Scuola, Carrozza: "Mai più a 25 anni senza aver lavorato un giorno"

Il ministro dell'Istruzione a Cernobbio: "Non dobbiamo lasciare indietro nessuno". Poi attacca la classe dirigente italiana: "È troppo omologata"

Anche la scuola entra nel dibattito del Forum Ambrosetti. Nel corso del suo intervento al workshop di Cernobbio il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza è tornata a porre l'accento sulla lunghezza dei corsi di studi italiani che, a conti fatti, non risultano competitivi con quelli garantiti all'estero. "Non voglio più che gli studenti italiani arrivino a 25 anni senza aver mai lavorato un solo giorno nella loro vita", ha la titolare dell'Istruzione incassando un lungo applauso al termine del discorso.

Secondo la Carrozza, sia la scuola sia l’università devono meritarsi gli investimenti. "La politica buona non farà mancare certamente il suo apporto", ha assicurato il ministro senza, tuttavia, lesinare una invito alla politica affinché si dimostri più integrata sull’istruzione. Per la titolare dell'Istruzione, infatti, investire nel sistema scolastico significa "creare futura classe dirigente, cittadini capaci di produrre per se stessi e per la società e di esercitare i propri diritti". "In questo momento la classe dirigente italiana sia molto omologata", ha continuato la Carrozza accusando i dirigenti italiani di avere tutti la stessa età, gli stessi vestiti e lo stesso linguaggio, di essere tutti di madrelingua italiana e di aver studiato tutti negli stessi posti. "Non c’è la capacità di innovare nella nostra classe dirigente. Ci sono poche donne, pochissimi stranieri - ha continuato - noi come scuola abbiamo mancato in qualche cosa, abbiamo prodotto una classe dirigente più omologata, e con l’omologazione certamente non verremo fuori da questa crisi". Da qui l'invito di ripensare il sistema scolastico per riuscire ad uscire dalla crisi economica.

Nel corso dei lavori del Forum Ambrosetti, la Carrozza ha voluto mettere sul tavolo le problematiche che ha riscontrato al ministero. "Non ci sono più piani strategici, non abbiamo una strategia, non abbiamo la capacità di vedere il sacrificio attuale come una crescita futura", ha spiegato invitando a non lasciare indietro nessuno, nemmeno in quelle zone del Paese dove la situazione è più difficile. "Come ministro dell’istruzione mi rifiuto di dare per persa l’Italia e di dare per perse grandi parti del territorio italiano - ha sottolineato la Carrozza - quello che mi ha colpito di più nel viaggio che sto facendo nel sistema italiano è che ci sono delle zone depresse alle quali nessuno pensa più". Da qui la decisione di inaugurare l’anno scolastico a Casal di Principe. "Voglio dare il segnale che non dobbiamo lasciare nessuno indietro".

Commenti

doctorm2

Dom, 08/09/2013 - 13:02

Chi sta prendendo il giro? Tutti i giovani ? E come crede di fare una cosa del genere? Il lavoro si trova se esiste un mercato e se esite una necessità, non in uno stato distrutto dai politici che hanno ridotto l'italia ad uno stato comatoso. Prima di dire certe idiozie, l'egregio ministro prima dovrebbe riflettere e poi, magari levarsi dai piedi

Ritratto di Scassa

Scassa

Dom, 08/09/2013 - 13:37

scassa Domenica 8 settembre Bravo ministro ,Casal di Principe diventerà così il faro ,nel mondo ,del l'istruzione ,della buona volontà di apprendimento nella legalità e rispetto dell'altrui pensiero ! Vi faccia anche costruire un Ateneo con qualche nome altisonante ,ha solo l'imbarazzo della scelta . A completare il quadro ci mancava anche un Ministro sognatore ,schierato dalla parte di chi non ha nessuna convenienza a cambiare !!!!!! Però' questa asserzione fa molto FIGO ,brava 7 più !

timoty martin

Dom, 08/09/2013 - 14:00

Idee eccellenti ma promesse da marinaio, con tutto il rispetto per i marinai.... In Italia va cambiato l'intero sistema scolastico dall'asilo all'università: buttare fuori tutte le "mummie" che si sono accaparrate le catedre universitarie, chiudere le sedi inutili e/o poco frequentate (aperte per accontentare l'uno o l'altro insegnante)investire nelle tecnologie, rinnovare i servizi amministrativi di sostegno; ma anche alzare il livello di comptetenza degli insegnanti e meglio motivare gli studenti. ... ci vorranno alcuni decenni, se non alcune generzioni. Intant i nostri ragazzi hanno l'UK e gli USA!

