Caso sospetto di ebola a Milano. Esami negativi all'ospedale Sacco

Un'operatrice sanitaria tornata dalla Sierra Leone ricoverata nella serata di ieri

Un'operatrice sanitaria 33enne di Piacenza, rientrata in Italia dopo alcuni mesi in Sierra Leone, questa notte è stata portata d'urgenza all'ospedale Sacco di Milano con il sospetto che potesse essere affetto dal virus Ebola. Un rischio scongiurato dalle analisi effettuate. Lo rende noto la Regione Lombardia.

L'allarme è scattato ieri sera, dopo le 22, in seguito a una segnalazione giunta da fuori regione. La direzione dell'Azienda Ospedaliera, in stretto contatto con Areu e i vertici dell'assessorato regionale alla Salute, ha subito avviato il sistema previsto per la gestione di situazioni di questo tipo.

La paziente è stata prelevata e con un'autoambulanza dedicata all'alto biocontenimento, è stata condotta in ospedale dove, intanto, era stato creato un reparto ad alto isolamento, da cui erano stati allontanati tutti i pazienti ricoverati.

Il vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, ha commentato l'accaduto sottolineando che "questa notte il sistema sanitario lombardo e tutta la macchina definita per la gestione di possibili pazienti affetti da sintomatologia sospetta ha dato prova di funzionare con rapidità, efficienza, discrezione". Ora "attendiamo l'esito delle analisi che per ora sono fortunatamente negative".