Il papà non sapeva dei brutti voti e il Tar annulla la bocciatura

Per il tribunale la mancanza della scuola ha impedito al ragazzo di recuperare

I genitori sono divorziati e hanno l'affido condiviso del ragazzo, che a scuola non va troppo bene. Queste le premesse di una vicenda avvenuta nel Friuli Venezia Giulia, dove il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dal papà e cancellato la sua bocciatura, sulla scorta del fatto che l'uomo non sapeva il figlio andasse così male a scuola.

Tutto da rifare. O meglio, nulla da rifare. Perché ora lo studente potrà iscriversi regolarmente al terzo anno delle scuole medie, forse non all'istituto comprensivo Gorizia 1, lasciato per un'altra scuola. Ma comunque senza dover ripetere l'anno come sembrava sarebbe stato costretto a fare.

Sono le testate locali a raccontare la vicenda, lasciando all'avvocato della famiglia, Alessandro Tudor, il commento. "Se la scuola non dovesse tenerne conto - dice -, presenterò un nuovo ricorso chiedendo la nomina di un commissario ad acta per l'esecuzione della sentenza e l'iscrizione del ragazzo in terza media".

Secondo la sentenza ci sono indicazioni precise che obbligano le scuole a riferire a entrambi i genitori sul percorso formativo dei figli. E il fatto che i genitori avessero "relazionato esclusivamente alla madre" va contro l'affidamento congiunto di cui erano al corrente.

Commenti
Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mer, 18/10/2017 - 12:59

al TAR deve essere tolta ogni giurisdizione sulla scuola e sugli alunni e gli avvocati vadano a guadagnarsi il pane onestamente

cecco61

Mer, 18/10/2017 - 13:26

Qualcuno spieghi a quell'idiota del padre che, se pure suo figlio fosse ammesso direttamente all'università, è e resta un ignorante. Probabilmente spera che rimanga tale affinché rimanga al suo stesso livello.

ORCHIDEABLU

Mer, 18/10/2017 - 13:32

QUESTO SI CHE E'UN BRAVO AVVOCATO.

cgf

Mer, 18/10/2017 - 13:46

io avrei condannato il padre per manifesta incapacità di svolgere la propria potestà genitoriale.

TitoPullo

Mer, 18/10/2017 - 13:46

AVANTI CON I SOMARIIIIIIIII !!! AVANTI ITAGLIA !!!

venco

Mer, 18/10/2017 - 14:20

Robe da matti, gli esami scolastici non servono più, decidono i giudici.

schiacciarayban

Mer, 18/10/2017 - 14:34

Adesso i giudici si sostituiscono agli insegnanti, assurdo. E al papà vorrei dire che forse doveva informarsi lui su come andava suo figlio a scuola! E poi, come mai ovunque c'è di mezzo il TAR combina disastri?

savior47

Mer, 18/10/2017 - 14:36

Credo che questo papà, indipendentemente dalle capacità scolastiche del figlio, abbia voluto riprendersi con la forza della magistratura il diritto di essere coinvolto nell'iter formativo del ragazzo che l'ex consorte e dirigenza scolastica a quanto pare gli hanno negato disattendendo la legge.

frabelli1

Mer, 18/10/2017 - 14:53

Ora basta rivolgersi al Tar per essere promossi, inutile andare a scuola ed avere buoni voti. Questa cosa è veramente ridicola, una pura follia italiana.

Happy1937

Mer, 18/10/2017 - 15:24

A ma sembra che sarebbe stato dovere del Padre tenersi informato sull’andamento scolastico del figlio. Per questo il Padre dovrebbe essere condannato per non aver sorvegliato sui comportamenti del figlio minore. Si iscriva pure alla terza, ma questa volta , se continuera’ a non studiare , la bocciatura non potra’ essergli tolta da nessuna sciagurata sentenza di Tribunals.

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centocinque

Mer, 18/10/2017 - 15:49

La mia fiducia nella magistratura diventa sempre più grande

greg

Mer, 18/10/2017 - 16:44

Ma questi giudici, lo sanno o no COSA E' IL BUON SENSO?? Mi viene il sospetto che il giudice di quel TAR abbia un figlio che è stato bocciato più volte, così si è preso una vendetta, trombata una scuola, trombate tutte. Il 68 fa sempre più danni gravissimi, ma non alla scuola, che forse sarebbe il danno minore, perchè se va al governo la destra spero che faccia cambiare metà dei codici civili e penali, ma alla testa dei giovani così indottrinati, perchè l'imprinting che hanno preso fin dalle elementari lascia ben poco sperare

greg

Mer, 18/10/2017 - 16:48

Sto notando una cosa curiosa e preoccupante, dal Friuli Venezia Giulia stanno venendo sempre più notizie di cose contrarie ad ogni minimo di buon senso, nel governo di quell'area. Non sarà perchè quella zona è governata dalla Serracchiani, di assoluta osservanza PDina e PCIina?

agosvac

Mer, 18/10/2017 - 17:08

Ma che senso ha promuovere uno che non studia facendo ricorso al Tar??? E che senso ha che il Tar si occupi di queste stupidaggini????? Di questo padre che pretende la promozione di suo figlio tramite Tar...meglio non parlarne!!!

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elkid

Mer, 18/10/2017 - 17:56

---la legge non deve contenere morali o buon senso--la legge è legge--il buon senso semmai spetta al legislatore prima di formularla e di votarla--ma una volta entrata in vigore la si applica su sollecitazione degli avvocati che la richiamano--il buon senso deve risiedere in questo caso specifico pure nel genitore nel comprendere che la furbata di far risparmiare al figlio un anno scolastico la pagherà con gli interessi a posteriori--

Pierpaolo Poldrugo

Ven, 20/10/2017 - 19:32

La madre non si è rivelata all'altezza dl compito educativo affidatole dal giudice. Almeno non prende niente. Il dirigente scolastico non si è rivelato all'altezza del compito amministrativo affidatogli. Guadagna a suffucienza, ma modestamente. Il giudice non ha azeccato la domiciliazione del figlio presso l'inidonea. In più grava sul contribuente con una pagona che sarà almeno 5x quella del dirigente scolastico.