Roberto Casnati

Dom, 08/09/2013 - 14:04

Purtroppo in Italia la fa da padrone la mentalità dell'impiego statale, del "posto fisso" tanto caro soprattutto alle popolazioni meridionali spesso vanagloriose del ricevere un salario senza fare nulla; anzi il posto fisso dei nulla facenti è una specie di "decorazione", un segno inequivocabile di potenza, di chi ha "santi in paradiso". Con questa mentalità l'Italia non farà che affondare sempre più, siamo oramai a livello "greco", siamo entrati in un girone d'inferno nel quale non conviene mai investire. I posti di lavoro in Italia non mancano, soprattutto nelle piccole e medie aziende, ma, ahimè, proprio le piccole e medie aziende con bassa forza contrattuale sono le più penalizzate dal fisco, dalla burocrazia, dalle banche e dallo stato che considera il piccolo imprenditore come una noia, un costo poco redditizio, quasi una piaga sociale. Il medio burocrate statale non capisce assolutamente nulla neppure del "lavoro" che svolge lui, figurarsi di quello che svolgono altri! Abbiamo una classe dirigente pubblica men che mediocre, ottusa, abbarbicata a piccoli o grandi privilegi, preoccupata che non si cambi nulla, nemica di qualsivoglia innovazione ed assolutamente contraria al progresso; questa è la vera costosissima palla al piede del paese, una classe composta da qualche milione d'individui privi di stimoli, ottusi, senza alcuno spirito d'iniziatia, insomma una banda d'idioti che si vanta d'essere idiota! Con quaste premesse che speranza possono avere i giovani italiani? Una sola: l'emigrazione. Si badi bene ad emigrare riescono però solo i giovani dotati di meriti personali che nulla hanno a che fare con un corso di studi che, tutt'al più, li avrebbe preparati a fare i disoccupati a vita. Nel nostro paese la riforma Gentile della scuola è stata l'unica vera intelligente riforma che, con qualche ritocco, andava benissimo ed avrebbe continuato a funzionare anche oggi, ma, ahimè, la politica ottusa dei comunisti ci si è messa di mezzo buttando via il "bambino" insieme con l'acqua sporca. Si è buttato via il Latino, una scuola di formazione che solo l'Italia aveva, una scuola che t'apre la mente, che t'insegna a scrivere bene, che t'insegna a ragionare, che ti rende davvero libero ed indipendente, ma, proprio per questo, invisa ai komunisti ed in generale ai sinistri dediti a controllare le menti subornandole ad un'ideologia. Come non bastasse si è poi sferrato l'attacco agli studi classici che sono la nostra ricchezza culturale, la nostra benzina intellettuale, quella benzina che ti consente d'affrontare qualsivoglia problema con mentalità apera ed innovativa, tanto è vero che i nostri dirigenti con formazione classica sono tra i migliori al mondo e, spesso, come chi scrive queste note, trovano impieghi di prim'ordine in varie parti del mondo. Sì ma tutto questo non piace ai komunisti ed in generale ai sinistri che hanno l'assurda pretesa d'essere i depositari dell'intellighentia. Ora pur ammettendo, e non concedendo, che i komunisti abbiano ragione direi loro: benissimo che cosa proponete in cambio? Il nulla eterno! Perchè non sono neppure in grado d'istituire delle scuole professionali ben attrezzate e che funzionino, delle scuole nelle quali i denari spesi non vadano solo utilzzati per pagare salari d'insegnanti men che mediocri ed illicenziabili. Per cambiare passo, per cambiare mentalità, per ammodernare davvero questo paese, non servono stupide riforme della scuola, come quella della Marcegaglia o quella, persin più disastrosa, di quell'ignorante di una Gelmini (era quella dei neutrini, ricordate?), serve d'introdurre il concetto di meritocrazia anche e soprattutto nel corpo insegnante i cui componenti inadempienti devono essere licenziati e, nei casi più gravi, processati. Che il pubblico dipendente d'ogni ordine e grado sia licenziabile come qualsiasi altro lavoratore!

pastello

Dom, 08/09/2013 - 14:08

Chi glielo dice adesso a D'Alema?

