dieci? Sperimentiamo dieci farmaci da somministrare contemporaneamente a una persona? Quanti farmaci, in quale quantitativo, possiamo sperimentare volta per volta, per tot tempo, su una singola cavia da laboratorio? E quali erano le caratteristiche iniziali, sottolineo iniziali, di ogni, e sottolineo ogni, singola cavia? Un abbraccio grande a Caterina e a tutti coloro che soffrono, a causa di una perversità del Destino, della Natura (che non è "buona"). Studiamo il piccolo, l'infinitesimale e nel più gigantesco, le condizioni ambientali. Vengano sviluppati tutti i sistemi di indagine raffinatissima. Se, e solo, alla fine di tutti questi percorsi, si scelga allora di prendere un cane o una scimmia per testare. Ma solo dopo tutto il resto. Ora, invece, come funziona?

linoalo1

Dom, 29/12/2013 - 15:07

Una cosa è certa!I nuovi medicinali debbono essere testati prima di essere commercializzati!il dilemma è:Chi li testa?L'uomo o un animale?La risposta mi sembra ovvia!Comunque ciascuno la pensi come meglio crede!L'importante è che ci sia la convinzione del test prima della commercializzazione!Altrimenti succede quello che sta accadendo oggi con le staminali!Lino.

orione43

Dom, 29/12/2013 - 15:26

Condivido totalmente quanto detto da Domenico64 e auguro a quei fanatici integralisti che si sono permessi di insultare Caterina senza capire il perché del suo sfogo di provare sulla loro pelle il dramma di questa ragazza. Caterina non mollare e continua la tua lotta, siamo tutti al tuo fianco (tranne qualche idiota) un abbraccio

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 15:35

nadia vouch: "Insisto nel dire di essere contrarissima nella sperimentazione animale, in quanto la ritengo pratica primordiale, antica, vetusta, assolutamente inadeguata. Abbiamo tecniche che vanno affinate e ulteriormente sviluppate, abbiamo ricercatori e studiosi eccezionali. Credo, in sostanza, che la pratica di testare molecole su esseri viventi non affini all'organismo umano, rappresenti in un certo senso qualcosa di legato agli albori della Scienza Attuale." il solito repertorio di idiozie dette da chi non sa di cosa parla. Nadia, ti dico due cose che ti lasceranno basita: 1) tu ed il maiale siete geneticamente identici al 90%. esatto, siamo uguali al prosciutto. con buona pace di quello che hai detto sulla mancanza di affinità. 2) la sperimentazione animale è assolutamente inadeguata? ma va, pensa che ha salvato MILIONI di vite. alla faccia dell'inadeguatezza. ci sono altri metodi? ad oggi non sono nemmeno comparabili con la sperimentazione animale. vanno finanziati? certo, ma per il prossimo decennio, almeno, la sperimentazione sulle cavie continuerà a produrre più risultati. concludo dicendo che anche tu come altri TENTI di filosofare, con scarsi risultati, al riparo della tua ottima condizione di salute. vorrei vedere la tua coerenza se ti capitasse qualcosa, cara la mia eroina da tastiera.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 15:36

Nonviinvidianessuno, non solo uso la testa ma anche la capacità di separare ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, è una regola che mi sono imposto per la ricerca del vero, l’unica cosa sensata della nostra esistenza. Usare due morali, a seconda della convenienza, non è cosa che fa per me, la lascio agli islamici e ai cretini come te. Un conto è usare tutto ciò che utilizzabile contro la morte ma legittimo, un altro paio di maniche è usare la vita altrui per i nostri motivi egoistici che ammantiamo di ragione e di moralità fasulla. Appena nasciamo siamo già destinati alla morte, o non lo sai? Ogni passo che facciamo, ogni secondo che passa è un viaggio verso la nostra morte. Indubbiamente a tutti noi ci piace procrastinare il più a lungo possibile la cosa, ma ingannare la morte e la nostra natura di esseri viventi temporanei non si può, più di tanto. La differenza tra me e te è che tu sei pronto a venderti pura tua madre per potere sopravvivere quel più di tanto, io no. Capisco la disperazione, anche io sarei disperato nelle stesse condizioni di quella ragazza, perché la morte saprei che mi è vicina, ma non avrei mai il coraggio di sacrificare un altro essere vivente per permettermi di vivere un poco di più, da qualcosa che è fatale e naturale che avvenga. Combattere contro cose avverse è giusto per sopravvivere, ma in alcuni casi occorre accettare il proprio destino, a meno che non si voglia fare una violazione del diritto all’esistenza della vita altrui. Non giudico gli animali meno importanti di noi come diritto alla vita, salvo la necessaria e naturale sopravvivenza alimentare. Leonardo da Vinci, un genio riconosciuto tale universalmente, dopo avere assistito alla morte di un agnello macellato si rifiutò di mangiare carne per il resto della sua vita. Non lo fece per il disgusto della morte che gli doveva essere familiare, visto che in seguito sezionò diversi cadaveri, ma perché rifiutava la morte di un altro essere vivente per permettere a lui di vivere. Personalmente non riesco ad arrivare a questi livelli, accetto che la mia sopravvivenza sia legata alla morte altrui, ma solo fino a che ciò sia nella natura delle cose. Quando si lega perfino la propria salute all’esistenza e alla morte altrui, beh!, la cosa la rifiuto perché viola la natura delle cose. A questo punto è meglio accettare il proprio destino piuttosto che scendere più in basso del rispetto per mè stesso come essere umano.

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 15:43

stock47: in pratica, sei contrario al fatto che le persone possano continuare a vivere tramite farmaci testati sugli animali, ma la coscia di coniglio e la grigliata di manzo te le mangi volentieri. ed il cretino sarei io? ma non ti vergogni? non saresti nemmeno degno di risposta. meglio tacere, poveretto.

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 15:44

stock47: in pratica, sei contrario al fatto che le persone possano continuare a vivere tramite farmaci testati sugli animali, ma la coscia di coniglio e la grigliata di manzo te le mangi volentieri. maestro dell'incoerenza, esattamente come dicevo. ed il cretino sarei io? ma non ti vergogni? non saresti nemmeno degno di risposta. meglio tacere, poveretto.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 15:51

Nonviinvidianessuno Dom, 29/12/2013 - 15:03, sono contrarissimo alla cannibalizzazione di organi umani per trapiantarli ad altri. Forse lo ignori ma gli organi espiantati non sono tolti a persona morta ma VIVA, altrimenti non sono utili. A tale proposito vediti un vecchio film: “Coma Profondo”. Ben prima che Barnard facesse il suo trapianto di cuore avevo letto un fantascienza in cui si parlava di tali trapianti espiantati a criminali vivi, cosa che ormai accade normalmente in Cina, per non parlare di rapimenti di bambini per l’espianto di organi, un vero schifo che grida vendetta al cielo. Tu sei talmente assuefatto a questi orrori che nemmeno ti prude più la coscienza, ti basta che s’inganni i parenti degli espiantati, con il loro consenso, per metterti la coscienza a posto. Ritengo che un individuo debba nascere, vivere, morire ed essere seppellito con il corpo che ha sempre avuto, senza criminali espianti. Non sono cristiano come fede, tuttavia tale fede ha sempre respinto l’idea stessa di un corpo che si presenti a Dio così come Dio gli ha permesso di vivere. Solo la Chiesa attuale fa la doppia morale, adesso, violando la sua stessa fede, anche per questo sta fallendo, non è più credibile a molti dei suoi stessi fedeli. In quanto alla sperimentazione di cui scrivi, visto che non è problematica perché non ti presenti tu stesso al posto degli animali, paraculo?

