Detenuto prende in ostaggio poliziotto penitenziario

Attimi di terrore tra le sbarre. Il detenuto di origine rom ha bloccato un giovane poliziotto puntandogli al collo un'arma artigianale

Un fatto che rimanda alla tragedia avvenuta nella questura di Trieste pochi giorni fa. Nel carcere di Opera, a Milano, un detenuto di origine rom ha preso in ostaggio un giovane agente di polizia penitenziaria puntandogli al collo un oggetto artigianale avente all’estremità una lametta. È accaduto la mattina del 3 ottobre scorso, intorno alle 8 circa, ma se ne ha notizia solo ora. Il detenuto ha cercato di prendere con la forza, dall'agente, le chiavi per aprire un'altra cella e compiere un atto di vendetta nei confronti di altro detenuto di difficile gestione.

A darne notizia è la federazione Cisl Fns che già in passato aveva sottolineato le criticità circa la gestione di alcuni detenuti che molto probabilmente si trovano in istituto penitenziario per completa assenza di strutture detentive adatte a gestire criminali con problemi psichici.

Ad oggi il detenuto che ha tratto in ostaggio l'agente si trova ancora nel carcere di Opera e questo "crea solo un clima demoralizzante nei confronti del personale che si vede negata la elementare e basilare possibilità di espletare il servizio in sicurezza e serenità" come ha sottolineato in una nota Celestino Gentile, segretario generale della Cisl Fns Lombardia.

La situazione si è risolta grazie all’intervento tempestivo del personale più esperto e anziano che si trovava in servizio in quel momento e che con opera di persuasione ha convinto il protagonista dell’aggressione a desistere dal suo intento criminoso facendo liberare l’agente bloccato e facendosi consegnare l’arma artigianale.