Ettore41

Dom, 08/09/2013 - 14:09

Hmmmmmmmmmmm Se e' disposta a far decollare il numero chiuso, sulla base delle reali necessita' del paese nelle varie discipline e riesce,inoltre, a reintrodurre l'Avviamento Professionale allora si, altrimenti i suoi desiderii rimarranno un puro esercizio retorico.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Dom, 08/09/2013 - 14:31

Praticamente ha accusato i dirigenti italiani di essere italiani... Tipica piddina che schifa gli italiani e che vuole più stranieri.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Dom, 08/09/2013 - 14:55

Signori, in carrozza! Si parte per il paese dei balocchi, solo andata...

paolomo

Dom, 08/09/2013 - 15:03

Penso che il nodo cruciale sia la meritocrazia. Gli studenti vengono giudicati con i voti, e all'occorrenza bocciati. I professori devo essere da esempio, giudicati e all'occorrenza bocciati.

Massimo Bocci

Dom, 08/09/2013 - 15:14

Che la Carrozza, mai nome fu più profetico, prepari una nuova infornata di nuovi cooptati nouvelle regime (comunista-catto), in fondo dove mangiano già alla greppia milioni di (nulla facenti,votanti) cosa ci vuole ha cooptarne qualche centinaia di migliaia all'anno cos'ì saranno sicuri di superare il venti per cento, su gli attuali 40 milioni di votanti, avere un 20% cioè 8 milioni, di servitori da campare, per i 32milioni di bischeri vorrebbe dire sborsare a una media bassa di 80mila€ tra paghetta,contributi e cotion, fanno 8 milionix100mila, ... 20mila cocuzze a cranio per i Bischeri uno si chiede ma in quale paradiso, democratico e liberale (anche con vergini) si potrebbe vivere con una simile cifra, che noi dovremmo sborsare il pizzo, per un REGIME COMUNISTA DI LADRI!!!!

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 08/09/2013 - 15:27

Ma che lavoro? Ma se l'avete distrutto, la classe politica, la classe dirigente fatta da amici degli amici, i sindacati, i finanzieri, le banche, i figli di ex imprenditori che non sono imprenditori ma svendono o delocalizzano, gli insegnanti stipendio fisso politica e malattie. Ma da che infero e' uscita? Ma fino a ieri dov'era?

Nadia Vouch

Dom, 08/09/2013 - 19:14

Apprezzando l'intenzione, ci vorranno decenni. Chissà cosa sarà nel 2100?

Ritratto di enkidu

enkidu

Dom, 08/09/2013 - 19:34

Buona fortuna !

Ritratto di enkidu

enkidu

Dom, 08/09/2013 - 19:38

tutti di madrelingua italiana ? in francia sono tutti di madrelingua francese e in germannia se non parli bene il tedesco ti mettono al margine della società. forse in Finlandia assumono anche stranieri (laureati etc.) in posti pubblici. Non è questo il problema. il problema è che la classe dirigente italiana è una classe di yes men di emanazione politica. Buona politica buona classe dirigente (germania, austria, francia), cattiva politica cattiva classe dirigente (italia).

Ritratto di enkidu

enkidu

Dom, 08/09/2013 - 19:43

lavoro da 30 anni in una azienda nazionale privatizzata. C'è gente che scrive "redarre" invece di "redigere", "ogniuno" invece di "ognuno", poi ci sono gli anglicismi messi a cavolo (worth noting che vuol dire "degno di nota" diviene "non degno di interesse") ed infinite discussioni per stabilire se ripercuotere si scriva con la "q". Per questo dico, almeno fossero di madrelingua italiana, invece fanno carriera

il gotico

Dom, 08/09/2013 - 20:40

Si fosse svegliata prima con questa idea... troppo tardi bindi, d'alema e bersani ormai sono passati... e continuano a non far nulla con i nostri soldi.

