Il ritorno dei templari "a difesa dell'Europa cristiana"

Dopo 700 anni sono ancora attivi i "soldati di Cristo". In esclusiva l'antico rito di iniziazione: "Quando morirà l'ultimo cavaliere sarà finita la civiltà"

La penombra della cripta dona la giusta atmosfera di mistero. I cavalieri s'aggiustano il mantello bianco con una vistosa croce rossa sulla spalla. Il novizio, convocato, avanza in religioso silenzio e s'inginocchia di fronte al maestro templare. Ascolta contrito il rito dell'ammissione: "Nel nome di nostro signore Gesù Cristo, ti accogliamo nell'Ordine del Tempio" (guarda il video esclusivo).

Roma, primavera 2018. Basilica dei santi Apostoli. Oltre 700 anni dopo la fine ingloriosa dei cavalieri crociati le immagini suonano mistiche. Antiche. In qualche modo misteriose. Sono passati sette secoli dalla morte dell'ultimo maestro dei Templari, Jacques De Molay. E i Pauperes commilitones Christi, quell'Ordine militare e religioso braccio armato della Chiesa in Terra Santa, sembra ormai un ricordo del passato cui s'ispirano solo romanzieri e scrittori. E invece c'è chi ancora oggi ne cavalca i simboli e prova a risvegliare l'orgoglio perduto dei "poveri soldati di Cristo".

Sono padri, madri, figli, semplici cattolici attratti dagli "antichi valori della cavalleria cristiana". Fedeli che hanno trovato "un nuovo modo di vivere la fede" iniziando il loro cammino nell'associazione dei Templari Cattolici d'Italia, la più grande organizzazione (tra le tante) che si richiama ai crociati. L'obiettivo? Portare avanti i "sempiterni valori della Tradizione, ispirati al fulgido esempio degli antichi martiri dell'Ordine medievale". Con oltre 120 sedi nel Belpaese, i "custodi del Tempio" vantano diramazioni in Francia, Spagna, Gran Bretagna e San Marino. "Questo mondo ha un bisogno titanico di cavalleria", dice fra Mauro Giorgio Ferretti, magister e fondatore (nel 1965) dell'associazione che "intende riportare i templari all'interno della Chiesa".


(video di Giuseppe De Lorenzo e Luca Metodo)

Ferretti si aggiusta il cinturone in pelle e con la mano indica la croce patente sul collo di un eques. "Il cavaliere - dice - è una persona che ha deciso di cambiare se stesso e di essere un uomo diverso". Tra loro c'è Luca. Appena 20 anni, è uno dei più giovani della commanderia napoletana. "Il mio percorso è stato travagliato", racconta. "Decisi di lasciare l'Ordine. Poi ebbi una sorta di chiamata. Sentivo dentro di me una voce che mi diceva: 'Luca devi ritornare'".

Le storie personali si intrecciano e a volte si ripetono. Luciano Francesco piange nel ricordare la morte del figlio in un incidente d'auto: "L'associazione mi ha dato quella forza che prima non avevo. È stato un nuovo inizio nella fede". Ecco: fede, passione, interesse. Molti dei moderni templari sono entrati nell'ordine per curiosità o passione storica. Altri perché cercavano risposte. Ma quasi tutti, dopo anni di percorso spirituale e umano, la considerano ormai una "vocazione".

Per diventare un membro dell'Ordine del Tempio italiano non servono sangue blu né enormi risorse economiche. "Il novizio non prende alcun impegno perché per almeno un anno può scegliere di andarsene", spiega il magister. "La cavalleria non si compra e non si vende. Si conquista". Dopo un anno di preparazione, il novizio passa armiger, poi miles, infine eques iustitiae. Prima di prestare giuramento trascorre tre giorni di digiuno e astinenza completa. E come gli antichi cavalieri di un tempo fa la sua "veglia d'armi" in piedi, in preghiera e meditazione all'interno di una chiesa. Tutta la notte. Mauro Francesco la sua l'ha passata al buio di fronte alle reliquie dei santi Apostoli Luca e Giacomo. "Ci sono dei cedimenti tra la stanchezza, il freddo, la fame - racconta - Ci sono momenti in cui ti viene di dire 'non ce la faccio'. 'lascio'". Ma non puoi.

I gradi conferiti non sono (per ora) un riconoscimento reale, ma hanno solo valore interno. I Templari Cattolici d'Italia sono infatti un'associazione di laici riconosciuta dalla Chiesa, ma non un Ordine cavalleresco vero e proprio (soppresso infatti nel 1312 da papa Clemente V). Si differiscono, insomma, da quello di Malta che invece vanta ambasciatori, emette targhe automobilistiche, francobolli, passaporti e ha un maestro considerato alla stregua di un Capo di Stato. La speranza, però, è che un giorno anche i Templari possano tornare nella comunità della Chiesa come Ordine monastico e militare. Per ora l'associazione confeziona l'approvazione di alcuni Vescovi e Cardinali che ne riconoscono la legittima missione. Domani chissà.

