"Non parla italiano", ma sarà cittadina italiana

Il titolo era stato negato dal sindaco di Cairate per mancanza dei requisiti

Non parla italiano, ma otterrà la cittadinanza in Italia. È il caso di una donna indiana, la 56enne Rani Pushpa, a cui il sindaco di Cairate (Varese) aveva negato il titolo per la mancanza del requisito della conoscenza della lingua, ma che è diventata ieri cittadina italiana per decisione della prefettura.

"Secondo me è stato un errore di forma e di sostanza", ha detto Paolo Mazzucchelli che ha disertato la cerimonia di conferimento, "Valuterò nei prossimi giorni, con calma, il vizio di forma, ma l’errore è di sostanza perché la signora non parla italiano e non è integrabile. La mia non è una posizione ideologica, bisogna aprire un dibattito serio". Poi attacca: "Non sa l’italiano, ma conosce bene le regole della comunicazione di un falso buonismo all’insegna del politically correct. Per parlare e interloquire con il mondo esterno si deve fare tradurre ciò che dice, ma sa fare battage, pubblicità. Ma io ho posto una questione seria, che non ha nulla di ideologico, sull’integrazione che non ci può essere se mancano i requisiti previsti fra cui il sapere l’italiano".

Ma per il prefetto non è così, visto che è sposata con un marito connazionale naturalizzato italiano: "L’acquisto della cittadinanza per matrimonio è un diritto soggettivo per il quale non è previsto che si debba verificare l’integrazione di una persona, e quindi neanche la conoscenza dell’italiano che quindi non è indispensabile", ha spiegato il prefetto decidendo di concedere la cittadinanza.

Commenti

vince50_19

Mar, 10/03/2015 - 11:06

Al-fano che dici? A Roma la magistratura ti ha bacchettato e qui?

SanSilvioDaArcore

Mar, 10/03/2015 - 11:12

Quasi quasi chiedo la cittadinanza indiana che è meglio..m

michele lascaro

Mar, 10/03/2015 - 11:13

Aberrazione legalizzata in base a leggi(?) sconosciute ai più.

NON RASSEGNATO

Mar, 10/03/2015 - 11:26

Mi sembra giusto, in quanto non italiani non sono tenuti a rispettare le nostre leggi, anche se li riguardano

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 10/03/2015 - 11:28

Basta che quando si presenta a qualsiasi sportello o altro, se non parla italiano, la si spedisca al mittente.

opinione-critica

Mar, 10/03/2015 - 11:36

I servizi segreti stranieri devono avere appoggi e infiltrati in Italia. Evidentemente questa prefettura non risponde principalmente alle istituzioni italiane; deve fare gli interessi dell'India. Grazie Alf-Ano, Gentilone &C.

mariod6

Mar, 10/03/2015 - 11:36

E giù le braghe, Sig. Prefetto. Vada lei a farsi dare la cittadinanza Indiana e stia fuori dagli zebedei.

Ritratto di Fabrizio Bulleri

Fabrizio Bulleri

Mar, 10/03/2015 - 11:37

Meglio mandare in India il prefetto!!!

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Mar, 10/03/2015 - 11:40

Chissà quali interessi ha questo signore che ha concesso la cittadinanza senza che questi ne avesse i requisiti , evidentemente lui ha i requisiti per potere scavalcare le leggi .

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Mar, 10/03/2015 - 11:42

C'è poco da dire. La gearchia, il rispetto per la funzione viene quotidianamente messa a dura prova. Certo, un preventivo dialogo tra il Sindaco ed il Prefetto, forse avrebbe risolto senza INFANGARE la Costituzione ed il lavoro Istituzionale! Ma, purtroppo, mi rendo conto che oggi la parola "Costituzione" - "istituzione" viene utilizzata per altri scopi e non quelli che chi prima di noi ha scritto con fatica!

