La storia di Ocean Viking, la nave dell'ong Sos Mediterranée

Varata nel 1985, fino allo scorso anno la Ocean Viking è stata utilizzata per il trasporto di piattaforme galleggianti: dal 2019 è invece usata da Sos Mediterranée per le missioni di salvataggio nel Mediterraneo

La nave Ocean Viking è un mezzo utilizzato dall’Ong francese Sos Mediterranée, che opera insieme a Medici Senza Frontiere, per navigare nel Mediterraneo e soccorrere barconi in difficoltà. Di recente, la Ocean Viking è stata al centro di alcuni dei casi più importanti riguardanti il controverso sistema di soccorso delle organizzazioni non governative.

Il varo della nave Ocean Viking

La Ocean Viking è una nave che ha più di 30 anni di vita. Il suo varo risale al 1985, anno in cui viene commissionata e costruita in Norvegia dalla Wilhelmsen Offshore Services. La sua costruzione avviene nei cantieri della città norvegese di Brevik, l’equipaggiamento invece a Ulsteinvik.

Dal 1991, la nave è nota con il nome di Viking Fighter, mentre è solo nel 2005 che prende la denominazione attuale di Ocean Viking. Il suo utilizzo consiste, durante questi anni, principalmente nel trasporto di piattaforme galleggianti. Nel 2011 la Ocean Viking viene acquista dal suo attuale operatore, ossia la società Hoyland Offshore.

Il suo utilizzo come nave di salvataggio da parte di Sos Mediterranée

Nel mese di giugno del 2019, l’Ong francese Sos Mediterranée noleggia da Hoyland Offshore la Ocean Viking con l’intento di effettuare missioni di salvataggio nel Mediterraneo assieme a Medici Senza Frontiere. L’esigenza da parte delle organizzazioni di noleggiare una nuova nave nasce dalla cessazione delle attività della Aquarius II, il mezzo utilizzato negli anni precedenti nelle rotte del Mediterraneo.

La Ocean Viking viene quindi accessoriata con un centro medico e con alcune sale dedicate all’igiene e la Sos Mediterranée annuncia, a fine luglio del 2019, di essere pronta a salpare per le proprie missioni.

La prima missione della Ocean Viking come nave Ong

L’esordio della Ocean Viking come nave di Sos Mediterranée è del 4 agosto 2019: quel giorno, il mezzo con a bordo 13 membri dell’equipaggio salpa dal porto di Marsiglia per dirigersi nella parte del Mediterraneo dove si presume la presenza di barconi che partono dalla Libia.

L’8 agosto Sos Mediterranée risponde ad un appello del network telefonico Alarm Phone, il quale rilancia l’allarme per un’imbarcazione in difficoltà tra la Libia e Malta. La Ocean Viking si dirige nel punto dove si trova il barcone e carica a bordo 80 migranti. Sono i primi salvati da Sos Mediterranée e Medici Senza Frontiere con la nuova nave.

Nei giorni successivi vengono svolte altre tre azioni del genere, con la Ocean Viking che fa salire a bordo un totale di 356 persone. Nasce un lungo tira e molla tra la Sos Mediterranée ed alcuni governi dell’area, tra cui Italia e Malta. Da Roma, in particolare, il ministro dell’interno Matteo Salvini nega l’accesso alla Ocean Viking.

Il mezzo si dirige quindi verso Malta, ma anche La Valletta non concede la possibilità di ingresso nelle proprie acque territoriali. Dopo circa una settimana trascorsa a vagare nel Mediterraneo centrale, Sos Mediterranée risponde negativamente ad un’offerta di attracco in Libia da parte delle autorità di Tripoli. Questo perché il Paese nordafricano non viene considerato come porto sicuro.

La diatriba termina il 23 agosto, quando la Ocean Viking fa rotta verso Malta in quanto da La Valletta arriva il via libera allo sbarco. Il governo maltese, in particolare, autorizza l’approdo per via della proposta europea di redistribuzione dei migranti a bordo della Ocean Viking.

La seconda missione di salvataggio

Ad un mese esatto dalla prima missione, la Ocean Viking torna ad operare lungo la rotta libica dell’immigrazione. L’8 settembre infatti, recupera a bordo 50 migranti i quali si trovano all’interno di un’imbarcazione in difficoltà.

Pochi giorni dopo, salgono a bordo altri 34 migranti presi dal veliero Josefa ed in difficoltà a causa di un forte maltempo. Complessivamente, la Ocean Viking viaggia tra Italia e Malta con 84 migranti a bordo.

