Referendum, 60enne querela Renzi e Napolitano per "invito all'astensione"

Francesco Santantonio ha querelato il presidente del Consiglio dei Ministri e l’ex presidente della Repubblica per aver invitato gli italiani a non votare al referendum sulle trivelle

"Renzi e Napolitano, abusando della loro funzione, hanno esortato pubblicamente il popolo italiano all’astensione al referendum del 17 aprile": così un 60enne ha querelato Matteo Renzi e Giorgio Napolitano.

Francesco Santantonio è di Racale (Lecce) e sul tema trivelle ha voluto dire la sua. Questa mattina alle 8.30, come riporta il quotidianopuglia, è andato dai carabinieri per querelare il presidente del Consiglio dei Ministri e l’ex presidente della Repubblica. "Hanno violato l'articolo 98 del Testo unico del 1957" - ha detto agli agenti.

I militari si sono stupiti per le intenzioni del 60enne e inizialmente pensavano che fosse un scherzo, ma l'uomo era assolutamente serio e ha voluto formalizzare la querela. "Il referendum popolare è uno strumento dell’ormai decaduta democrazia e rappresenta un diritto-dovere dell’elettore – ha fatto mettere a verbale dai militari – . Nessuna ragione poteva indurre i querelanti ad assumere questo atteggiamento".

Ma la querela prosegue e il salentino rincala la dose: "I massimi rappresentanti dello Stato dovrebbero essere ligi ai dettati legislativi e costituzionali. Chiedo una severa punizione dei colpevoli". (Guarda la foto) (Guarda la foto)

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 18/04/2016 - 15:35

Reato o non reato, resta il fatto che non è dignitoso per il capo del governo e soprattutto per un ex presidente delle repubblica invitare l'elettorato all'astensione. Direi addirittura che è vergognoso.

unosolo

Lun, 18/04/2016 - 15:41

la querela non dovevano farla i sostenitori del referendum ? come siamo strani a lasciare solo questo sessantenne .

swiller

Lun, 18/04/2016 - 18:09

Questi non sono da querelare sono da ingabbiare direttamente.

grazia2202

Mar, 19/04/2016 - 11:43

chi lko sa se adesso la legge è uguale per tutti. o qualche giudice amico interpreta a suo modo anche gli articoli brevi della Costituzione. bravo Francesco