gyxo

Mar, 10/03/2015 - 11:49

Esistono anche i prefetti fuori legge e si lasciano agire fuori legge come se le regole in questo paese fossero soltanto un opzional.Bonjour tristesse.

nonnoaldo

Mar, 10/03/2015 - 11:55

In questa nazione (ormai eufemismo) ognuno fa e disfa le leggi come più gli conviene. TAR, sindaci, magistrati e compagnia cantante. Corto hanno avuto un illustre maestro nel precedente presidente della repubblica che ha ignorato,per perseguire i suoi disegni, i principi basilari della costituzione.

agosvac

Mar, 10/03/2015 - 12:05

Molto bene: il prefetto dice che si può essere italiani senza conoscere una parola d'italiano. Io, al contrario, credo che per diventare italiani bisogna "sentirsi" italiani, avere rispetto per la nazione in cui si abita e di cui si vuole la cittadinanza e sapere esprimersi in italiano corretto. Sarei curioso di conoscere le idee politiche di questo prefetto: non è che sia un "ammiratore" della signora kienge?????

killkoms

Mar, 10/03/2015 - 12:07

provate voi a chiedere la cittadinanza indiana,conoscendo l'inglese (parlato da tutti gli indiani colti e compreso dalla maggior parte dei rimanenti),senza sapere una virgola di una delle 14 lingue ufficiali dell'unione indiana,e vedrete come vi tratteranno..!

agosvac

Mar, 10/03/2015 - 12:09

Egregio gzorzi, non sempre sono d'accordo con lei, ma questo suo commento mi è piaciuto e lo condivido al...150%!!!

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mar, 10/03/2015 - 12:13

Mi darete del "sinistro", ma sono più liberale e liberista di buona parte dei commentatori, nonché per nulla buonista nei confronti dell'immigrazione. Sappiate però che il matrimonio e l'unità famigliare sono tra i diritti fondamentali dell'individuo (come da Dichiarazione Universale, recepita dalla Costituzione), ne consegue che nessun atto relativo, compresa la cittadinanza per matrimonio, può essere soggetto ad altre condizioni (reddito, lingua, "avvenuta integrazione"), se non quella della verifica dell'effettiva esistenza del matrimonio stesso. Se sono uomo e donna sposati, marito e moglie, fine della storia: nessuno sindaco leghista può impedire, con interpretazioni personali contro la legge, l'unità famigliare..."famiglia" che su altri argomenti viene giustamente difesa a spada tratta.

MEFEL68

Mar, 10/03/2015 - 12:19

E' vero. La legge 91/92 dice che può acquistare la cittadinanza italiana chi sposa un cittadino italiano. E fino qui è giusto. Quello che non è giusto è che non si può giocare sulle parole. Un cittadino straniero non può estendere ad altri la cittadinanza che gli è stata concessa, perchè questo è un provvedimento personale. E' come se a me venisse concesso il porto d'armi e i miei parenti rivendichino il diritto a girare armati. Esempio limite, ma entro la ratio della legge artatamente male interpretata.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mar, 10/03/2015 - 12:41

Siamo in mano ai comunisti cretini, che poi è la stessa cosa

Rossana Rossi

Mar, 10/03/2015 - 12:46

Solito schifo........noi li trattiamo coi guanti bianchi e loro tengono i marò prigionieri prendendoci per il c..o............siamo proprio dei pirla!!!

il corsaro nero

Mar, 10/03/2015 - 12:49

@Andre B.: penso che il suo commento c'entri come i cavoli a merenda! nessuno mette in dubbio il diritto di unità familiare, bensì il fatto che la signora abbia ottenuto la cittadinanza italiana pur non conoscendo la lingua! Infatti avrebbe potuto rimanere in Italia, essendo coniugata con un cittadino italiano, ma mantenendo la propria cittadinanza! Pertanto il concetto di unità familiare non viene calpestato e il suo commento è del tutto fuori luogo!

