La tragedia a Rosarno: nel ghetto degli immigrati una donna bruciata viva

Alle 5 l'incendio nella baraccopoli che ospita i braccianti che lavorano nei campi di arance. Centinaia di immigrati sfollati: allestita una nuova tendopoli

Un nuovo incendio è scoppiato nella notte. E la tendopoli di San Ferdinando, paesino in provincia di Reggio Calabria, è tornato sotto i riflettori dell'opinione pubblica. Lì, a pochi chilometri dal porto di Gioia Tauro, l'immigrazione clandestina ha dato vita a un immenso campo composto da baracche in legno e cellophane che sono andate a fuoco più volte. All'interno di questa favela abusiva vivono, tra degrado e micro criminalità, diverse centinaia di immigrati che arrivano in Calabria per lavorare nei campi di arance. La maggior parte di questi non ha il permesso di soggiorno.

Il rogo è scoppiato, poco dopo le 5 del mattino, in una baracca che si trovava nella zona centrale del campo. In un attimo si è propagato in una buona porzione della baraccopoli scaraventando giù dal letto gli immigrati che sono fuggiti in strada. Nonostante il fuggi fuggi, le fiamme ha preso una donna che è stata bruciata viva. Il cadavere della 30enne è stato trovato dai vigili del fuoco: era completamente carbonizzato. Altre due donne sono rimaste ferite, ma non sono in pericolo di vita. Dopo essere state soccorsi dai pompieri, sono state immediatamente portate all'ospedale di Polistena dove le hanno ricoverate.

Dai primi accertamenti si ipotizza che il rogo sia partito in maniera accidentale, probabilmente in seguito all'accensione di un fuoco per fare fronte al freddo di questi giorni. Nell'incidente sono andate a fuoco oltre 200 "casette" di fortuna. La baraccopoli, in gran parte distrutta dalle fiamme, è stata sgomberata e, a quanto annunciato dalla Prefettura, gli immigrati sfollati saranno temporaneamente alloggiati in una tensostruttura che verrà allestita nelle vicinanze. Il prefetto Michele di Bari ha, poi, disposto l'allestimento di una cucina da campo in grado di soddisfare le primarie esigenze alimentari di almeno 500 persone e, tramite il locale magazzino Capi, la fornitura di kit igienici, sacchi a pelo e coperte.

Mappa

Commenti
Ritratto di Burumaru

Burumaru

Sab, 27/01/2018 - 11:27

Rispediteli in Africa.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 27/01/2018 - 11:28

E rimandarli tutti quanti a casina loro no, vero? Continuiamo pure ad agevolare la formazione di nuovi termitai. Noblesse, anzi, gauche oblige.

Ritratto di -Alsikar-

Anonimo (non verificato)

Ritratto di mbferno

mbferno

Sab, 27/01/2018 - 11:52

Arriverà mai il giorno che tutti i responsabili (ma proprio tutti,pampero compreso) si renderanno conto che l'immigrazione di massa,in queste condizioni poi,è una scelleratezza? Sarà difficile,vivendo nelle loro stanze dorate e ovattate.Una gita di un mesetto,all inclusive,per tutti,in quei luoghi, sarebbe auspicabile per aprirgli occhi e menti.

Anonimo (non verificato)

baronemanfredri...

Sab, 27/01/2018 - 12:16

ILLEGALMENTE LI VOGLIONO LEGALIZZARE, INVECE SE SI AFFIDAVANO REGOLARMENTE ALLE VIE DIPLOMATICHE CON CONTATTI DI AMBASCIATA CONSOLATI E ALTRI UFFICI DICHIARANDO CHE VOLEVANO VENIRE IN ITALIA PER LAVORARE STARE ANCHE 5 O PIU' ANNI, VENIVANO IDENTIFICATI E INQUADRATI IN SITUAZIONI LECITE, LAVORO E POSTO PER DORMIRE E ALTRO. IN QUESTO MODO C'E' SEMPRE L'ILLEGALITA' SFRUTTAMENTO E CIO' CHE VOGLIONO I CATTOCOMUNSTI E COMUNISTI VIVERE E TENERE SEMPRE IN ALLERTA SITUAZIONI PRECARIE PER FARE POLITICA. ECCO PERCHE' NON DOBBIAMO DARE TUTTO. GLI ITALIANI IN AMERICA ERANO TUTTI IDENTIFICATI E CONTROLLATI.

Ritratto di Riky65

Riky65

Sab, 27/01/2018 - 12:41

Grazie ancora alla chiesa e ai partiti pro immigrazione sciagurata..grazie!

Gibulca

Sab, 27/01/2018 - 12:42

Giornalisticamente e linguisticamente parlando è scorretto chiamarli "migranti". In italiano si dice IMMIGRATI. A meno di non fare contorionismi linguistici tipici della sinistra. Da il Giornale non me lo aspetto. Dai su, un po' di professionalità

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TreeOfLife

Sab, 27/01/2018 - 13:14

Questa, tout court, è la civiltà che l'Italia dalle porte aperte, del simulato buonismo neocomunista "liberale" del XXI secolo, benedetto dall'apocrifo riformato Vaticano(solidale con tutto ciò che non intacca i suoi averi), da sfoggia al mondo intero. Un perfetto modello economico di benessere, solidarietà, integrazione e accoglienza, dove ogni vita è pretto ricavo, nulla di più: capitale umano da mattanza, sia per i bistrattati nativi, sia per le popolazioni alloglotte.

ziobeppe1951

Sab, 27/01/2018 - 13:57

Bolscevico99...tutta “gente” che posta qui?

@ollel63

Sab, 27/01/2018 - 14:08

devono tornare tutti nei loro paesi, anche con la forza, se necessario. Lasciate che il papocchio cianci a suo piacimento, nonrappresenta nessuno.

Reip

Sab, 27/01/2018 - 14:35

A quando le spulsioni di massa? I clandestini DEVONO essere espulsi TUTTI.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 27/01/2018 - 14:37

se c'era mattarella tirava due solchi di strada e gli dava una casa a tutti

killkoms

Sab, 27/01/2018 - 14:39

è il teoppo che storpia..!

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PATARLACCA

Sab, 27/01/2018 - 15:20

questo paese ormai è umiliato fino al sottosuolo calpestato da etnie illegali che lo stanno inquinando e corrompendo fino alle radici dove nasce l'erba

Ritratto di rebecca

rebecca

Sab, 27/01/2018 - 17:17

altre spese a carico degli italiani!!!

giuseppe_s

Sab, 27/01/2018 - 18:19

E' UNA VERGOGNA...QUESTA GENTE HA DIRITTO DI VIVERE CON UN MINIMO DI DIGNITA'. DATO CHE IN ITALIA NON HANNO AVVENIRE (CHE PIACCIA O NO) DEVONO ESSERE RIPORTATI A CASA LORO! SENZA SE E SENZA MA!