Registrazione dei figli delle coppie gay: si muove la procura di Roma

Figli delle coppie gay: la procura di Roma pronta al ricorso su due casi di trascrizione. Esultano gli attivisti pro life:"Applicare la legge". Presentati, intanto, cinque esposti in cinque diverse procure

La vicenda relativa alla registrazione dei figli delle coppie gay nelle anagrafi non è ancora terminata. Fratelli d'Italia, qualche giorno fa, aveva interrogato il governo sulla possibilità di annullare questo genere di atti. Il ministro Fraccaro, sollecitato durante un question time alla Camera dall'on. Augusta Montaruli, aveva eccepito l'impossibilità per i prefetti, in mancanza di una legge che conferisca un potere specifico, di procedere con l'annullamento. Giorgia Meloni si era dichiarata delusa dalla risposta dell'esecutivo guidato dal professor Conte.

CitizenGo e GenerazioneFamiglia, associazioni pro life da sempre impegnate su questo fronte, hanno presentato cinque esposti in cinque differenti procure: Torino, Milano, Bologna, Firenze e Pesaro. Sarebbe quella di Roma, però, la prima procura pronta a depositare un ricorso presso il tribunale civile. Stando a quanto si legge su Il Corriere della Sera, infatti, i magistrati hanno deciso nei giorni scorsi. Da un punto di vista giuridico la questione si presenta complessa. Bisogna distinguere tra "iscrizione" e "trascrizione" di un atto. Nell'ipotesi si decidesse di intervenire solo sulla prima casistica allora si tratterebbe ci pochi casi: il "forzare la mano" del sindaco Chiara Appendino è quello più noto alle cronache. A trascrivere atti povenienti da paesi esteri, invece, potrebbero essere stati parecchi primi cittadini. In questo secondo caso, insomma, i numeri sarebbero differenti. Roma si starebbe interessando a due casi: quelli in cui è stata ottenuta "la trascrizione completa e spontanea, cioè senza l'intervento di un giudice".

Iscrivere figli di coppie gay nelle anagrafi, sostengono gli attivisti pro life, significherebbe riconoscere in maniera indiretta la pratica dell'utero in affitto. Sullo sfondo c'è anche il tema delle adozioni all'estero effettuata da due genitori omosessuali. Fatto sta che la Procura di Roma, si legge anche su Il Messaggero, è per lo "stop" alle registrazioni. Il principio contestato, tanto per le iscrizioni quanto per le trascrizioni, potrebbe essere lo stesso. Esulta, intanto, Filippo Savarese, che su Facebook ha scritto:"La Procura di Roma sta agendo contro le trascrizioni anagrafiche illegittime di figli di 'due padri' e 'due madri' sulla base dello stesso impianto giuridico che abbiamo addotto nei nostri 5 Esposti ad altre 5 Procure contro 5 Sindaci. Adesso solleciteremo Torino, Milano, Bologna, Firenze e Pesaro a fare altrettanto. Applicare la Legge. CitizenGO Italia". Resta da capire, infine, come evolverà il quadro politico e se il governo prenderà una posizione unitaria sul tema. MoVimento 5 Stelle e Lega sembrano avere idee contrastanti.