Napoli, adolescenti vandalizzano scuola e postano video sui social

Il Comune si costituirà parte civile in un eventuale procedimento. La preside: “I genitori paghino i danni. Atti vandalici di questo tipo non devono gravare sulla collettività”

Vergognoso episodio di vandalismo messo in atto all’interno di un edificio scolastico di Acerra (Napoli).

Nella notte tra martedì 12 e mercoledì 13 marzo, 4 ragazzi si sono infatti introdotti nell’Istituto comprensivo “Ferrajolo-Siani” dove, armati di estintore, hanno dato libero sfogo ai loro istinti.

Ad esser preso di mira l’auditorium della scuola, vandalizzato e reso impraticabile dopo la “bravata”. Quel che rende ancora più grave l’episodio è che i responsabili non si siano fatti alcun problema a riprendersi mentre compivano il loro folle gesto e che abbiano poi postato le immagini sui social network. Urlando frasi tratte da Gomorra, gli adolescenti hanno svuotato l’estintore e vandalizzato l’aula magna dell’edificio.

“Restiamo allibiti dinanzi al video girato e diffuso sui social da un gruppo di teppisti durante la vandalizzazione dell’aula magna della scuola media ‘Ferrajolo-Siani’”, denunciano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il conduttore Gianni Simioli, come riportato da “NapoliToday”. “Un fatto gravissimo che dimostra la presenza di sacche di inciviltà anche tra i più giovani. Nel video si sentono urlare frasi di Gomorra, a testimonianza che alcuni di questi permeano gli esempi peggiori dei criminali della Tv”.

Incredula la preside dell’istituto Anna Maria Criscuolo, che ha sporto denuncia al commissariato di polizia locale. “Dinanzi ad un fatto del genere non possiamo che invocare il pagamento dei danni da parte dei genitori. Non è giusto che gli atti vandalici di questo tipo gravino sulla collettività”.

Il Comune si costituirà parte civile.

Commenti

mariod6

Dom, 17/03/2019 - 21:42

I danni a carico dei genitori ma anche di Saviano. Tanto le famiglie li avranno anche premiati per aver dimostrato alla gente che chi comanda sono loro.