ciaciaron

Dom, 29/12/2013 - 15:57

Stock47 Stupendo! Ma sai che hai risolto molti problemi con le tue idee? Letta sarebbe felicissimo di togliersi il problema della Sanità. Chiudiamo tutti gli ospedali, tanto dobbiamo morire. Che bello! E le farmacie? Che cosa ne facciamo? Tanto dobbiamo morire. Che cosa stai a fare in questo mondo? Sparati, tanto devi morire.

Angel59

Dom, 29/12/2013 - 16:02

Scusate ma gli animali che alleviamo, senza parlare di quelli cacciati, per essere da noi divorati con ingordigia e alla preparazione di succulente pietanze si prodigano prestigiosi chef che si affannano a scoprire nuove e sempre più ricercate e raffinate ricette, non sono anch'essi meritevoli di protezione? Quanta ipocrisia che c'è in giro?

Max Devilman

Dom, 29/12/2013 - 16:08

Capisco il punto di vista della ragazza anche se comunque contesto la sperimentazione sugli animali. Vorrei fare un esempio per assurdo: ipotizziamo una razza aliena affetta da un grave morbo che li porterebbe presto all'estinzione, molto più avanzata tecnologicamente e biologicamente di noi, potrebbe usare noi come cavie da esperimenti per curarsi, ritenendoci forme di vita inferiori, cavie. COME LA PRENDEREMMO?? Ovviamente comprendo la posizione di questa ragazza, se non ci fosse EFFETTIVAMENTE altra scelta se non la sperimentazione su cavie si porrebbe un problema morale difficile da risolvere. E' necessaria una discussione seria e di buon senso da parte di tutti le parti in causa ognuno dovrebbe mettersi nei panni dell'altro per capire meglio la situazione. L'unica strada che vedo è investimenti in ricerca medica che eviti la sperimentazione sugli animali, peccato che in Italia di investimenti da fare non ce ne sono.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 16:09

nonviinvidianessuno Dom, 29/12/2013 - 15:44, l'ho scritto molte volte, NON ESISTE NIENTE DI ASSOLUTO, occorre equilibrio, SEMPRE, tra gli opposti elementi, non per niente ho posto il simbolo del Tao o Tomoe come mio link. Viviamo in un Universo che per sua stessa natura è un cannibale, non ha altro modo per esistere e noi esseri umani, come tutto il resto, ne condividiamo la tragedia. Vita e morte sono necessari, come l’uccidere per vivere, tuttavia nei limiti del possibile l’Universo tende, come anche noi, a non distruggere per distruggere, o per capriccio come assurdamente facciamo noi esseri umani. L’uccidere altri esseri viventi, per fare i propri comodi, non rientra in questo quadro esistenziale dell’ordine dell’Universo, è una sua violazione che ci fa essere peggiori di quanto già siamo. La carne me la mangio, hai ragione, ma nei limiti del mio bisogno nutrizionale e non per il mio piacere edonistico, come nel tuo caso. L’unico tarato qui sei tu, accecato dal tuo egocentrismo e dall'assurda speranza d'ingannare la morte, povero illuso!

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 16:09

@nonviinvidianessuno. Ho precisato che è noto che qualunque farmaco (ma ci metto anche la maggior parte di cosmetici, e persino prodotti erboristici), sono testati su animali. I protocolli lo prevedono. Un farmaco richiede decenni, sottolineo decenni, di sperimentazioni prima di essere messo in commercio. Occorre trovare, ovviamente, chi sia disposto a sovvenzionare ricerche in tal senso. Chi? Poi, una volta in commercio, non è detto che quel farmaco abbia i risultati previsti. Quanti miliardi di euro (o di dollari, o di sterline) saranno intanto stati impiegati? Tantissimi. Eroina della tastiera? Che ne sa? Cosa c'entra con la sperimentazione animale? Per esempio, quante volte si è iniettato il cancro a dei topi e, somministrato x y z, alla fine, i topi sono morti e basta? Sottolineo "si è iniettato il cancro". Ossia, una cosa è studiare una situazione in quanto data dalla Natura, altra cosa è studiare una situazione perché, da umani, si cerca di ricreare la situazione che poi si definisce "naturale". Ti infetto secondo un protocollo e poi, sempre secondo lo stesso protocollo, cerco le soluzioni all'infezione (dico infezione. Figuriamoci cosa significa ricreare in una cavia condizioni di altre malattie, e ancor più se malattie rare). Sono io, uomo, che creo le condizioni di deficit per poi poter testare un qualcosa che dovrebbe far fronte a questo deficit? E lo faccio su un organismo vivente, con le sue caratteristiche, con le sue precipue risposte, secondo metodi e tempi da me, uomo, stabiliti? Non mi pare indifferente come punto di partenza.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Dom, 29/12/2013 - 16:11

Appunto, ragioniamo. La natura di per sé è violenta e lo dimostra la catena alimentare. Ogni organismo vivente si nutre di un altro essere vivente. animale o pianta che sia. Noi umani siamo al vertice della catena alimentare e siamo pure senzienti cioè la massima evoluzione animale. Disponiamo della natura per altri scopi non prettamente alimentari tipo ricerca per mantenerci in salute e per evitare il più possibile la morte e la sofferenza. Non è etica sacrificare se stessi perchè un beagle possa vivere e morire sotto la prima auto che passa. E' semplicemente follia autolesionista. Dove sta la differenza fra un visone allevato APPOSTA per la sua pelliccia e un CONIGLIO allevato per il macello? solo un ottenebrato da ideologia animalista lo sa. Qui parliamo di una GIOVANE FEMMINA UMANA che VIVE grazie al sacrificio di ANIMALI non che si IMBELLETTA. Scommetto che la maggioranza degli animalisti sono pronti a giustificare la macellazione Halal con tanto di GARANZIA che l'animale è stato sgozzato senza essere stordito e/o la macellazione di umani a mezzo tritolo per MOTIVI POLITICO RELIGIOSI.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 16:14

ciaciaron, dove l'hai letto che io dica che non si debba lottare? Certo che si deve lottare, viviamo in un Universo che esiste solo con la lotta, ma non con il culo degli altri, come desideri tu!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Dom, 29/12/2013 - 16:15

Sono contrarissimo all'espianto di organi da UMANO vivente ma questo cosa c'entra con gli ANIMALI?