Rispetto al mese precedente, sono cambiate le circostanze politiche. In Italia al governo non c’è più la Lega assieme al Movimento Cinque Stelle, al suo posto vi è un esecutivo sì guidato ancora da Giuseppe Conte ma con l’alleanza tra Movimento cinque stelle e Partito democratico. Il principale protagonista dello stop all’ingresso di mezzi delle ong, ossia l’ex ministro Matteo Salvini, è adesso all’opposizione.

Quello della Ocean Viking rappresenta il primo caso inerente l’immigrazione affrontato dal nuovo esecutivo. La linea appare diversa rispetto a prima: da Roma infatti arriva l’ok allo sbarco, anche se solo dopo la promessa di una ripartizione degli 84 migranti a bordo. La Ocean Viking sbarca quindi a Lampedusa, tra le proteste del sindaco dell’isola che lamenta una crescita della pressione migratoria.

Le prospettive future

A differenza delle altre navi delle png che durante l’estate ingaggiano duelli con il governo di Roma, la Ocean Viking non viene sequestrata una volta all’interno del territorio italiano. La nave subisce solo un’ispezione durata nove ore da parte della Guardia Costiera, ma il giorno dopo ha il permesso di ripartire.

Il 16 settembre, sempre a largo della Libia, effettua un’altra azione di salvataggio, seguite da analoghe operazioni. Complessivamente la Ocean Viking ha a bordo 109 migranti. Una vicenda che la dice lunga su come la Sos Mediterranée, tramite questa nave, intende operare nel Mediterraneo sfruttando anche la nuova linea del governo italiano.

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 20/09/2019 - 23:18

Quello che mi fa semplicemente SCOMPISCIARE (come diceva Totò) dal ridere e perche questi "mecenati" non si sognano,di andare a raccogliere BALZEROS Cubani,Haitiani,Dominicani ecc per "salvarli" e traghettarli in Florida!!!! PAURA PAURA Eeeee.!!!

Divoll

Ven, 20/09/2019 - 23:45

Errata corrige: non missioni di salvataggio, ma missioni di invasione dell'Italia.

moichiodi

Ven, 20/09/2019 - 23:54

E la storia falsa?

acam

Sab, 21/09/2019 - 02:26

"...per navigare nel Mediterraneo e soccorrere barconi..." falso li fate scambiare per benefattori invece stanno mantenendosi con denaro di beneficenza, bisognerebbe sapere cosa facevano prima o per caso sono gente senza più alcuna risorsa... la (presunta?) capitana cosa faceva prima? una indagata dalla giustizia italiana può ricevere onorificenze italiane o i sindaci che le distribuiscono infrangono quanto meno il pudore civico? la beneficenza deve essere quantificata per anno, e non superata e i porti italiani sono aperti fino al quantum definito, poi si blocca il traffico i paesi da cui partono debbono essere fatti responsabili. il mare doveva essere un confine non un agevolazione all'espatrio. Il diritto di chiunque prenda il mare su una barchetta abbia il diritto ad entrare in un paese deve essere modificato per il bene di tutti. Non è facile ma necessario non si governa per lo stipendio.

VittorioMar

Sab, 21/09/2019 - 08:02

..come vostro solito dite Stup..sciocchezze...E' come VINCERE UNA PARTITA A TAVOLINO...MANCAVA l'AVVERSARIO o non ve ne siete ACCORTI ??..E' il nuovo esecutivo che ha concesso l'INGRESSO ...non SALVINI..!!

PassatorCorteseFVG

Sab, 21/09/2019 - 08:15

la cosa non mi stupisce,nonostante il deficit eccessivo si continua a spendere in maniera sciocca, almeno l" europa riconosca all" italia le spese della accoglienza scorporandole dal contributo annuale versato, cosa che sicuramente non ci sara ,poi e facile per le ong scaricare tutti in italia a nostre spese, e al sindaco di lampedusa dico :devi scegliere di stare o con il p.d. o con i tuoi paesani .l" ipocrisia non paga.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 21/09/2019 - 09:04

Cosa costa alla Marina Miltare italiana, mandare un reparto speciale, fare un blitz, prendere in possesso la nave e dirigerla a Tripoli. Una volta che sono sbarcati tutti e non sarà successo niente, varrà per tutti gli altri l'ipotesi che in Lbia si è sicuri e smontare quella colossale balla che non possono portarli indietro.