Il papà non sapeva dei brutti voti e il Tar annulla la bocciatura

Per il tribunale la mancanza della scuola ha impedito al ragazzo di recuperare

Il papà non sapeva dei brutti voti e il Tar annulla la bocciatura

I genitori sono divorziati e hanno l'affido condiviso del ragazzo, che a scuola non va troppo bene. Queste le premesse di una vicenda avvenuta nel Friuli Venezia Giulia, dove il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dal papà e cancellato la sua bocciatura, sulla scorta del fatto che l'uomo non sapeva il figlio andasse così male a scuola.

Tutto da rifare. O meglio, nulla da rifare. Perché ora lo studente potrà iscriversi regolarmente al terzo anno delle scuole medie, forse non all'istituto comprensivo Gorizia 1, lasciato per un'altra scuola. Ma comunque senza dover ripetere l'anno come sembrava sarebbe stato costretto a fare.

Sono le testate locali a raccontare la vicenda, lasciando all'avvocato della famiglia, Alessandro Tudor, il commento. "Se la scuola non dovesse tenerne conto - dice -, presenterò un nuovo ricorso chiedendo la nomina di un commissario ad acta per l'esecuzione della sentenza e l'iscrizione del ragazzo in terza media".

Secondo la sentenza ci sono indicazioni precise che obbligano le scuole a riferire a entrambi i genitori sul percorso formativo dei figli. E il fatto che i genitori avessero "relazionato esclusivamente alla madre" va contro l'affidamento congiunto di cui erano al corrente.

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