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 16:16

stock47: " In quanto alla sperimentazione di cui scrivi, visto che non è problematica perché non ti presenti tu stesso al posto degli animali, paraculo?" disse quello contro la sperimentazione animale ma assolutamente disponibile alle grigliate di carne. ma ti rendi conto delle figure che fai? io non sono contro la sperimentazione, può dispiacermi per gli animali, ma ad oggi non esiste un metodo migliore. piuttosto tu, che ti scandalizzi tanto ma intanto la carne la mangi, perchè non provi a diventare vegetariano e a rinunciare ai farmaci testati sugli animali...ovvero quasi tutti? perchè sei pigro, egocentrico ed ipocrita ecco perchè.

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 16:18

stock47: "La carne me la mangio, hai ragione, ma nei limiti del mio bisogno nutrizionale e non per il mio piacere edonistico, come nel tuo caso." stai farneticando. mi conosci? abbiamo mai mangiato insieme? e allora di cosa parli? sei in affanno, carino. e comunque grazie alla redazione che mi sta censurando, costruttivo un dialogo in cui solo uno dei due può parlare.

robertav

Dom, 29/12/2013 - 16:19

STOCK Lei è uno stock di idee strampalate e confuse. Spero che 47 non sia il suo anno di nascita, perchè si tratterebbe di un caso disperato, se invece è l'età abbiamo ancora qualche possibilità di salvarla, ma non è detto che ci si riesca.

lino961

Dom, 29/12/2013 - 16:22

Angel59 concordo in pieno e cara Caterina,si può discutere e ragionare con le persone ragionevoli e che accettano il confronto ma quelle che ti hanno offeso in quella maniera addirittura con l'augurio di tu sai cosa e dopo,come fà notare Angel59,si accaniscono sulla carne di un capriolo o di un agnello sono le classiche persone che fino che stanno bene sono animalisti ed ambientalisti se si ammalano vogliono essere curati e utilizzano proprio i medicinali che sono stati testati sugli animali,e visto che ci siamo,non è il cane che si morde la coda???

teocos

Dom, 29/12/2013 - 16:23

Carissima Caterina, cerca di capire la posizione di coloro che ti hanno offesa. Visto lo stile ed il livello delle argomentazioni probabilmente temono di finire anche loro in qualche laboratorio di sperimentazione. Auguri di cuore!!!!

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 16:25

nadia vouch: lo scopo della scienza è tentare di comprendere e descrivere i fenomeni sperimentati dagli uomini nel loro rapporto con la natura e la propria vita. il cancro è un fenomeno sperimentato dagli uomini? mi risulta di sì. quindi se si vuole trovare la soluzione si dovrà osservarlo per quello che è. le malformazioni genetiche, congenite o acquisite, sono fenomeni in parte naturali ed in parti conseguenti alle attività umane. comunque riuardano la vita dell'uomo, quindi non capisco il problema nello studiarli. in secondo luogo, il metodo scientifico si basa su prova ed errore. se sapessimo come risolvere tutto al primo colpo non dovremmo nemmeno ricercare, o sbaglio?

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 16:25

nadia vouch: lo scopo della scienza è tentare di comprendere e descrivere i fenomeni sperimentati dagli uomini nel loro rapporto con la natura e la propria vita. il cancro è un fenomeno sperimentato dagli uomini? mi risulta di sì. quindi se si vuole trovare la soluzione si dovrà osservarlo per quello che è. le malformazioni genetiche, congenite o acquisite, sono fenomeni in parte naturali ed in parti conseguenti alle attività umane. comunque riuardano la vita dell'uomo, quindi non capisco il problema nello studiarli. in secondo luogo, il metodo scientifico si basa su prova ed errore. se sapessimo come risolvere tutto al primo colpo non dovremmo nemmeno ricercare, o sbaglio?

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 16:32

nonviinvidianessuno Dom, 29/12/2013 - 16:16, vedo che non hai letto niente di quello che ho scritto, oppure da un orecchio ti è entrato e dall’altro ti è uscito, senza passare per il cervello. Sforzati di capire quello che gli altri scrivono, altrimenti il tuo è solo un blaterare del tuo pensiero senza confrontarsi con quello altrui. Se leggi i miei scritti precedenti, troverai la risposta a quello che stupidamente mi rimproveri nel tuo ultimo post. Pensavo di avere a che fare con un essere pensante ma mi accorgo che tu stesso stai dimostrando che tra te e gli animali non esiste molta differenza.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 29/12/2013 - 16:37

# Nadia Vouch. Poteva mancare il prezioso supporto deontologico e scientifico della nostra ineffabile tuttologa triestina? Certo che no! Ogni capitolo della medicina è stato, sin dall'inizio, cadenzato dalla sperimentazione sull'organismo animale. Chi propone modelli alternativi (le culture cellulari, naturalmente. Fa molto chic.) si allinea, d'ufficio, alla cultura farmacologica della rossa ex- testimonial di collants. E Lei, gentile Nadia, si chiede ancora: "Ora come funziona?" E' sufficiente acquistare un qualsiasi libro di storia della medicina per comprendere come funzionano ed hanno sempre funzionato le cose nell'ambito della ricerca biologica. Certo, bisogna sacrificarsi un pochino per avere una chiara e poco meno che esaustiva conoscenza del campo specifico. Sottrarre, magari, un po' di tempo alla nobile arte dell'ikebana o dell'origami, al giuoco del bridge, rinunciare all'aggiornamento personale in tema di gossip da rotocalco e consumarsi un po' il sedere su qualche libro di anatomia, fisiologia, patologia generale, biochimica, farmacologia e clinica (medica e chirurgica). Se proprio necessario, all'occorrenza, trascurare, libido permettendo, qualche flirt estremamente appetibile... A Trieste esiste un'ottima sede per conseguire questo bagaglio culturale. E'faticoso, capisco, ad una certa età (absit iniuria verbis!) ma estremamente gratificante e rivelatore.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Dom, 29/12/2013 - 16:40

Nadia Vouch, i suoi sono sofismi privi di senso. Certo, si ricrea il CANCRO nei topi per studiare come sconfiggere il CANCRO. Capito? TOPI per salvare UMANI. Roditori infestanti contro il vertice della creazione. Prenda la figura di un topo e poi quella di un malato di cancro se non riesce a capire la differenza. Stando alle sue elucubrazioni che ci faceva una cagnolina nello spazio o le varie scimmie prima di avere degli umani nelle missioni spaziali? Capisce, che interesse può avere una cagolina andare nello spazio invece di cercare tutto il giorno il cibo e le scimmie banane? NESSUNO eppure, grazie a Laika, andremo su MARTE. Domanda provocatoria. non dovevamo scoprire il vapore perchè stanno scomparento i cavalli da tiro? La rete fognaria ha igienizzato le città umane ma costretto le pantegane da fogna lontane dagli umani. Abbiamo noi il diritto di ammazzare il virus della peste nera?