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mar, 10/03/2015 - 12:52

@mefel68: "Un cittadino straniero non può estendere ad altri la cittadinanza che gli è stata concessa..." Mi dice in quale articolo di quale legge è contenuto questo principio? Il marito della signora, anche se per naturalizzazione, è cittadino italiano a tutti gli effetti (se qualcuno storce il naso, pazienza) e per matrimonio può dare cittadinanza italiana al coniuge, al pari di qualunque altro cittadino italiano...o mi sono perso qualcosa??

moshe

Mar, 10/03/2015 - 12:53

E' una sconcezza, le istituzioni remano contro gli italiani !!!!! Non ci resta che chiedere la cittadinanza in un paese più serio ed intelligente del nostro.

marcomasiero

Mar, 10/03/2015 - 12:57

dite ai piddini e simili feccia di farsi un giretto in certi Paesi recentemente entrati nella UE e di informarsi di COME QUANDO e SE si diventa cittadini di quel Paese. rimarranno sconvolti ! se non vogliono farlo glielo spiego io che ho vissuto sulla mia pelle il fatto !!! e FANNO NON BENE MA BENISSIMO !!! si evita che entrino cani e porci senza arte ne parte !

pgbassan

Mar, 10/03/2015 - 12:59

Prefetti inutili, anzi dannosi. Ma neanche garantiscono un minimo di legalità. Scommetto che il prefetto non parla neanche lui l'italiano. Terù.

silvano45

Mar, 10/03/2015 - 13:06

i prefetti dalla nascita dell'unità d'italia sono stati sempre obbedienti al governo inutili burocrati di uno stato sprecone e spesso corrotto servono solo a creare poltrone ad uso di questa casta di politici

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Mar, 10/03/2015 - 13:06

Se quel Prefetto parla italiano allora forse ha ragione ma se non lo parla....

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Mar, 10/03/2015 - 13:10

Un solo commento, il resto é vomito. GRAZIE PREFETTO HAI DATO UNA MANO A GIRONE E LA TORRE ! MENTRE LA "giustizia" INDIANA TIENE ANCORA DA TRE ANNI I NOSTRI SOLDATI INGIUSTAMENTE NOI REGALIAMO LA CITTADINANZA A UNA DI LORO CONTRO LEGGE E CONTRO LOGICA. FORSE PER RISPETTO DI QUESTA IMMENSA CIVILTA' INDIANA CHE CONSENTE ANCORA OGGI LE CASTE E LO STUPRO DI BAMBINE. MENTRE NOI CI INDIGNAMO PER L'UCCISONE DI UN NERO IN AMERICA SENZA SAPERE COME E PERCHE' E ACCADUTO ! NON SIAMO NEMMENO UN POPOLO ! Siamo una manicata di pecoroni !

Mechwarrior

Mar, 10/03/2015 - 13:16

Considerando quanti cittadini italiani non sanno l'italiano..................... ;-P

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mar, 10/03/2015 - 13:24

@il corsaro nero: sono d'accordo con lei, se cambiassero le leggi in materia. Il punto è che, al momento, nel nostro ordinamento vige il principio sopra descritto: nessun atto amministrativo relativo al matrimonio, compresa la cittadinanza per matrimonio, può essere soggetto ad altre condizioni (reddito, lingua, "avvenuta integrazione"), se non quella della verifica dell'effettiva esistenza del matrimonio stesso, come dice il prefetto parliamo di diritti soggettivi. Quindi il sindaco è nel torto ed il prefetto nella ragione (come per il caso della trascrizione dei matrimoni omosex): la legge dice qualcosa che non è interpretabile a "piacimento politico" a seconda del partito(lega o sinistra) a cui appartiene un sindaco.