Certo. Un tempo i cavalieri templari votavano la loro vita alla causa cristiana contro l'infedele musulmano. Morivano in battaglia ad Acri, Cipro, Gerusalemme. I monaci-soldato raggiungevano la Palestina pronti a cadere per difendere il Santo Sepolcro. "Noi facciamo qualcosa di pacifico, ma analogo", spiega il magister. Anche se "il sacrificio che siamo chiamati a fare non è un sacrificio di sangue". Oggi i templari riaprono le chiese sconsacrate, presidiano le cattedrali, diffondo i valori della cavalleria ("onore" e "servizio del prossimo"), cercano di "risvegliare la fede" in un'Europa che si è dimenticata che "il cristianesimo è il suo unico collante". Infine, combattono "le sette, i satanismi, gli operatori del male, i deturpatori dei beni ecclesiali e gli insidiatori di fanciulli inermi".

Paolo ha la barba lunga come il suo percorso fatto nell'Ordine. È lui a spiegarci la lotta contro Satana (senza essere esorcisti). "Facciamo il possibile - spiega - affinché il maligno non prevalga. Nelle notti di tregenda (otto ricorrenze in cui le sette sataniche si ritrovano per i loro riti in cui vengono compiuti sacrifici di sangue, ndr) ci riuniamo per indebolirli con la preghiera". Di fronte a noi, a notte fonda, 250 cavalieri e dame si riuniscono nella navata centrale dalla chiesa. Due ovali concentrici. Mano nella mano, pregano secondo le intenzioni di ciascuno. Anche le invocazioni contro Satana si svolgono così, in una mistica lotta tra il bene e il male.

Sarà per questo che ad osservare l'abito dei Templari la mente viaggia verso mitici racconti. Fede, onore, coraggio. Il mantello bianco trasmette purezza anche agli occhi dei profani. Se volessimo ricondurre tutto ad etichette, diremmo che chi fa parte dell'Ordine è un cattolico "tradizionalista". Ma non sempre le categorie soddisfano la realtà. Qui è una questione di valori e ritualità. "I simboli hanno un senso", dice Ferretti rievocando le tradizioni medievali. La croce patente di cui si fregiano da 700 anni è formata dall'incrocio di nove cerchi, simbolo della Trinità. Il rosso è il colore della passione di Cristo. Al centro campeggia la croce papale perché "noi siamo unilateralmente schierati con il Santo Padre". La spada che a volte portano ricorda invece "la croce di Cristo" e rappresenta "una fede attiva". Ogni gesto nel Tempio esprime un significato profondo: Non nobis domine, sed nomini tuo da gloriam.

Ed è in mezzo a tutto questo simbolismo che storia e mitologia si mescolano. Per anni, dal Settecento in poi, i Templari sono stati il centro di gravità di racconti (spesso inventati) sull'occultismo e la magia. L'Ordine (segreto, misterioso e incredibilmente perseguitato dalla Chiesa) ha fornito per secoli i soggetti perfetti per le più fantasiose trame cavalleresche. Le logge massoniche di tutta Europa si sono "impadronite indebitamente" dei suoi valori. "Noi non siamo massoni", scandisce Filippo poco prima di dirigersi verso la cripta della Basilica.

Lì si stanno radunando i "fratelli" per il rito più importante nella vita di un cavaliere: la promissione. La luce fioca si riflette sui mantelli dei templari disposti a cerchi concentrici. All'interno, vicino all'altare, Ivan in piedi ascolta il rituale per passaggio di grado. Prega. "La mia volontà è stata più forte di tutte le tentazioni", scandisce con voce emozionata ma decisa (leggi qui tutta la cerimonia). Il maestro prende la spada, la porta al petto e la stringe con due mani. La pone prima sulla spalla sinistra, poi su quella destra e infine sulla testa del nuovo milite di Cristo: "Te frater Ivan distinguimus, renuntiamus et vulnus mandamus eques iustitiae catholicus ordo equester templi. In nomine Christi, in nomine Melchisedeck, in nomine Domine Noster et Virginis Mariae. Amen". Ivan piange: "La cavalleria è un modo di essere. Quando morirà l'ultimo cavaliere, allora sarà finita la civiltà".

Commenti

Tergestinus.

Sab, 07/07/2018 - 09:14

Ivan fa bene a piangere, piango anch'io con lui. Per come il suo "maestro" ha assassinato la lingua latina.