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 16:41

@nonviinvidianessuno. Prendo spunto dalla Sua ultima frase "se sapessimo come risolvere tutto...". Al primo colpo? Proprio questa è la risposta, che Lei stesso fornisce, a quanto sostengo. Qui, non possiamo andare avanti a "primo colpo". Ci rendiamo conto? Lei mi dice, ed è ciò che nella pratica quotidiana accade, perché si è pensato di aver scoperto, sottolineo pensato di aver scoperto, una molecola, essa si sperimenta su animali? Ma ci rendiamo conto? Lei, ha risposto: la sperimentazione animale è qualcosa che procede, inesorabilmente, consentita dalla legge, dai protocolli, sulla base di "abbiamo pensato che". Intanto, cavie su cavie vengono, e verranno, sacrificate in nome di "abbiamo pensato che". Ripeto: abbiamo, e vanno sovvenzionati al massimo e sviluppati, altri sistemi di indagine moderni, più efficaci e non distruttivi di altre vite. Ciò è molto costoso, sicuramente più costoso di un topolino, di un cane allevato di proposito, di una scimmia. La saluto.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 16:41

Robertav pensi alle sue d’idee, capisco che le mie la sconvolgano, non facendo parte della confortevole maggioranza a cui lei è abituato a crogiolarsi, per ideologia o per interesse, poco importa. Se non le piacciono se ne faccia una ragione e viva pure nella sua grassa ignoranza e sicurezza delle sue. Si ricordi, però, che il fatto di essere in maggioranza non ha mai fatto la ragione della logica ma solo quella della forza.

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 16:43

stock47: interpreto l'ultimo commento come un'ammissione implicita di resa, dal momento che non fornisce nulla di nuovo e non giustifica l'incoerenza dei commenti precedenti. io, sinceramente e non credo di essere il solo, non capisco come si possa affermare che è lecito mangiare carne (quando si può essere vegeteriani) ed allo stesso tempo essere contro la sperimentazione animale (che ha salvato milioni di vite). quando poi, in affanno, si arriva a dire che l'ipocrita è quello pro sperimentazione perchè non si propone lui stesso come cavia, quando a parlare dal pulpito è un carnivoro che si schiera contro la sperimentazione (ed allora perchè non ti presenti tu come cavia? saresti più coerente col tuo pensiero)...sinceramente, mi sembra di leggere una serie di pure idiozie.

eloi

Dom, 29/12/2013 - 16:51

Io, non lo farò. non ho le cognizioni in merito. Chi le ha spieghi come è stato scoperto il vaccino del vailo.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Dom, 29/12/2013 - 16:54

"abbiamo pensato che" implica andare a tentoni. E' questo che afferma, cara Vouch? Se sì a quali sperimentazioni si riferisce e quali sarebbero le tecniche di ricerca che escludono la sperimentazione animale?

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 16:55

nadia vouch: evidentemente parli senza conoscere la basi del metodo scientifico. in un progetto di ricerca si crea un'ipotesi da verificare, si raccolgono dati, con i dati si afferma la veridicità dell'ipotesi o la si falsifica. se sapessimo in anticipo il risultato dell'esperimento non avrebbe senso farlo. è semplice logica. se tu avessi la minima cognizione di come funziona la scienza, sapresti che le nuove ipotesi non nascono dal nulla ma sono sostenute dalla letteratura precedente. invece qui si parla a vanvera. anche perchè un ricercatore che accumula fallimenti è un ricercatore che avrà vita breve, quindi di solito le ipotesi sono formulate su una base solida. in merito ai finanziamenti di metodi alternativi, ben vengano. non aspettiamoci però che siano disponbili a breve. intanto, perchè il succo del discorso è questo, senza la sperimentazione animale Caterina Simonsen sarebbe morta 15 anni fa. non c'è opinione che tenga. se ti vuoi schierare con quelli che le augurano la morte sono fatti tuoi.

Ritratto di falso96

falso96

Dom, 29/12/2013 - 17:18

Si scandalizzano per la sperimentazione e lasciano lo SPORT DELLA CACCIA! Vorrei ricordare le parole di un PERSONAGGIO : (E Dio proseguì, dicendo: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza, e tengano sottoposti i pesci del mare e le creature volatili dei cieli e gli animali domestici e tutta la terra e ogni animale che si muove sopra la terra”.) Lo so che per alcuni è meglio non credere , così possono dire la loro. Quello che c'è scritto dice che gli animali ,quando servono all'uomo, sono "sottoposti" PERCHÉ L'UOMO è superiore agli animali e non il CONTRARIO COME MOLTI VORREBBERO INSEGNARCI!!!

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 17:18

In generale, ho già espresso la mia opinione verso coloro che qui mi apostrofano, basti leggere i commenti su ciò ad altri articoli. Un campione di analisi, se indotto con metodi predeterminati, è già campione di analisi in qualche maniera determinato difronte a qualcosa di solo parzialmente determinato. Come dire: inutile. Usare cavie, cercando di metterle (cercando di metterle) nella condizione patologica (e quale sarebbe la condizione patologica al 100%?), usando organismi non totalmente compatibili con l'organismo umano, ma usando anche organismi (conigli, cani, scimmie) che devono necessariamente essere a inizio esperimento sani, se la matematica non è finora un'opinione, quale margine di risposta può dare?

jakc67

Dom, 29/12/2013 - 17:31

"ragioniamo"... con chi? quattro raglianti che non riescono a scindere idee, princìpi e situazioni cosa vuoi mai ragionino?

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 17:37

Un ricercatore è una persona che, di solito a livello universitario, poiché altro discorso sono le ricerche condotte esclusivamente da privati (e pagate pesantemente), porta avanti degli esperimenti con le strutture che l'Università di appartenenza gli o le mette a disposizione. Stop. Qui, stiamo parlando di ricerche di respiro molto ampio, a livello internazionale.

jakc67

Dom, 29/12/2013 - 17:40

nei paesi "sinistramente etici" i farmaci li provano sugli umani disperati... in effetti, visto quanti umani disperati ci sono e quanti altri ne arriveranno... che sia a questo che mirano i sinistri con l immigrazione selvaggia?

Anonimo (non verificato)

Ritratto di illuso

illuso

Dom, 29/12/2013 - 17:57

Ieri inviai questo semplice post "Invito questi animalisti da quattro palanche a visitare un allevamento di polli, o di tutti gli animali destinati al macello...diventeranno vegetariani all'istante." Per i vegetariani aggiungo che ho un piccolo orticello coltivato con passione. Quando raccolgo le piante di lattuga queste fanno pena, si, dopo qualche minuto le foglie esterne appassiscono. Ho dedotto che non amano che io le recida alla radice. Caterina ti sono vicino e nell'occasione ti auguro un sereno 2014. L'italietta è piena di idioti, lasciali ululare al vento. Ciao

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 18:01

nadia vouch: leggiti questo: http://neuroni-specchio.blogspot.com.br/2012/11/negli-anni-80-e-90giacomo-rizzolatti.html i neuroni a specchio sono stati una delle più grandi scoperte nell'ambito delle neuroscienze degli ultimi 40 anni. li hanno scoperti per la prima volta al mondo i ricercatori dell'Università di Parma. Università, pubblica. leggi qualcosa sull'argomento e vedrai che nessun animale è stato sacrificato negli esperimenti, gli sono solo stati applicati degli elettrodi. quando andavo all'università io stesso ho partecipato ad un esperimento simile, con buona pace di quell'ipocrita di stock47. dunque? vogliamo informarci sulla realtà delle cose? o andiamo avanti parlando a vanvera cercando di darci le arie e risultando dei palloni gonfiati?