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Mar, 10/03/2015 - 13:38

Mechwarrior. Purtroppo non è più tempo di ironia. Stiamo navigando a tutta forza verso il disastro ! Purtroppo le uniche cose importanti d'Italia sono la Legge elettorale che non serve a niente così com'è, il Jobs Act che se va bene porterà qualche assunzione per uno o due anni, le registrazione dei matrimoni gay, i poveri magistrati che se fanno orrende cxxxxxe forse pagheranno (tanto si giudicano tra di loro)e sono indignati,le moschee degli islamici "moderati" e, soprattutto, fottere Berlusconi. Il resto son quisquiglie !

Ritratto di mina2612

mina2612

Mar, 10/03/2015 - 13:48

L'atteggiamento del prefetto è stato un by-passare le grane che sarebbero sorte in seguito tra chi ha ragione e chi ha torto, tra leggi sì e leggi no. E' evidente che le lunghe mani di questa dittatura sinistronza impedisce la più ovvia valutazione delle situazioni più elementari.

honhil

Mar, 10/03/2015 - 14:01

Il prefetto, contraddicendo il sindaco e il popolo italiano in nome del quale quel sindaco agisce e la stessa Legge, passa sulla testa di quel Primo cittadino e fa da padrino, con un vero e proprio atto di pirateria, a quella signora. Questa è l’Italia. Poi ci si lamenta del fatto che i Marò vengano illegalmente trattenuti i India o del fatto che in Gambia due pescatori italiani, con un pretesto tirato dalla manica lì per lì, vengono arrestati e "rinchiusi in celle sovraffollate, senza bagni, senza servizi e senza acqua, e si trovano in due bracci diversi del carcere, reclusi con veri criminali". Mentre in Italia, se solo manca qualche centimetro quadro dei metri previsti per ogni singolo detenuto, i magistrati fanno a gara a condannare lo Stato e ha imporre risarcimenti a gogò.

Ritratto di ContessaCV

ContessaCV

Mar, 10/03/2015 - 14:09

Il grosso problema dell'Italia è che ci sono troppi inutili e costosi personaggi a fare lo stesso lavoro, che costano alla comunità una vagonata di soldi e non concludono niente. Si danno nelle corna uno con l'altro, uno dice rosso, l'altro dice verde, poi se non basta vanno da un altro che dice bianco e tutto senza soluzione di continuità.

MEFEL68

Mar, 10/03/2015 - 14:13

@@@ Andrea B- Infatti non ho detto che l'ho letta. Ho solo detto che è l'interpretazione della legge che non convince. Comunque, se le sta bene che ad ogni concessione di cittadinanza ne corrisponda un'altra al seguito sia contento così.

egi

Mar, 10/03/2015 - 14:28

Perchè stupirsi, quanti giudici non parlano in italiano.

Roberto.C.

Mar, 10/03/2015 - 14:36

O è razzismo oppure pura idiozia. Sentite la storia! Ho sposato nel 1968 con rito civile una ragazza inglese. Trascritto il matrimonio tramite ambasciata mia moglie veniva fornita di passaporto italiano e tutelata come cittadina italiana. Mia moglie non parlava assolutamente l'italiano e tanto meno lo capiva. Da circa 10 anni siamo in Italia (siamo ultra 70enni) e mia moglie ha incominciato a parlare nella nostra lingua (anche se non correttamente). Sentite cosa dice: "La giustizia è in mano a incapaci scribacchini", "I governi e le istituzioni sono corrotti", "L'Italia è peggio di un paese del terzo mondo". Mi sono detto:" Cacchio ha imparato in fretta" adesso che faccio? Gli porto una mimosa con un piccolo gioiello oppure divorzio? Un dilemma, vi prego aiutatemi......

Tipperary

Mar, 10/03/2015 - 14:37

Caro Signor Prefetto, ha fatto un grosso errore e sara' responsabile delle conseguenze che la Sua decisione ha innescato e che non tarderanno a manifestarsi . Secondo la mia opinione Lei comporta da antitaliano. Si faccia spiegare come funziona a nord delle alpi.

