Ordini il piatto con un colpo di pistola

I camerieri e i clienti girano tra i tavoli con la rivoltella in tasca. Del resto, la Costituzione americana vieta di portare armi da fuoco nei luoghi pubblici ma non nelle proprietà private. La scelta del titolare del locale fa comunque discutere

Alzare la mano per richiamare l’attenzione del cameriere è normale, alzare le mani appena si entra al ristorante un po’ meno. Ma se vi capita di mangiare un boccone da Shooters, può darsi che il personale vi dia il benvenuto puntandovi la rivoltella.

Come suggerisce il nome stesso, questo locale situato a Rifle, cittadina dello Stato americano dell’Ohio, consente a staff e clienti di girare tra i tavoli con la pistola in tasca. “Le armi sono benvenute all’interno”, si legge sul cartello d’ingresso, “Per favore tenete le armi nella fondina, a meno che ve ne sia necessità. In tal caso, è apprezzata una mira giudiziosa”. Il titolare, infatti, è favorevole al diritto di portare armi da fuoco, vietate nei luoghi pubblici e non nelle proprietà private, come previsto dal Secondo Emendamento della Costituzione a stelle e strisce.

Una libertà “vigilata” che tuttavia, anziché tutelare i cittadini, provoca numerosi morti e feriti negli Usa. E l’opinione pubblica è spaccata in due. Per coincidenza, il paese dove si trova questa specie di saloon si chiama Rifle, che vuol dire “fucile” ma, contrariamente al significato, non registra omicidi dovuti ad armi da fuoco dal 2001. Per questo le autorità non si oppongono alla linea bellica del locale. “Se fosse un bar dove la gente beve e potrebbe ubriacarsi, sarebbe diverso”, ha precisato lo sceriffo di Rifle, “ma il posto è tranquillo e fanno degli hamburger ottimi”. Se non lo fossero, non osiamo immaginare la reazione della clientela…

Commenti

vince50

Lun, 21/09/2015 - 13:39

Questo dimostra che non sono le armi ad uccidere,ma chi gli sta dietro.Un po come gli armamenti nucleari,saper che anche altri le hanno evita che ci siano guerre.Non si aggredisce ben sapendo che gli altri possono farlo allo stesso modo,sembrerà assurdo ma funziona.

levy

Lun, 21/09/2015 - 13:47

L'articolo dice che la libertà anzichè tutelare i cittadini provoca numerosi morti e feriti, poi dice che in quella città di nome Rifle dove la gente porta armi non si registrano omicidi da 14 anni, vale la pena di spiegare che i numerosi morti e omicidi avvengono nelle citta`come Chicago o New York dove c'è una forte restrizione sul diritto di portare armi, lasciando ai criminali ampio vantaggio.

macchiapam

Lun, 21/09/2015 - 15:08

Le armi non sparano da sole. E chi vuole servirsene ha ogni possibilità di farlo, nonostante i divieti; che servono soltanto a penalizzare le persone per bene.

forbot

Lun, 21/09/2015 - 18:37

Diciamo pure che non sono le armi da fuoco che uccidono, ma chi se ne serve. D'altra parte anche quando non c'erano le armi da fuoco, la gente si uccideva lo stesso. Con il coltello, con la spada, le frecce, le pietre. Io stesso ho avuto, per cinquant'anni, armi e porto d'armi e nonostante furti, scassi e rapine subite e una figlia uccisa, non si conosce ancora come a distanza di sedici anni, non ho mai ucciso alcuno. Ma adesso che mi hanno sequestrato armi e porto d'armi per aver difeso una donna con bambino, dall'assalto di un cane inferocito perchè costretto a sparare in aria per dissuaderlo, non ho mai sentito così forte il desiderio di uccidere, e se lo dovessi fare, mi basteranno anche solo le mani.

levy

Lun, 21/09/2015 - 21:00

Nel mondo moderno non si concede il diritto a portare armi perchè il cittadino indifeso è più vulnerabile e chiede più presenza dello stato, che è esattamente quello che vogliono, e poi se concedono il diritto a difenderci dai malviventi, potremmo usare lo stesso diritto per difenderci dal ladro più grande che c'è, e questo non gli piace.