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 18:02

nadia vouch: i neuroni a specchio sono stati una delle più grandi scoperte nell'ambito delle neuroscienze degli ultimi 40 anni. li hanno scoperti per la prima volta al mondo i ricercatori dell'Università di Parma. Università, pubblica. leggi qualcosa sull'argomento e vedrai che nessun animale è stato sacrificato negli esperimenti, gli sono solo stati applicati degli elettrodi. quando andavo all'università io stesso ho partecipato ad un esperimento simile, con buona pace di quell'ipocrita di stock47. dunque? vogliamo informarci sulla realtà delle cose? o andiamo avanti parlando a vanvera cercando di darci le arie e risultando dei palloni gonfiati?

mutuo

Dom, 29/12/2013 - 18:26

Animali-sti, ecologi-sti, comuni-sti, fasci-sti, hanno tutti un comun denominatore, sono fanatici estremi-sti Non bisognerebbe infierire sugli animali se non per la sopravvivenza di un essere umano e comunque solo se non sia possibile effettuare ricerche in modo diverso. Ogni farmaco dovrebbe avere ben scritto, se per la sua realizzazione sia stata utilizzata la ricerca su animali. Chi è fanaticamente contro la ricerca sugli animali, potrebbe così in caso di necessità rifiutare l'utilizzo di tali farmaci sia per se che per i propri famigliari, se minorenni. Chi preferisce la compagnia degli animali rispetto ai propri simili vada a vivere al canile, nel porcile, al gattile, nelle stalle, nell'ovile, non certo nella giungla, perchè la loro sopravvivenza sarebbe nulla.Difficilmente un animale si farebbe scrupolo di mangiarsi un loro amico dichiarato.Anche il regno vegetale è vita per cui chi è per la salvaguardia della vita , dovrebbe essere coerente fino in fondo, digiunare e magari vivere per quel che gli rimane sospeso nell'aria onde evitare di uccidere con il proprio calpestio esseri viventi.

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 18:26

@nonviinvidianessuno. Scusi sa, ma di cosa sta parlando? Cerchiamo, appunto, di essere seri. Molto seri. Saluti.

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 18:39

@nonviinvidianessuno. Non è che ripetendo delle parole, risolveremo la situazione. Ho capito il suo punto di vista. stop. Qui c'è da lavorare, tanto e sul serio. Le chiacchiere vanno lasciate via. Purtroppo, visto il caso in oggetto, si sono fatte delle chiacchiere. Ma qui termina e stop.

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 18:53

nadia vouch: si parla di scienza ignorando le basi del metodo scientifico e colti in fallo si cerca di minimizzare e fare finta di nulla. chiacchere? tante. non da parte mia però, io ho presentato esclusivamente dei FATTI.

Paul Bearer

Dom, 29/12/2013 - 18:55

Non amo gli animali. Qualcuno mi sta più simpatico e qualun altro meno ma certamente me li mangio tutti.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 29/12/2013 - 19:10

Possiamo permetterci certe posizioni? "Sarebbe bello, è auspicabile che.., certi orrori mai più.., etc" non risolve niente: il mondo è un'altra cosa. Lasciamo alla rossa certi integralismi e cominciamo a rispettare milioni di bambini che non possono nascere o devono vivere da disperati.

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 29/12/2013 - 19:14

Lo scontro c'è anche fra scienziati di opposte vedute e questo lascia pensare e basta.

mariolino50

Dom, 29/12/2013 - 19:15

Ha tutti gli "animalisti", anche le piante allora sono esseri viventi, ed esistono molti animali che uccidono per mangiare, noi siamo trà quelli, anche quelli più simili a noi, gli scimpanzè, hanno una dieta non solo erbivora, siamo circa come i cani che mangiano quasi tutto, ma come gli piace la ciccia, io ho una gatta e l'erba non la guarda nemmeno, apri un cartoccio di pesce fresco e vedi come salta sù. La soluzione per evitare esperimenti sugli animali è farli sull'uomo, coma faceva Mengele, infatti molti risultati di qui tempi vengono ancora utilizzati essendo irripetibili si spera, anche che qualcuno che certe cose vadano a farle nei paesi del terzo mondo. Per i veri fissati consiglio la conversione al Jainismo, religione indiana che prevede il con sumo alimentare solo di vegetali secchi, quelli freschi sono viventi anche loro, i sassi ancora non si digeriscono.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/12/2013 - 19:30

Mai visto il Pianeta delle Scimmie e suoi seguiti? E' molto istruttivo, avrebbe dovuto far riflettere molta gente ma vedo che non è servito a niente! In quei film era l'uomo ad essere la cavia da laboratorio, molto divertente!

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 19:45

@nonviinvidianessuno. Ma di quali "FATTI" sta parlando? Ma si rende conto di cosa Ella sta sostenendo qui? Qualunque nel campo della Scienza, seria, potrà capire. Ma per cortesia, taccia! Ma che viene qui a farneticare? Ma mi lasci perdere!

Ritratto di bracco

bracco

Dom, 29/12/2013 - 20:29

PENSO CHE LA LAV DOVREBBE PORTARE DELLE SCUSE A QUESTA RAGAZZA, PER NON PARLARE DI QUALCHE ASSOCIAZIONE ANIMALISTA AVENTE DEI PARTECIPANTI CHE SONO DEGLI ANIMALI NEL SENSO NEGATIVO

Nadia Vouch

Dom, 29/12/2013 - 20:34

Infine, semplicemente, dico: cosa può azzeccarci il DNA umano, con quello di un topo, di un cane, di una capra, di una scimmia? Qui, non stiamo trattando di scabbia, piuttosto che di peste, piuttosto che di malattie ormai tenute sotto controllo con vaccinazioni, quali per esempio la poliomielite. Stiamo parlando di malattie genetiche, ossia di DNA. Mi si venga a spiegare come, sia possibile, testare farmaci adatti al DNA umano su organismi che hanno un DNA non umano.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Dom, 29/12/2013 - 20:51

Caro stock47, il pianeta delle scimmie insegna che una razza animale più evoluta ha soppiantato l'uomo che rimane comunque un essere senziente e consapevole. Non è il caso delle cavie da esperimento. Difficile che un criceto o un beagle costruisca piramidi, dipinga una Cappella Sistina o indaghi il cosmo.

