Una parolaccia non vale l'altra

Quanto a «minchia» non c'è ragione di scandalo. È andata, invece, benissimo agli organizzatori di Manifesta a Palermo, perché resta ancora qualcuno che considera ancora «minchia» una parolaccia e non un intercalare. La parola ha perso ogni connotato sessuale, ma oportet ut scandala eveniant, e tutti hanno parlato della divertente idea di un «artista» che ha scritto «minchia» con le «luminarie» normalmente usate per le feste religiose. Posso credere che sia questa la residua ragione della polemica, insieme allo stupore che una scritta luminosa possa essere considerata un'opera d'arte. La vedo ora, ed è una idea divertente di Fabrizio Cicero, prodotta da Andrea Schiavo. L'arte contemporanea, a partire dall'orinatoio di Duchamp, prevede soprattutto di stupire e di indignare. E il consigliere comunale Sabrina Figuccia dà molta soddisfazione al gioco dei due burloni: «Con una lettera inviata a Orlando ho chiesto l'accesso agli atti per capire chi ha sostenuto i costi e se lo stesso sindaco ritiene che simili episodi facciano bene all'immagine della nostra città». L'artista deve ringraziare la Figuccia. Qualche tempo fa l'argomento fu compiutamente affrontato da Alessandra Agola, nella tesi S-word. Segni urbani e writing dove si affrontava l'insulto siciliano «Suca» che originariamente indicava un atto sessuale: «La parola, ormai, è entrata a far parte di un campo semantico molto più vasto che ha superato di gran lunga i confini della Sicilia», e ha perduto il significato originale. Dunque perché questa disparità di trattamento fra parole scorrette?

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 20/09/2018 - 15:34

allora anche scimmia

mich123

Gio, 20/09/2018 - 16:53

Siamo saturi di dialetto siciliano (e non solo di dialetto).

Cosean

Gio, 20/09/2018 - 23:05

Un intercalare può anche essere una parolaccia. caz.. dice? hahaha

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 21/09/2018 - 08:47

In un Paese che riemerge dalla palude della formalità questo e altro.

ortensia

Ven, 21/09/2018 - 14:44

E il bolognese "socmel" abbreviato in soccia? Ormai e' una esclamazione. Da noi si dice " soccia che bello" e davanti ad un capolavoro un socmel e' quello che ci vuole. Ormai e' come un" sorbole"!

Antonio43

Ven, 21/09/2018 - 15:01

"Minghia" se lo dici in Sicilia sei un perfetto maleducato, se lo dici sul continente diventa una battuta. "Suca" se lo dici a qualcuno in Sicilia finisce a mazzate, in continente invece ti guardano dubbiosi, nel senso che non afferrano subito il senso dell'invito alquanto equivoco. Sgarbi, lei della permanenza in Sicilia non ha capito proprio tutto, insista insista!!!