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Sab, 07/07/2018 - 09:21

Lo vedo come un gioco, un modo per stare insieme ed occuparsi di interessi comuni.

Maver

Sab, 07/07/2018 - 10:11

Gli ordini religiosi (ancor più se in commistione con quelli militari) non sono giochi da ragazzi. Se manca una linea diretta e continuativa con i veri Templari ogni tentativo di riportarli in vita è uno sforzo inane. La stessa idea che la nobiltà di sangue non conti nulla è un segno inequivocabile che questo è un solo un buon proposito . Spiace dover essere così tranchant, ma queste sono realtà molto serie e purtroppo la banalizzazione oggi giorno, anche quando muove dalle migliori intenzioni rimane il segno distintivo dei nostri tempi, dal quale, occorre guardarsi prima di ogni proposito (per quanto sincero e nobile).

kobler

Sab, 07/07/2018 - 10:14

Il mito dei templari? Dovreste nascondervi per l'orrore e la vergogna!!! Gente che è andata in altre nazioni a dettare propie regole ritenendosi più avanzata quando poi hanno cpiato la scrittura di quei posti e adattata all'occidente... hanno trucidato persone in nome della religione (quale?) e in nome di un dio che mai l'ha chiesto loro!!! Santi? Maledetti caso mai! E vogliono fare parte di quel giro di assassini? Fate un articolo anche sui Borgia spiegando però la vera storia..... così la gente comincia ad aprire gli occhi!

flip

Sab, 07/07/2018 - 10:47

kobler. compreso il papa Alessandro VI. te lo raccomando.

venco

Sab, 07/07/2018 - 10:53

Certamente la civiltà occidentale è basata anche sulle regole civili e morali del cristianesimo.

flip

Sab, 07/07/2018 - 11:02

e un tipo di clan massonico. entrano solo, e pagando profumatamente, gli "eletti"

Ritratto di ElioDeBon

ElioDeBon

Sab, 07/07/2018 - 11:03

Maver; l'ignoranza (ignorare) non scusa le tue stupidaggini. Il sangue nobile era forse un dono di Christo o, piuttosto, una "paga" per un servizio? Quella che tu chiami banalizzazione, dimostra invece la Fede, il Credo e la Speranza che tanti nostri sedicenti preti hanno perso, o non hanno mai avuto. Studia Maver, Studia!

nopolcorrect

Sab, 07/07/2018 - 11:08

Ormai è solo folclore, come certe sfilate dei nostalgici del fascismo da noi o dei nostalgici del comunismo sulla Piazza Rossa a Mosca. Ogni tanto sulla Via Appia Antica a Roma si vedono dei tizi che sfilano vestiti da legionari romani....

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 07/07/2018 - 11:10

I templari erano coppie di monaci Cistercensi che svolgevano servizio in Terrasanta, con la romana tattica degli "Essedari", ossia un fante pesante con cavaliere che gli giostrava attorno. L'intesa tra i due era assicurata da lunghi viaggi sulla medesima cavalcatura. Allorché i Cistercensi svolgevano servizio sulle terre del Baltico con seguito e scudieri, prendevano il nome di Cavalieri Teutonici o Cavalieri della spada. Infatti i Cistercensi indossano una nera, inquietante "Pazienza" sopra una tunica stretta da cinturone cui appendere la spada, a differenza dei pacifisti francescani che hanno il cordone cui non si può appendere alcuna arma. Inoltre il cappuccio, invece della cappa cistercense, non basta per pernottare all'addiaccio.

Fearlessjohn

Sab, 07/07/2018 - 11:26

E dopo che tra la Chiesa ed il cattolicissimo re di Francia come ringraziamento hanno sterminato i Templari per derubarli di tutte le ricchezze, voi di nuovo cercate sottomissione a questa Chiesa che neanche riesce a liberarsi dagli "insidiatori di fanciulli inermi" ? Ma allora siete veramente un po' coatti. Comunque ognuno di diverte come può. Voi giocate a fare i templari. Divertitevi.

rise

Sab, 07/07/2018 - 12:19

L' articolo reca alcuni fraintendimenti storici che possono sviare il lettore, in particolare la vicenda dei combattimenti a Cipro. In realtà Cipro, ortodossa e bizantina, viene invasa dai crociati agli ordini di Riccardo Cuor di Leone e venduta ai templari nel 1192. I Templari soppressero una insurrezione cipriota, ortodossa e cristiana,ma a quei tempi scismatica. Cipro viene venduta dai templari a Guido di Lusignano, passando nei secoli ai genovesi e poi ai veneziani, fino alla sua capitolazione nel 1570 ad opera degli ottomani, nonostante la strenua difesa a Famagosta di Marcantonio Bragadin.I Templari ci passarono e basta!