mariolino50

Dom, 29/12/2013 - 20:52

jakc67 Sono gli Usa il paese dove usano poveracci "consenzienti" per fare esperimenti vari, e anche per prelevare il sangue a pagamento, poi ci fanno gli emoderivati e ahnno infettato pure un sacco di gente, forse qui certe porcherie non le fanno perchè la ricerca è ai minimi termini, ma non è detto.

robertav

Dom, 29/12/2013 - 21:11

Stock sarò anche ingnorante ma sono in buona compagnia. Ovviamente non ho letto tutti i suoi commenti, penso non ne valga la pena, mi è bastato 2 o tre righe il resto lo posso immaginare, certo non le farò il contradittorio come gli altri. Il suo modo di vedere le cose, è il frutto certamente delle sua esperienza di vita. Che l'ha pertata nel tempo a pensare irragionevolmente, che minoranza ha sempre ragione,( per ideologia o interesse) solo in virtù, della contestazione fatta a priori, che certamente può dare un senso illusorio di libertà, io sono, perchè contesto, ma la valorizzerebbe meglio io sono, perchè penso. Cordialmente, Roberta.

ELZEVIRO47

Dom, 29/12/2013 - 21:14

Non c'è da stupirsi se qualche animalista convinto non baratterebbe la vita del suo pesciolino rosso con quella di un essere umano (definito semplicemente "vivente"). Essendo l'animalismo militante una frangia del neo-panteismo che identifica, in questa "religione",la natura come dio e tutte le creature, esseri umani, animali, vegetazione, parti di un'unica intoccabile struttura. Vediamo bene come nei Paesi dove si crede nella reincarnazione, l'animale venga considerato semplicemente una delle tante reincarnazioni possibili e, dunque, intoccabile sempre e comunque. Fortunatamente, nelle società di stampo cristiano il primato dell'essere umano è ancora, dalla maggioranza, considerato un valore etico e la conservazione della specie umana prevalente su quella animale.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Dom, 29/12/2013 - 21:23

Leggendo le opinioni degli schifosi antianimalisti la scelta di rinunciare alla donazione di organi agli esseri umani appare sacrosanta! Come si dice, tiè!

Valerio64

Dom, 29/12/2013 - 21:27

Dio volle che l'uomp che signoreggiasse su tutti gli animali, e li desse un nome. ( Gen.2,19; Salmo 8). Credo sia sufficiente,il resto sono amenità maligne.

nonviinvidianessuno

Dom, 29/12/2013 - 21:35

nadia vouch: non ti preoccupare, ci sono decine di commenti a disposizione lì a testimoniare chi sia dei due quella che farnetica. meno boria, più cultura..altrimenti conosci le conseguenze.

emi46

Dom, 29/12/2013 - 21:52

cosa dire? bisogna augurarsi che non succeda la stessa cosa di Caterina a qualche animalista

Ritratto di Svevus

Svevus

Dom, 29/12/2013 - 22:25

Gli animali, come cani e maiali, stanno forse meglio dei bambini traumatizzati cranici: infatti la stampa rende conto continuamente delle proteste degli animalisti contro la vivisezione degli animali ma i bambini traumatizzati cerebrali e morenti invece possono essere tranquillamente espiantati cioè vivisezionati in Sala Operatoria ! E’ evidente che nessuno in realtà al di fuori della coorte dei trapiantisti considerebbe i pazienti in cosiddetta morte cerebrale di Harvard come persone defunte. La prova era ed è che nessuno, compreso i trapiantisti, avrebbe ad esempio il coraggio di mettere in una bara una figlia che respiri sia pure assistita, che abbia il cuore e il polso che battono, che abbia la cute rosea e calda, e che magari possa condurre a termine una gravidanza anche dopo mesi. E' evidente che tali persone non sono cadaveri e che d’ altra parte espiantare gli organi dai veri cadaveri è del tutto inutile al fine dei trapianti. Squartare, dissanguare come un maiale, eviscerare un bambino morente per espianto come non e’ permesso nemmeno fare ad un animale garantisce ai medici totale immunita’, carriera, rispettabilita’ sociale e ai poveri genitori l’ etichetta di altruisti ! Occorre dire che senza informazioni dettagliate sugli espianti il consenso agli espianti da esseri umani non ha alcuna validita’ morale , etica ed anche giuridica a- perche’ e’ ottenuto in pratica con occultamento totale della veritá sul terrificante trattamento dell’ espianto b- perche’ ottenuto di solito da padri e madri incapaci certamente di intendere e di volere in quel momento, disperati e terrorizzati nel momento piu’ tragico della vita di un essere umano, obnubilati dal dolore piu’ atroce che e’ la morte di un figlio . Si aggiunga a tutto questo che i poveri disgraziati genitori vengono per solito circondati, assaliti e interrogati quasi fossero criminali da polizia, carabinieri, procuratori della repubblica, cronisti e curiosi, e quasi sempre raggiunti da avvisi di garanzia. Sono disposto a mostrare pubblicamente filmati di espianti per mostrare l’ orrore della rimozione di un cuore battente e di fegato, e reni di un piccolo bambino innocente – non di un criminale o di un animale ! Spero che la forte tempra e le altruistiche convinzioni diano agli entusiasti della vivisezione animale o umana la forza di resistere alla terribile crudelta’ delle immagini. Il piu’ illustre trapiantologo tedesco affermava in proposito "If we inform the public properly we won't be able to procure organs any longer" (Se informassimo propriamente il pubblico noi non saremmo piu’ in grado di procurarci organi ndr ). Non oso immaginare quale potrebbe essere la reazione dei genitori e dei parenti qualora conoscessero la verità sugli espianti!

Ritratto di illuso

illuso

Dom, 29/12/2013 - 22:33

Per stock47 ore 19,30. Egregio è vero, nella gerarchia animale siamo primi, non è colpa ne merito nostro, lessi qualche tempo fa l'intelligenza umana deriva dall'uso del pollice delle mani che per primi ci consentì di prendere un nodoso randello e usarlo per accoppare qualche animale per sfamarsi. Probabilmente se tale uso lo avesse sperimentato per primo uno scimpanzè avremmo un mondo con una catena alimentare animale diversa. Nella terra non è che gli animali comuni nutrano rispetto per noi...solo i serpenti velenosi in un anno accoppano 21000 persone numero accertato nel 2007 ma di molto inferiore alla realtà, leggo che il numero può variare dai 60000 agli 80000. Quindi io penso che bisogna rispettare tutti gli esseri viventi,sia vegetali che animali ma bisogna altresì disporre di loro per la nostra sopravvivenza come natura insegna. Cordialità.

cgf

Dom, 29/12/2013 - 22:42

@stock47 non è giusto allevare galline, portar via le uova, allevare mucche per il latte e mangarsi i vitelli, non è giusto nemmeno quello, tutti vegani?? Cominci lei.