BeppeZak

Dom, 08/09/2013 - 21:18

Che classe politica abbiamo al governo? Fanno a gara a chi spara le cazzate più grosse.

luna serra

Dom, 08/09/2013 - 21:38

si vede che è un Politico se fa queste affermazioni dica dove trovare lavoro o forse parla della Germania,Belgio Olanda,Australia forse non si è accorta che molti giovani stanno andando li a studiare e lavorare, diceva Totò MI FACCIA IL PIACERE

Ritratto di Svevus

Svevus

Dom, 08/09/2013 - 22:18

Per la cronaca, il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca è di ottimi natali, in quanto -figlia di Antonio Carrozza, già ordinario di Diritto agrario a Pisa -sorella di Paolo Carrozza, già ordinario di Diritto costituzionale a Pisa e attualmente docente della stessa materia alla Scuola S. Anna di Pisa. -moglie di Umberto Carpi, già ordinario di letteratura italiana a Pisa e poi preside presso la facoltà di Lettere della stessa città, oltre che due volte senatore prima con Rifondazione Comunista, poi con i Ds, e sottosegretario all'Industria nei governi Prodi e D'Alema. Dal primo novembre 2007, cioè poco più di un anno dopo aver vinto il concorso all'Università online ( sic ! ), viene nominata Rettore della Scuola Superiore Sant'Anna. La Sig.ra Ministra afferma di voler riformare radicalmente il sistema : ne siamo certi ?

Tergestinus.

Dom, 08/09/2013 - 22:41

Maria Chiara Carrozza: si laurea a 25 anni, si perfeziona a 29. A 32 diventa ricercatrice nella stessa istituzione nella quale si è perfezionata. Dopo altri 3 anni è professore associato, infine a 41 anni è professore ordinario, il tutto sempre nella stessa istituzione. A 42 anni diventa direttrice della medesima istituzione. Per la media italiana una carriera a dir poco fulminea. normalmente si diventa ricercatori tra i 35 e i 40 anni, associati verso i 50 e ordinari se va bene dopo i 55. E guardate un po' il caso nella stessa istituzione in cui lavora lei lavora pure il fratello Paolo, di 12 anni più vecchio, docente di diritto costituzionale dal curriculum non meno invidiabile: ricercatore a 27 anni, professore associato a 34, ordinario a 41. Almeno lui per prendersi l'ordinariato ha dovuto spostarsi dall'università di Pisa in quella di Sassari, ma 4 anni dopo ritorna a casuccia. Certo, tutti e due molto bravi.

paolonardi

Dom, 08/09/2013 - 23:15

La ministra straparla. I suoi sinistri amici hanno creato una scuola massificata che non ha consentito l'emergere dei più meritevoli e intelligenti. Tutti livellati verso il basso per non offendere i meno fortunati (traduzione di incapaci) e la scuola e l'Università che non consentono ai meritevoli di emergere. Chi ha dato a questa la cattedra universitaria?

Ritratto di pierfabro

pierfabro

Lun, 09/09/2013 - 06:42

il cavallo della carrozza deve essersi infortunato sotto il sole agostano tanto da farla sproloquiare su temi e questioni che l'università serale per corrispondenza non gli ha fatto metabolizzare!MAI + A 25 ANNI SENZA AVER LAVORATO UN GIORNO! certo i giovani laureati a 25 anni con laurea magistrale (non x corrispondenza) dopo aver tanto studiato per lei non hanno vogllia di lavorare ma di rimanere a casuccia con mamma e papà..... le demenze dei politici sui giovani non finiscono mai. purtroppo non tutti i giovani hanno santi in paradiso e spesso purtroppo sono anche scorati per quello che hanno già visto del mondo che li circonda.

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Lun, 09/09/2013 - 07:21

Solo chiacchiere.

Ritratto di francesco45

francesco45

Mar, 10/09/2013 - 08:13

La signora Ministro è classificata al 2' posto. Il nostro consorzio industriale CAIMO ha siglato un accordo con tutte le scuole superiori di Monterotondo, per stage formativi e tirocinii presso le nostre aziende ai ragazzi delle 4' e 5 classi dei licei , scuole tecniche e professionali . l'accordo si chiama RETERETUM ed è già operativo!