Modena, minori nude su social: caccia dei pedofili alle foto hot

Foto e video di una chat hot di 60 ragazze di Modena è finita sul web. In poche ore forum e siti hard si riempiono di richieste di utenti su come trovare il materiale a luci rosse

Foto in intimo, scatti di nudo e video di autoerotismo sono finite da una chat di gruppo privata (a cui avevano accesso 60 amiche) al vastissimo mondo del web. E questo già basta per far aprire un caso. Ma la drammatica storia delle liceali di una scuola superiore di Modena ha risvolti ancor più tetri: in poche ore, infatti, quelle immagini di nudo sono diventate ricercatissime tra pedofili e maniaci sessuali. In una terribile corsa al porno minorile.

La caccia al materiale hard

Cosa abbia spinto un gruppo di 60 ragazzine liceali a creare una chat a luci rosse non è dato saperlo. E non è nemmeno chiaro il motivo per cui una di loro abbia tradito le altre mostrando il contenuto di quei messaggi a un amico o fidanzato. Il risultato però è devastante: tutto il materiale della chat - in particolar modo le foto e i video - è finito in rete. Le giovanissime (e minorenni) protagoniste degli scatti sono state schedate con nome e cognome, raccolte in cartelle e consegnate nella mani di pervertiti, maniaci o semplici curiosi dispoti a tutto per vederle in atteggiamenti intimi e sessuali.

È un caso che ricorda terribilmente quello della "Bibbia 3.0" . Nel vasto archivio denunciato nel maggio 2016 da ilGiornale.it, le vittime di vendette o hackeraggi finivano alla gogna pubblica con tanto di dati sensibili (numeri di telefono e dati anagrafici). Analogie che sembrano riproporsi con lo scandalo a luci rosse di Modena. Seguendo le chat, i siti e i forum che ci avevano condotto a quel inventario porno abbiamo scovato moltissimi utenti che - a poche ore dalla pubblicazione della notizia sulle liceali - hanno iniziato a cercare e richiedere questo nuovo archivio delle 60 modenesi.

Così i pedofili si mobilitano

In una delle chat usate da molti internauti per scambiarsi materiale hard, un utente digita: "Avete trovato il link (facendo riferimento ai vari archivi cloud che vengono scambiati solo tramite url, ndr) delle 60 modenesi?". Immediato il richiamo di un altro membro del gruppo: "Se continuate vi banno". Ma questa è solo una della diverse conversazioni di questo tipo. Su un sito di hosting di immagini un anonimo posta lo screenshot dell'articolo de Il Resto del Carlino e scrive: "Sapeve dove trovarle ste foto?". Molti altri seguono il topic e rispondono: "Vogliamo il link". E ancora: "Uscitelo". Qualcuno più informato fa sapere che "dovrebbe essere su dropbox". Ma c'è anche altro. Su un forum troviamo anche un thread (una discussione all'interno di un sito web, ndr) chiamato "Maxi-scandalo a Modena: le immagini finisco in rete", dove si scambiano pareri e informazioni. Non soddisfatto, un iscritto al forum ne crea un altro intitolato "Modena chat whatsapp" e chiede: "Qualcuno sa nulla riguardo a questa storia? Indizi su dove trovare il link? Contattatemi in privato".

Qualcuno tra i presenti in questi forum o gruppi privati prova a fermare la caccia. Ma è uno su un milione. La ricerca è partita e purtroppo a subirne le conseguenze saranno le ragazze, vittime di un mondo, quello di internet, ormai inarrestabile. Un universo affamato e senza paura. Nemmeno quella di infrangere la legge.

Commenti

Giorgio Colomba

Gio, 09/11/2017 - 18:06

Le "ragazze vittime di un mondo, quello di internet, ormai inarrestabile". O co-artefici?

Tarantasio

Gio, 09/11/2017 - 18:15

tutto ciò che si posta in rete è tracciabile e pubblico sappiatelo

ginobernard

Gio, 09/11/2017 - 18:29

Cosa le ha spinte ? Ovvio l'esibizionismo Una caratteristica tipicamente femminile

dank

Gio, 09/11/2017 - 23:17

@Giorgio Colomba, hai terribilmente ragione

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 09/11/2017 - 23:36

ginobernard, l'uomo è più esibizionista della donna.

marcogd

Ven, 10/11/2017 - 00:52

Di quali vittime stiamo parlando? Liceali, ovvero prossime alla maturità,ai/alle quali qualcuno spinge per dare diritto di voto e patente a 16 anni,età in cui la Legge già consente di sottoscrivere contratti e prendere decisioni efficaci.Vi è tanta di quell'informazione che erano consapevoli al 101% di ciò che stavano facendo e dei rischi. E sempre al 101% scommetto che è solo la punta dell'iceberg. Anni addietro già emergevano scandali fin peggiori, porno-studentesse per rette universitarie (anni 90),o liceali prostitute per ricariche telefoniche o capi firmati (primo decennio 2000). Queste sono le sorelle minori delle seconde, ma figlie delle prime. E il Paese tutto dimostra che questo sappiamo esprimere,incontestabile.

alfa553

Ven, 10/11/2017 - 05:59

Mi chiedo chi e' più maiale, se chi si spoglia e si mostra o chi guarda.Fate mente locale.

rossini

Ven, 10/11/2017 - 07:59

Mi sembra di capire che si tratta di una sessantina di liceali delle scuole superiori di Modena. A occhio e croce saranno quelle degli ultimi anni di 16,17,18 anni d'età. Mi sapete dire che c'entrano i pedofili? Ma lo sapete che in Italia una ragazza di sedici anni si può addirittura sposare, sia pure con l'autorizzazione del Tribunale dei Minorenni?

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Ven, 10/11/2017 - 08:35

Mi fa specie che nessuno a parte i commentatori de Il Giornale con sui sono d'accordo, non rilevi il fatto che le ragazzine hanno fatto tutto spontaneamente. Questo dovrebbe fare riflettere. Che poi i pedofili vadano a cercare quel materiale è normale, meno normale che decine di giovani donne, esibiscano la loro sessualità in pubblico . E nessuno che condanna la pratica.

routier

Ven, 10/11/2017 - 08:51

L'esibizionismo imprudente, spesso si paga con un prezzo più alto del previsto. Rammaricarsi dopo è inutile e tardivo.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 10/11/2017 - 08:54

Se le hanno messe in rete significa che si volevano far vedere,ora di che cosa si lamentano??????????

edoardo11

Ven, 10/11/2017 - 09:26

Sono ragazze avviate all'applicazione commerciale.Mettono in vetrina quello che hanno,qualcuno comprerà e verrà incriminato come stupratore.