Magicoilgiornale

Dom, 29/12/2013 - 23:20

Ho difficolta' a credere se fare morire un essere umano per salvare un animale...

Prameri

Lun, 30/12/2013 - 00:08

Cento milioni di animali usate come cavie per ogni anno è un numero troppo alto e ingiustificato. Anche se lontano dai duecento milioni di bovini sacrificati per cibo ogni ventiquattro ore. Dal macellaio non si può pretendere una sensibilità alta? Così dallo sperimentatore - sperimentatrice di laboratorio? Le colture cellulari sono chic? Se fra i doveri della vita animale c'è quello di fornire carne, latte, uova agli umani, fra i diritti della vita animale c'è quello di essere considerati e rispettati per quel che si è: animali non oggetti né vegetali che non soffrono il taglio (come i capelli umani non soffrono il taglio)? Non si deve insultare una malata per malattie genetiche su cui finora non è stata trovata alcuna cura, ma solo trattamenti di supporto (gli animali non hanno avuto alcun ruolo nella sopravvivenza della ragazza). La ragazza è usata dai sostenitori della libera ricerca con le cavie. Non si deve insultare che tenta di difendere gli animali. Gli animali non hanno avvocati. Gli avvocati lavorano per i casi di malasanità. Per gli animali altro che malasanità! I veterinari lavorano per constatare la salubrità delle carni da mangiare o per curare animali domestici. Solo a questi ultimi viene riconosciuto qualche diritto. La giustizia esiste ma non è umana.

Ritratto di roberto sarzi

roberto sarzi

Lun, 30/12/2013 - 00:26

Da tempo mi sono convinto che i cosiddetti "animalisti" sono dei "cacciaballe" isterici personaggi che non sanno più distinguere tra l'amore per gli animali,che è giusti e una buona cosa, da una visione equilibrata della vita e del mondo. La cosa più grave di tutte e che questi individui antepongono nella loro follìa l'amore per gli animali a quello per gli esseri umani! Roba da neuro!!!!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 30/12/2013 - 00:48

Ha ragione CATERINA. Certi animalisti e molti ecologisti hanno trovato il modo di sfogare vilmente il loro malanimo nazista. La loro vera intenzione non è la protezione degli animali o l'amore per l'ambiente MA SFOGARE SU QUALCUNO L'ACREDINE CHE COVA NEL LORO ANIMO BACATO.

tormalinaner

Lun, 30/12/2013 - 00:55

Quelli che pensano che la sperimantazione animale sia crudele devono essere coerenti fino in fondo e accettare la sperimentazione su se stessi. Negare ideologicamente la sperimentazione animale è un modo per arricchire le multinazionali del farmaco che ne approfittano per giustificare costi maggiori sui farmaci. Dal sonno della ragione nascono solo mostri!

FVIT

Lun, 30/12/2013 - 08:23

Il solito buonismo cieco e senza senso. Anche gli amati nostri animali domestici uccidono per mangiare, quindi per sopravvivere. L'uomo dovrebbe morire senza tentare tutte le strade possibili per guarire, quindi sopravvivere? Tutti vegetariani (ma anche qui si uccidono gli insetti infestanti!) questi ciechi idioti, vittime dei cartoni animati!!

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Lun, 30/12/2013 - 08:34

Io sono in via di estinzione e vado protetto: sono del parere che tra un bimbo morto ed un topolino, preferisco viva il bambino. Sarò rimbambito...

SeveroMaGiusto

Lun, 30/12/2013 - 09:20

Stock 47 (sarebbe meglio ti chiamassi stock84, con quello che dimostri di bere!!) : elogio coloro che ti hanno risposto ed hanno dedicato parte del loro tempo per rispondere alle tue sciocchezze; io non ho tempo e dico solo che sei una brutta persona.

Ritratto di indi

indi

Lun, 30/12/2013 - 09:20

Io avrei un'alternativa alla sperimentazione animale. Sperimentare direttamente sui Koglioni che insultano e minacciano di morte a meno che non forniscano alternative valide. Brambilla, la ragazza ti ha chiesto di dissociarti dalle canglie insultanti, rispondi perché chi tace acconsente, si suole dire. Animalisti del Kazzo che intervengono selvaggiamente a condannare Caterina, e magari per loro diletto hanno in casa loro un intero zoo di animali che starebbero meglio nel loro Habitat.

rokko

Lun, 30/12/2013 - 09:37

Quelli che non vogliono la sperimentazione sugli animali perché non è naturale, per coerenza quando gli si rompe un arto non dovrebbero farsi operare e rassegnarsi a morire, perché l'operazione non è naturale. Idem per l'ernia, la prostata, il tumore all'utero, al colon e così via. Dovrebbero poivivere in una caverna di sola caccia, pesca e vegetali non coltivati, perché elettricità, coltivazioni ed allevamenti intensivi non sono naturali. Pagliacci.

Gianfranco Rebesani

Lun, 30/12/2013 - 09:40

Dopo aver letto i vari commenti,nel mio piccolo, traggo alcune conclusioni facendo una premessa. La Direzione de Il Giornale dovrebbe commissionare ai realizzatori del sito un software che permetta a noi lettori solamente due commenti su ciascun articolo, altrimenti questa felicissima iniziativa finisce con il diventare una rubrica tipo "La posta del cuore" di qualche settimanale rosa (dal limite dei 1000 caratteri,troppo pochi, a numero e lunghezza illiminati ci sarà bene una via di mezzo. Mi metto anch'io tra i "condannabili" con questo lungo scritto). Alcuni insistono nel replicare e alla fine diventa un dialogo a due o tre, ma il succo rimane sempre quello. Invito Stock 47 a cambiare pseudonimo in Stock 84 +. Sarebbe più adatto a giustificare le sue argomentazioni "ubriacanti". A chi esagera nel contestare l'uso della vivisezione. inviterei a restituire la tessera sanitaria all'ULSS di competenza e di curarsi raccogliendo le erbe medicinali nei prati e boschi invece di acquistare anche una semplice aspirina. Collaborerebbero fattivamente all'autoregolamentazione della razza umana riducendo di molto il numero.I vegetariani condannano tout court l'alimentazione animale. Benissimo. Mi devono spiegare perchè non condannano il leone che si mangia la gazzella,il gatto , non quello alimentato da questi animalisti in pectore con delizie quali Gourmet, Felix e altre leccornìe varie per animali che arricchiscno di molto i produttori, che mangia il topo. Poveri Fido e Fuffi, tanto coccolati, ma che in effetti contribuiscono e non di poco a una certa carneficina di animali usati per confezionare le loro amate scatolette. Perchè poi togliere "il pane di bocca" a quei poveri bruchi che si trovano nelle varie verdure. Certo che esagero, ma non sono esagerazioni, ben più gravi, quelle degli animalisti? Io sono arrivato a possedere 2 grandi amici : Buck, pastore tedesco e Mozart, dolcissimo gatto (non l'ho mangiato, state tranquilli, mi riferisco al carattere)che quando cercava le "coccole" mi inteneriva. Ora posseggo tre gatti, Berny,Pelè e Micia (la ribelle), cui sono affezionatissimo. Se si trattasse però di far soffrire un umano, oppure "sacrificare" uno di questi animali cui sono affezionato, non esiterei. Con grande dolore, ma sacrificherei la vita di uno di questi per salvare un umano.L'ipocrisia di certe persone fa cadere le braccia. Contro la caccia, manifestazioni a iosa, ma contro la pesca non ne ho mai sentito parlare, forse perchè il pesce è muto ? (almeno per me).Pensate che Barnard, il primo a realizzare un trapianto sull'uomo non abbia prima sperimentato sugli animali dei trapianti? Non fate gli ingenui cari animalisti. Ora chiedete l'opinione a chi è ancora in vita grazie a un trapianto. L'abuso della vivisezione è da condannarsi, indubbiamente! Usare questo sistema per produrre nuovi cosmetici è certamente da condannare. Per sperimentare nuovi farmaci atti a preservare e a volte salvare vite umane è necessario. Non facciamo gli ipocriti.Veronesi, vegetariano DOC, non l'ho mai sentito sparlare della vivisezione. Sarò stato distratto, ma non mi sembra contribuisca ad aumentare il numero degli animalisti.Concludo augurando a Caterina un futuro migliore anche grazie a eventuali nuovi farmaci trovati grazie alla vivisezione. Quando è necessario, senza nascondersi dietro a un dito, meglio uccidere un animale che lasciar morire un umano. Sfido qualunque animalista a non aver mai "schiacciato" una zanzara che lo infastidiva. Chiedo scusa di questo pistolotto.

