Roma, picchiata donna africana: "Mi attacchi l'ebola"

Roma, una ragazzina italiana ha insultato e poi picchiato una ventiseienne della Guinea

"Fatti più in là, mi attacchi l'ebola". È questa l'offesa razzista che una ventiseienne della Guinea si è sentita dire da una ragazzina su un bus a Roma. Dall'offesa si è passati all'aggressione fisica quando a dar manforte all'italiana sono intervenute le sue amiche, che si trovavano anche loro sul mezzo pubblico, e alcuni parenti che hanno iniziato a picchiare la donna africana. Quando è scoppiata la rissa alcuni passanti hanno cercato di sedare gli animi, anche se la calma si è raggiunta solo con l'intervento delle forze dell'ordine.

Il fatto è accaduto all'altezza del capolinea di Grotte Celoni, nella periferia est della capitale, verso l'ora di pranzo. Fataomata Sompare, questo il nome della giovane donna africana, vive da quattro anni a Torre Maura, nella stessa parte della città, ospite del suo compagno. "Mi hanno detto che ho l'ebola e che dovevo scendere dal bus", ha poi raccontato al suo legale che ha fatto sapere che denuncerà il caso alla procura.

Commenti

angelomaria

Mer, 22/10/2014 - 13:51

MA CHISSA PERCHE SEMPRE A ROMA!!!

mbotawy'

Mer, 22/10/2014 - 17:56

E'comprensibile che la gente tema di essere contagiata dagli africani sbarcati nel nostro paese a centinaia di migliaia,senza nessun controllo.Contagiando con tubercolosi e scabbia e sifilide chi si e' a loro avvicinato.Una infelice idea a sfondo politico e criminale per noi italiani.

michele lascaro

Mer, 22/10/2014 - 17:59

Questa "ragazzotta" italiana (non una ragazzina) è "cretinotta" e incolta ai massimi livelli. Se avesse dato uno sguardo ai giornali e visto la Tv , avrebbe capito che la "tenzone" sarebbe stata sufficiente a causarle l'infezione da virus Ebola, ammesso, e non concesso, che l'africana ne fosse affetta. Fa bene la cittadina della Guinea a denunciarla.

michele lascaro

Gio, 23/10/2014 - 12:22

Ragazzotte ignoranti, certamente non leggono giornali o guardano la TV solo per inebetirsi. Avrebbero appreso che il contagio avviene in altro modo e che, una ipotetica contagiata, come questa proveniente dalla Guinea, non sarebbe stata in grado di camminare e tanto meno, di viaggiare in autobus. Farebbe bene, l'africana, a denunciarle.

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Gio, 23/10/2014 - 14:55

quante chiacchiere. notizia da gossip.

Raoul Pontalti

Gio, 23/10/2014 - 18:36

Certo mbotawy' la sifilide si prende "per avvicinamento", così come una donna resta incinta se solo un uomo la guarda intensamente...Con simili epidemiologi però le malattie impazzano. Per il resto concordo pienamente con michele lascaro.