Tentiamo di esistere

Ho conosciuto a Bocca di Magra, nella sua casa, Vittorio Sereni. Era il 1970. Il tempo ci dà coscienza della vita passata e, ancor più, pensando che oggi quel poeta avrebbe 105 anni, coetaneo del mio grande professore di storia dell'arte Francesco Arcangeli. Ma Sereni non era professorale: era amabile, elegante; lavorava nell'editoria come direttore letterario della Mondadori. Era riservato, ma risoluto; e lo teneva per maestro di poesia, da lui protetto, Roberto Pazzi. Una sua formula, dopo quell'incontro, mi è rimasta, indimenticabile, quasi anticipatrice dell'allora baluginante «pensiero debole»: «Tentiamo di esistere». Ora l'editore Nino Aragno pubblica, di Sereni, Il dubbio delle forme, scritture per artisti, una serie di contributi di critica d'arte, presentati da un testo di Gianni Contessi dal titolo perfetto: «Lo sguardo reticente». Bastano i saggi su Francese e Mattioli, su Paganin e Ossola, a farci sentire che Sereni ha un fondo di sensibilità e di malinconia che lo assimila a questi artisti lombardi e padani, per un comune tramando di stati d'animo, sentimenti, turbamenti, che sono ben descritti nella dedica a Francesco Arcangeli: «Da natura a emozione, da emozione a natura». La profondità di sentimenti che egli trova nei suoi artisti è lo specchio della sua anima.

Commenti

salvatore40

Mer, 30/05/2018 - 18:44

Bello,quasi leopardiano !

corivorivo

Mer, 30/05/2018 - 19:02

dicci di Mattarella

Una-mattina-mi-...

Mer, 30/05/2018 - 19:12

GRAZIE!

rigadritto

Mer, 30/05/2018 - 20:37

riesce ad annoiare in 10 righe, Sgarbi è un fenomeno

davide campa

Mer, 30/05/2018 - 20:38

....mangiato troppo??....mangiato in fretta??? o proprio oggi ... non gira!!!

Valia49

Gio, 31/05/2018 - 11:57

xRIGADRITTO- se non sono s....cemenze non ti interessano?

corivorivo

Gio, 31/05/2018 - 13:43

dicce de Savona

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Gio, 31/05/2018 - 14:54

Totalmente vuoto ... come deve essere un servo esemplare

rigadritto

Dom, 03/06/2018 - 09:56

Valia49 , trattasi appunto di scemenze, ma di scemenze noiose, ovvero il peggio