gneo58

Lun, 30/12/2013 - 09:55

il problema non sono i test sugli animali il problema e' che uno non puo' esprimere un proprio pensiero senza che una massa di minorati psichici si erga a "difensore del mondo" solo perche' puo' dar fiato ai polmoni ed ha la lingua in bocca senza, diciamo cosi', mettersi nei panni degli altri o almeno provare a farlo per un momento - comunque viste le correnti estivita' e l'imminente anno nuovo auguro di tutto cuore ai suddetti deficienti di trovarsi nei panni della povera ragazza e magari con qualche magagna in piu' (visto che ci siamo voglio essere generoso) - saluti

Nadia Vouch

Lun, 30/12/2013 - 10:16

@nonviinvidianessuno. Non accetto minacce da parte sua. Tenga bene a bada la lingua e non mi accolli pensieri che io non ho espresso. E comunque, ripeto, si astenga da questo comportamento intimidatorio nei miei confronti.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 30/12/2013 - 14:10

Caro Mario Galaverna, rispondo solo a lei, ritenendolo l’unico che meriti risposta tra quelli che, viceversa, mi riempiono di contumelie solo perché convinti delle loro ragioni. Giustamente mi fa presente che l’uomo è cosa diversa dagli animali, crea opere, effettua scoperte scientifiche, fa considerazioni filosofiche, ecc. Tutto giusto. Il punto è che, tutto ciò, non da diritto all’utilizzo innaturale della vita di altri esseri viventi, sia pure inferiori a noi, altrimenti lei darebbe ragione ad Hitler sul discorso della razza superiore e al famoso dottor Mengele nell’utilizzo di “esseri umani” inferiori per i suoi esperimenti da laboratorio criminale. La morte di altri esseri viventi ha ragione d’essere quando siano dannosi per noi o necessari alla nostra nutrizione, così come la stessa cosa accade tra predatori e predati, in un ciclo naturale. Il diritto alla vita è di tutte le creature viventi, salvo le eccezioni di cui dicevo. Farne delle cavie da esperimento sarà anche scientifico ma viola l’ordine naturale delle cose e del rispetto per la vita che dobbiamo a tutti gli esseri viventi, al di fuori dei casi di cui sopra. Stando alla stessa scienza, anche noi esseri umani siamo usciti fuori da colture batteriche e poi da trasformazioni animali di vario grado, così come sicuramente la fauna attuale, nel tempo, si modificherà ed è possibile che passi ad altri stadi, forse ci soppianterà, come appunto nel famoso film del Pianeta delle scimmie si ipotizzava avvenisse. Molti ricercatori dicono che saranno i bacarozzi a soppiantarci, prima o poi, visto che sono gli esseri viventi più persistenti e capaci di adattarsi rispetto all’uomo. Uccidere esseri viventi, al di fuori delle regole della natura, solo per permettere di vivere un poco di più ad alcuni di noi, di là della tragedia personale in cui si trova la persona malata di turno, non ci salverà dalla morte inevitabile a cui siamo tutti predestinati. Lottare con tutte le nostre forze per la propria esistenza è giusto ma è sbagliato il metodo che si vuole seguire, passando sui diritti degli altri esseri viventi. La cosa potrà anche funzionare ma non ci farà migliori come esseri umani o esseri “superiori”, semmai peggiori e per cosa, poi? Per allungare di poco la nostra vita? Ridicolo!

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 30/12/2013 - 15:04

Valerio64, lei si appella alla fede cristiana, citandomi addirittura il Vecchio Testamento, ( Gen.2,19; Salmo 8), come diritto per violare il diritto all'esistenza degli animali per sfuggire alla propria malattia e alla propria morte. Le rispondo con una parte del Cantico di San Francesco, che seguiva la fede di Cristo, cioè il Nuovo Testamento, tradotto in italiano moderno: "Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore e sopportano malattie e sofferenze. Beati quelli che le sopporteranno in pace, perché saranno incoronati. Tu sia lodato, mio Signore, per la nostra morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scappare: guai a quelli che moriranno mentre sono in situazione di peccato mortale. Beati quelli che la troveranno mentre stanno rispettando le tue volontà, perché la seconda morte, non farà loro male."

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 30/12/2013 - 18:28

cgf, forse le è ignoto ma le galline fanno le uova anche se non sono inseminate dal Gallo. Come ho già scritto, ma sembra che non riesca a farmi capire, l'atteggiamento verso qualsiasi fenomeno o situazione può essere duplice in base alla natura e in modo da mantenere l'equilibrio. Lo spiega esattamente e visivamente il link del Tao che ho scelto. Non seguo, come lei e molti altri che ancora non l'hanno capito, una sola linea di comportamento che porta alla fine solo al disastro perchè fuori dall'equilibrio dell'Universo. Esistono sempre due forze contrarie ma interagentesi nelle giuste proporzioni. Se lei, invece, sceglie solo una delle due forze, sia lei che su chiunque la cosa venga applicata, finirà nel disastro e nell'incongruenza inevitabile. Non ci vedo contrasto tra il mangiare carne per la nutrizione, come fanno per natura i predatori, e il dire di non sacrificare un essere vivente solo per i propri comodi, cosa che gli stessi predatori non si sognano di fare al di fuori delle loro esigenze naturali. Mi sono spiegato?