La scuola cambia. Addio libri, benvenuto iPad

Innovativo progetto in una scuola media della provincia di Novara

Via i libri, benvenuti iPad. A Invorio, in provincia di Novara, l’Istituto comprensivo Vergante ha avviato una vera e propria rivoluzione. A raccontare questa innovazione è La Stampa che racconta come questa iniziativa, partita in via sperimentale solo in due classi, sia stata ben accolta sia dagli insegnanti sia dagli studenti che si sono visti alleggerirsi il loro zaino anche se all'inizio ci sono state delle perplessità.

“L’iPad ti dà libertà di manovra. Puoi sfruttare gli interessi dei ragazzi, collegare materie, arricchire il lavoro con parti facoltative”, dice Maria Luisa Bennani, vicaria della scuola e promotrice dell’iniziativa diventata realtà grazie al dirigente scolastico Nicola Fonzo che gestisce 1400 alunni in 18 scuole sparse tra 9 Comuni. Un progetto costato quest’anno quasi 20 mila euro, da aggiungere ai 40 mila per la formazione ma Fonzo è riuscito a convincere i comuni a partecipare alle spese. L’iPad è della scuola, in comodato d’uso, ma i ragazzi se ne appropriano con copertine personalizzate e se lo tengono dalla prima alla terza. Ci sono ragazzi dislessici che prima non riuscivano a prendere un appunto e possono riascoltare le lezioni registrate quante volte vogliono. E non c’è bisogno di andare allo stesso passo “e se serve aiuto spediamo una mail. Gli insegnanti rispondono”, spiegano gli alunni.

Commenti

Lapecheronza

Sab, 19/03/2016 - 13:51

Sig.ra Maria Luisa Bennani, quello che dice è una sciocchezza. Non esiste alcuno studio SERIO al mondo che dimostri che l'uso di uno strumento informatico migliori l'apprendimento in ragazzi normali e la invito a smentirmi. La Corea del sud dopo decenni di sperimentazione ha tratto la conclusione che nella migliore delle ipotesi è indifferente e ha fatto retromarcia tornando ai quaderni e ai libri tradizionali. Esiste un ottimo libro : "demenza digitale" scritto da uno dei più grandi psichiatri cognitivi Manfred Spitzer che le spiega i motivi del perchè non può funzionare e le ragioni del perchè spingono per l'informatica nelle scuole. Se amate i vostri figli fateli leggere non distrarre con un ipad.

Tergestinus.

Sab, 19/03/2016 - 15:03

A parte la sciocca inutilità della cosa in sé, ciò che è allarmante è il costo di questi capriccetti, costo peraltro incentivato dal ministero. L'ex-ministro Profumo con la sua fissa della tecnologia ha imposto l'adozione del registro elettronico in ogni scuola, che significa: a) un computer in ogni aula (che tra un paio d'anni sarà da sostituire in quanto obsoleto); b) energia elettrica per farli funzionare; c) acquisto del programma. Con gli stessi soldi si acquistavano registri cartacei da qui fino al pensionamento del più giovane insegnante oggi in servizio, e ancora ne avanzavano. E poi parlano di spendinreviù! Ma per piacere!

Lapecheronza

Sab, 19/03/2016 - 16:32

@Tergestinus : un solo computer in un aula per mostrare delle slide, l'uso di google earth per geografia, un integrazione didattica durante la lezione è cosa completamente diversa dal far usare un ipad ad ogni alunno. Non entro nel merito del costo, se si rompe, le batterie scariche, i costi per l'energia o del software, entro nel merito del supporto didattico - che tranne in specifici casi come la dislessia - non serve a migliorare l'apprendimento ma sovente la peggiora. Nella silicon valey esiste un'unica scuola che usa lavagna con gesso e quaderni con matite e penne e i computer sono banditi : quella scuola è frequentata dai figli dei dirigenti delle multinazionali dell'IT.

Cheyenne

Sab, 19/03/2016 - 17:25

via tutto e promozioni a tutti

cicero08

Sab, 19/03/2016 - 17:50

ma era del TIBET che volevate parlare???

joecivitanova

Dom, 20/03/2016 - 00:50

...."Babbo babbo, mi compri il vocabolario..??" ...."Il vocabolario!?..A piedi ci vai a scuola, a piediii..!!" !