Morto per avvelenamento l'operaio sparito nel Bresciano

I risultati delle analisi: c'era il cianuro nella capsula trovata nel suo corpo dagli inquirenti

Era stato ritrovato a metà ottobre Giuseppe Ghirardini, l'operario 50enne sparito da Marcheno e che si riteneva fosse morto per cause naturali, dopo essere sparito dalla fonderia dove lavorava, come l'imprenditore Mario Bozzoli, suo datore di lavoro.

A un mese di distanza dai primi risultati dell'indagini, che avevano trovato un corpo estraneo nell'organismo di Ghirardini e una bottiglietta vicino al suo corpo, nuove rivelazioni aggiungono dettagli importanto alla vicenda.

L'operaio non è morto per cause naturali, ma piuttosto per un avvelenamento da cianuro. C'era infatti un'anima di cianuro nella capsula ritrovata nel suo corpo, lunga quattro centimetri e larga circa due, non naturale e impossibile da trovare sul mercato libero.

Commenti

baio57

Ven, 13/11/2015 - 18:24

Mistero,qui ci vuole "lui".

Ritratto di aldolibero

aldolibero

Ven, 13/11/2015 - 20:11

pontialti domani ci dira' la verita'. Stiamo svegli e aspettiamo ansiosi.

Giorgio Rubiu

Ven, 13/11/2015 - 20:23

Nessun mistero. L'operaio aveva visto troppo e invece che fare una denuncia ha tentato il ricatto. Incontro trappola con l'assassino e decesso per cianuro. Chi aveva ucciso Bozzoli non aveva alcuno scrupolo nell'uccidere anche Ghirardini. Chi beneficia, nella famiglia, dalla scomparsa di Bozzoli? Il movente va cercato nella famiglia Bozzoli sia per la scomparsa di Bozzoli che per la morte di Ghirardini.