Trasfusione sbagliata 76enne muore all'ospedale di Grosseto

L'uomo non doveva riceve alcuna trasfusione

Un uomo di 76 anni è morto ieri sera all’ospedale di Grosseto, dopo che, per un errore di identificazione che si è verificato nonostante le procedure di sicurezza, gli è stato somministrato sangue destinato a un altro ricoverato. La procura ha disposto l’autopsia. L’uomo, di Grosseto, era ricoverato in ospedale da alcune settimane. Nei giorni scorsi, riferisce la Usl 9 di Grosseto, è stato trasferito nel reparto di rianimazione a seguito di un peggioramento del quadro clinico e per gravi problemi respiratori. Ieri mattina, il personale sanitario si è reso conto dell’errore e ha immediatamente proceduto con le terapie del caso.

Il paziente, secondo quanto si apprende, non doveva ricevere nessuna trasfusione di sangue: la sacca, invece, era destinata ad un altro ricoverato in un letto vicino dello stesso reparto, rianimazione.

Purtroppo, prosegue la Usl, malgrado l’intervento dei medici, il quadro clinico già fortemente compromesso è peggiorato fino al decesso del paziente. Ieri pomeriggio la Direzione della Asl, insieme al medico responsabile del reparto di rianimazione hanno informato i familiari su quanto accaduto nella mattinata, esprimendo il proprio rammarico e mettendosi a disposizione per chiarimenti.

Commenti

franco@Trier -DE

Lun, 26/08/2013 - 13:50

mica sono novità queste sappiamo come è la sanità italiana.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 26/08/2013 - 13:55

in carcere non ci andrà nessuno e pagherà l'ASL con i soldi dei contribuenti, poveretto chi ci capita se fosse stato qualche parente di magistrato o politico sicuramente non sarebbe accaduto meditate gente meditate.

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marforio

Lun, 26/08/2013 - 13:57

Di buono cé che e capitato nella prosperosa Toscana.Una occasione buona per i nordisti di lasciare almeno una volta il sud in pace.

Duka

Lun, 26/08/2013 - 15:01

Omicidio? Ma siamo matti con questa "parolaccia" si rischia la galera, meglio ammorbidirla con il termine MALASANITA' fa meno scalpore e ci pariamo le terga. Ieri ad Orbetello un altro caso di questa SANITA' MARCIA buona per corrotti e corruttori e figli di..- Ma in sanità ne hanno inventata un'altra si chiama GRADUATORIA il termine sostituisce niente meno che una norma di legge la quale stabilisce che nel settore Pubblico si accede solo tramite concorso, possibilmente VERO. Invece no da 30 anni è la scorciatoia più gettonata che rende anche bene via corruzione naturalmente e così possiamo assumere o, meglio dire, mettere al soldo emeriti somari ma figli di... Questo succede in sanità ed in particolare nelle assunzioni dei medici di base, il primo anello marcio e sbagliato del carrozzone storico e pozzo senza fondo.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Lun, 26/08/2013 - 16:13

Da me è andata peggio (ammesso si possa dire). All'ospedale di Cosenza il 4 luglio un pensionato di 75 anni è stato ucciso per una trasfusione effettuata con sangue infetto. Sanità del Nord Africa? Chi pagherà? Condoglianze alla famiglia di Grosseto.

Ritratto di cape code

cape code

Lun, 26/08/2013 - 16:57

Marforio con tutto il rispetto per il sud, queste cose accadono un paio di volte la settimana li. In Toscana ricapitera' tra cent'anni forse.