Una-mattina-mi-...

Sab, 07/07/2018 - 13:34

MA E' UN GIOCO DI RUOLO?

ulissedibartolomei

Sab, 07/07/2018 - 13:59

Al tempo dei templari, la chiesa cattolica aveva ben chiaro che cosa dovesse proteggere, ma oggi cerca soprattutto un sincretismo con il marxismo e una militanza cristiana, ha senso soltanto nella specifica difesa del Cristo e non di istituizioni che pretendono di rappresentarlo. La Chiesa cattolica non si può più definire cristiana ma di "ispirazione" cristiana!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 07/07/2018 - 14:21

Lo scontro definitivo tra Clero e monachesimo "Templare", e federalista, avvenne a Legnano dove le truppe del Papa condotte dall'imperatore Barbarossa, furono sconfitte dalla Lega Lombarda, il cui Papa-monaco Alessandro III prese il posto dell'antipapa di Roma, rifondando la Chiesa.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 07/07/2018 - 14:25

.. Per dire che non basta mettersi una croce sul mantello e giocare al soldatini. Le cose sono più complesse e sovente contraddittorie.

acam

Sab, 07/07/2018 - 14:41

Il eiförmig delle storia? Puo succedere Quando si vede che un risultato positivo viene stravolto da fatti attuali che lo stravolgono

roberto zanella

Sab, 07/07/2018 - 15:43

Sono tornato dal Portogallo. Là ho potuto vedere dove finirono i Templari , ora Cavalieri di Cristo . In fuga dalla Francia . Basta visitare la fortezza di Tomar ma in ogni dove la presenza dei Templari la si sente e si vede guardando l'architettura di Conventi e Chiostri . Bisognerebbe diventarlo . Salvini sarebbe uno splendido Comandante . I Templari finalmente contro questa Chiesa di Traditori .

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Sab, 07/07/2018 - 17:51

A parte il latinorum maccheronico del Gran Maestro Templare, questa mi pare la riedizione della societa' segreta dedita al culto del gorgonzola che appare in una delle scene iniziali di "Benvenuti al Sud"... Nessuno poi ha informato i cosiddetti cavalieri che l'ordinamento ed impiego del reparto e' cambiato: il nuovo Templare, secondo Bergoglio, non deve piu' andare a far guerra ai musulmani in Terra Santa ma farsi placidamente sgozzare da loro a casa sua.

Holmert

Sab, 07/07/2018 - 18:46

Sembra il latino dei papiri universitari di una volta, che si facevano alle matricole.Bei tempi!

Ritratto di pravda99

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Sab, 07/07/2018 - 19:40

Incredibile! Ma potrebbe proprio essere il tempo per un nuovo monachesimo. Potrebbe essere la risposta a molte "domande" della Storia attuale.

Silvio B Parodi

Sab, 07/07/2018 - 20:15

Ho fatto parte dei Templari per pochissimo tempo, poi ho dovuto trasferirmi negli Usa, pero' devo dire che il loro scopo era: ripristinare le chiese abbandonate, e ripristinare la religione Cristiana, non quella dei papi, che sono avvoltoi in cerca perenne di denaro e potere, ai papi non interessa una mazza dei cristiani, l'esempio.::: Bergoglio!!!!

GPTalamo

Sab, 07/07/2018 - 21:40

Non giudichiamo le storie di ieri con i criteri moderni, per favore. Non bisogna criticare la chiesa per le crociate, perche' quello era lo spirito dei tempi, e la chiesa e' composta da uomini, che molto spesso sbagliano. Non dimentichiamoci che la prima crociata era stata proposta dal Papa perche' gli islamici avevano deciso di proibire ai cristiani il pellegrinaggio a Gerusalemme. Se uno e' cattolico, le crociate sono state giuste, meglio morire in nome di Dio che vivere da atei materialisti, come fanno gli animali.

Ritratto di mailaico

mailaico

Dom, 08/07/2018 - 00:17

... Ma il pampero che dirà ?

Duka

Dom, 08/07/2018 - 07:32

Questa carnevalata ci mancava proprio.

Ritratto di nordest

nordest

Dom, 08/07/2018 - 08:11

Mi par bene il ritorno dei templari: riprendere in mano il nostro destino da cattolico ,lasciando perdere Vaticano Bergoglio e Sassaroni vari deludenti ,in esempi poco cristiani pensando solo a se stessi , obbligando gli altri ad essere caritatevoli,sempre meno gente va in chiesa ,gran parte dei sacerdoti fa la doppia vita: che esempio ci danno?

19gig50

Ven, 13/07/2018 - 20:36

Nel nome di Cristo contro questa chiesa votata al decadimento.