Si masturba davanti ad una donna ma rimane impunito

Era stato condananto a gennaio per aver compiuto pubblicamente atti osceni. Ma per un decreto approvato lo scorso mese da Renzi, il romeno non deve essere punito

Ha aspettato che una donna si fermasse a guardalo e ha iniziato a masturbarsi, ma per il governo Renzi questo è un reato minore che non deve essere punito.

Nei primi giorni di gennaio, Castiglione del Lago, un paesino in provincia di Perugia è stato teatro di scandalo. Un romeno a bordo della sua auto ha aspettato che un'anziana signora passasse davanti a lui per masturbarsi. L'uomo, secondo quanto confessato dalla donna, ha aperto la portiera dell'auto proprio mentre lei stava passando di lì. "Ha fatto in modo che la mia attenzione ricadesse su di lui. Era mezzo nudo e mi guardava".

La signora è rimasta scioccata e, intimorita, è andata a denunciare il fatto: "Ero vicino allo stadio e l'uomo era mezzo nudo sulla sua auto. Sono rimasta terrorizzata e sono corsa via" - ha raccontato l'anziana. Il romeno, dopo la segnalazione, è stato riconosciuto perché resideva anche lui a Castiglione del Lago.

Nei giorni seguenti al fatto, i carabinieri hanno aperto un processo per atti osceni in luogo pubblico a carico del romeno. Secondo i giudici, l'uomo avrebbe dovuto risarcire la donna e in più sarebbe dovuto stare in carcere per qualche settimana. Ma le cose sono andate a finire in modo diverso.

Il mese scorso, infatti Renzi ha approvato un decreto che depenalizza i reati considerati minori. "Chiunque, in un luogo pubblico o aperto, compie atti contrari alla pubblica decenza non sarà più incriminato in via penale, ma sarà punito solo con una multa da 5mila 10mila euro" - recita il decreto. Questa è l'ennesima follia di Renzi, ora tutti coloro che, a torto o a ragione, verranno giudicati "squilibrati mentali" saranno liberi di importunare le donne.

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 07/03/2016 - 17:27

Bufala al quadrato! Il reato commesso da quel romeno non è atti contrari alla pubblica decenza (reato contravvenzionale previsto dall'art. 726 cp e già è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da euro 10 a euro 206) e oggi depenalizzato con sanzione amministrativa pecuniaria (non multa! e nemmeno più ammenda!) da euro 5.000 a euro 10.000, bensì atti osceni in luogo pubblico (art. 527 cp e già punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e pena aumentata in caso di luoghi frequentati da minori) che rimane sanzionato con la reclusione (da quattro mesi a quattro anni e sei mesi) in caso di presenza di minori e altrimenti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000. Non va dunque immune da sanzione il “masturbatore”.

Aegnor

Lun, 07/03/2016 - 17:32

Una dei tanti decreti ad hoc per la riserva voti dei PiDioti.

killkoms

Lun, 07/03/2016 - 18:04

i romeni stanno venendo in massa in Italia perché hanno capito che qui grazie ai sinistri avranno licenza di delinquere!

Giorgio5819

Lun, 07/03/2016 - 18:35

Basta privarlo dello "strumento", non ripeterà più il gesto.

Ritratto di vraie55

vraie55

Mar, 08/03/2016 - 02:00

la legge è lassiva per tutti

Francostars

Mar, 08/03/2016 - 15:26

@Raoul Pontalti. Ti sbagli. Il D.Lgs. 8/2016 ha cambiato l'articolo 527 del Codice Penale, che afferma il nuovo seguente testo: Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000. Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all'interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. Se il fatto avviene per colpa , si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 euro a 309 euro. D'altronde in precedenza, spesso si risolveva il tutto con la prescrizione e quindi il relativo divieto è stato spostato dalla parte penale a quella civile.