Luttwak: "Carabiniere ucciso e foto con la benda? Ecco cosa accadrà"

Edward Luttwak non usa giri di parole e prova a spiegare quali possono essere le conseguenze della foto che ha fatto il giro del mondo

La foto di Christian Natale Hjort bendato e ammanettato in una caserma dei carabinieri hanno fatto il giro del mondo. Proprio su quello scatto oggi la procura militare ha aperto un fascicolo e la procura di Roma ha avviato un procedimento per abuso d'ufficio e rivelazione del segreto d'ufficio. Al momento, secondo quanto si apprende, sarebbe indagato un militare dell’Arma. Fin qui i fatti. Ma a dare una lettura delle possibili conseguenze di quanto accaduto nelle fasi concitate dopo l'omicidio di Cerciello è Edward Luttwak che all'Adnkronos spiega in modo chiaro come stanno le cose: "Dubito che le autorità italiane o degli Stati Uniti lasceranno che questi dettagli abbiano qualsiasi importanza". Di fatto Luttwak disinnesca così l'ipotesi che quella foto possa essere usata per invalidare un procedimento a carico del presunto assassino del carabiniere. "Ci sono tanti errori di procedura ma questi non cambiano la situazione, sarebbe stato meglio se non ci fossero stati ma non sono decisivi non possono essere decisivi", aggiunge il politologo ed economista americano, che conosce molto bene l'Italia e da decenni segue i rapporti tra i nostri due Paesi.

"Dubito che nessuno voglia fare niente in merito" ripete riferendosi sempre all'amministrazione Usa. "Non so come nella giustizia italiana questa foto possa figurare, nella giustizia italiana tutto è possibile - conclude, come al suo solito caustico, Luttwak - ma le autorità americane non intervengono su una foto che rivela qualche deviazione di forma". Insomma il caso resta aperto ma di fatto le indagini in questo momento si concentrano sempre di più in una direzione: accertare la vera dinamica di quanto accaduto in quella centralissima strada di Roma dove ha trovato la morte un carabiniere mentre stava svolgendo il suo lavoro. Intanto emergono nuovi dettagli sulla dinamica dell'accoltellamento. Secondo la ricostruzione degli inquirenti i fendenti sarebbero stati sferrati con inaudita violenza e con un obiettivo chiaro, quello di uccidere.

Commenti

maricap

Mer, 31/07/2019 - 23:35

Per un fatto analogo, in Cina l'accoltellatore è stato condannato alla pena capitale. Pare che fosse ubriaco, e non ha dato undici coltellate all'agente, come ha fatto il drogatello americano con il carabiniere. A lui sono bastate solo due, per finire giustamente i suoi giorni, con una pallottola in testa. Il costo della quale verrà addebitato alla sua famiglia. Ho sempre pensato di non condividere proprio nulla, con l'ideologia comunista; ma ora vedo che... quanno ce vò, ce vò, e così sia.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 01/08/2019 - 07:10

accadrà che presto sarà liberato.