Raoul Pontalti

Mar, 10/03/2015 - 14:43

#Andrea B. hai colto nel segno, ma non c'è nulla da fare: la miscela esplosiva composta di ignoranza delle norme, incultura giuridica, esasperazione razzistica indotta da certa propaganda produce i commenti che vediamo. Inutile spiegare che fino a non troppo tempo fa la moglie acquisiva automaticamente la cittadinanza del marito perdendo la propria e questo anche in altri paesi europei. Io ho avuto cugini dei miei genitori emigrati in Germania negli anni 50 colì sposatisi con donne tedesche le quali divennero cittadine italiane, così come poi la prole, senza sapere una parola di italiano e nulla conoscendo dell'Italia e della sua storia e rimanendo residenti in Germania. Uno di costoro qualche anno fa decise di e ritornare al paese di origine portandosi dietro la moglie che non capiva una parola di italiano ma era (ed è) cittadina italiana e che continua a non parlare italiano. Ma spiegalo ai bananas.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 10/03/2015 - 15:19

Se è per questo nemmeno nelle scuole parlano più in italiano! Ai ragazzini italiani gli fanno accettare ragazzini stranieri, sono troppo piccoli per capire e protestare. Gli rubano il futuro e la loro storia, i loro diritti e la proprietà dell'Italia ma ovviamente per ora non capiscono e quando capiranno sarà troppo tardi per protestare, saranno dei signori nessuno nella terra di tutti.

Ritratto di AdrianoAG

AdrianoAG

Mar, 10/03/2015 - 15:30

Siamo nel far west, ognuno deroga alle leggi a proprio piacimento!Oltre a certi magistrati, anche i prefetti!

Guido_

Mar, 10/03/2015 - 15:37

Se dovessimo togliere la cittadinanza a chi non parle correttamente l'italiano, almeno venti milioni rimarranno apatridi.

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Mar, 10/03/2015 - 15:53

E addesso,come sempre ....al TAR !

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 10/03/2015 - 16:09

Bisogna sentire come parla il prefetto: più o meno come Di Pietro.

ivopri

Mar, 10/03/2015 - 16:13

ho vissuto un po' di anni in Canada ed a Toronto c'è la cosiddetta "little Italy" dove ci sono canadesi di seconda generazione che non parlano l'inglese. nessuno si scandalizza perchè a differenza della bigotteria e provincialità italiana lì sono realmente aperti a gestire l'immigrazione. è vero le regole sono feree e chi sbaglia paga. proprio come in italia, popolo di bigotti e provinciali.

linoalo1

Mar, 10/03/2015 - 16:27

Quanta Ignoranza!Uno Straniero che vuole la Cittadinanza Italiana,deve assolutamente sapere l'Italiano o.forse,dobbiamo essere noi a sapere la sua lingua?Faccio un banale esempio:la casa di questa indiana prende fuoco;come farà a farsi capire dai Pompieri se non parla Italiano?Ed aggiungo:come farà a vivere in Italia se non riesce a farsi capire?Lino.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mar, 10/03/2015 - 20:18

Repetita juvant per chi parla di ignoranza delle leggi: i requisiti per la concessione della cittadinanza per naturalizzazione e quelli per matrimonio sono DI-VER-SI ! Per il primo caso e' giustamente richiesta la conoscenza della lingua italiana, nel secondo no, se non vi piace fate cambiare le legge, ma fino ad allora anche un sindaco e' tenuto a rispettarla. Senno' si entra nel campo delle interpretazioni contro legge a danno dei diritti dei cittadini...se si e' garantisti lo si deve essere sempre, non solo quando commettono abusi le toghe rosse o funzionari di equitalia...

claudio63

Mer, 11/03/2015 - 04:52

questa volta, e quasi mio malgrado, devo sottolineare che il pontalti ha ragione cosi come andrea B. si tratta di norme elementari di diritto che nn possono essere interpretate dalla foga del momento o quanto meno dalla nebbia ideologica. peccato per tutti quelli che a destra si stanno dimostrando dei bananas fatti e sputati.