Torino, la maestra licenziata: "Dovete morire era una costatazione, non una minaccia"

A sostenere l'insegnante anche alcune colleghe, che ritengono il licenziamento "ingiusto e senza fondamento"

Flavia Lavinia Cassaro, la maestra licenziata per avere insultato i poliziotti durante la manifestazione antifascista dello scorso febbraio, ha parlato in conferenza stampa della sua posizione e delle affermaioni rivolte alle forze dell'ordine.

La "cattiva maestra" era stata ripresa dalle telecamere mentre inveiva contro le squadre della polizia antisommossa, gridando: "Vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire". Immediatamente era scoppiato il caso, e pochi giorni era stato reso noto il licenziamento "in tronco" dell'insegnante. Secondo il Ministero dell'Istruzione, infatti, la donna aveva tenuto "un comportamento grave e allarmante, fortemente aggressivo e in grave contrapposizione alle forze dell'ordine e di conseguenza nei confronti dello Stato di cui le stesse sono una rappresentanza". Nonostante la maestra si trovasse alla manifestazione fuori dal suo orario di lavoro, la sua figura rappresentava l'istituzione scolastica e, con le sue azioni, avrebbe leso "consapevolmente e volontariamente" l'immagine della scuola.

Oggi è arrivata la replica dell'insegnante, nel corso di una conferenza stampa, tenuta a Torino, presso la sede Cub.

La Cassaro si è difesa sostenendo che la frase "dovete morire" non sia stata né una minaccia né un'augurio, ma una semplice constatazione, dato che la morte è il destino che spetta a tutti noi. Ha precisto, inoltre, di non essere indagata per istigazione a delinquere e violenza, ma "per oltraggio a pubblico ufficiale".

Fuori dall'edificio, un presidio composto anche da alcune colleghe della mestra, la sosteneva, urlando nel megafono che quella inferta all'insegnante è stata"una punizione ingiusta rispetto all'errore che ha commesso".

Commenti

Altoviti

Mar, 19/06/2018 - 16:19

Chi non rispetta lo stato non deve insegnare nelle scuole dello Stato.

MARCO 34

Mar, 19/06/2018 - 16:55

Come sono buoni, c'è sempre una giustificazione anche quando vomitano insulti per poi pentirsi

mariod6

Mar, 19/06/2018 - 16:59

Questa jena urlante deve andare a farsi mantenere dai suoi migranti e non è degna di entrare in una scuola, nemmeno per pulire i cessi.

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venividi

Mar, 19/06/2018 - 17:41

Bella arrampicata sui vetri. Se ha detto "DOVETE" morire con quella faccia piena di odio, tutti i denti fuori non mi pare fosse una constatazione ma un augurio rabbioso. Se avesso avuto in mano una pistola mi sa che avrebbe sparato.

Giorgio5819

Mar, 19/06/2018 - 18:08

Licenziamento immediato per le colleghe! Sono altre zecche da lasciare fuori dalla scuola.

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bandog

Mar, 19/06/2018 - 18:41

giusto anche tu hai da crepà!puazza scettà lu sang...E' UNA CONSTATAZIONE,NO CENSURA .GRAZIE!

cgf

Mar, 19/06/2018 - 19:49

una costatazione potrebbe essere che certa gente merita il gulag in Siberia a scopo correttivo, raffreddare i bollenti spiriti.

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dr.Strange

Mar, 19/06/2018 - 20:08

licenziate anche le colleghe

veromario

Mer, 20/06/2018 - 09:15

che gente,facile fare i leoni nel branco cercando di restare anonimi,poi quando le cose si mettono male si diventa agnellini,adesso che he perso le sovvenzioni di stato è pronta a vendere la sua dignità. a casa,si iscriva a qualche centro sociale se non lo è già.

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Mer, 20/06/2018 - 11:20

La stessa considerazione vale quindi per questa inconfutabilmente ed oggettivamente brutta donna.