Yara, i legali di Bossetti: "Il giorno della scomparsa era dal commercialista"

È quanto sostiene la difesa del muratore di Mapello in vista del processo

Nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010, giorno della scomparsa di Yara Gambirasio, Massimo Bossetti, come ha già sostenuto negli interrogatori, "era a Brembate per recarsi dalla sua commercialista". È quanto sostiene la difesa del muratore di Mapello, che ieri sera nella trasmissione tv ’Quarto Gradò ha mostrato i moduli F24 pagati dalla commercialista la mattina del lunedì successivo, il 29 novembre, "a nome di Bossetti Massimo".

La professionista, secondo la difesa, "ascoltata due volte dagli inquirenti, avrebbe infatti confermato che il cliente era solito recarsi un paio di volte al mese presso il suo studio, proprio nei giorni immediatamente precedenti questo tipo di incombenze fiscali". "Ciò dimostra anche l’assoluta normalità di quest’uomo e dei suoi comportamenti", ha spiegato l’avvocato Claudio Salvagni, legale di Bossetti, accusato dell’omicidio della 13enne.

Commenti

jeanlage

Sab, 30/05/2015 - 14:34

Tutto il giorno dal commercialista? E' normale per un muratore, specie lontano dalle scadenze fiscali.

alox

Sab, 30/05/2015 - 14:43

Ma cominciate a dargli qualche anno: era un piccolo imprenditore! Un lavoro Illegale nell'attuale ideologia socilista ITALIANA.

leserin

Sab, 30/05/2015 - 14:44

Fa specie che una cosa del genere venga fuori solo adesso.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 30/05/2015 - 14:44

E' noto che per recarsi dal commercialista si deve percorrere per tredici volte un circuito stradale...

Ritratto di mrHope.

mrHope.

Sab, 30/05/2015 - 14:49

questo "signore" ringrazi che è nato nel paese di pulcinella, negli usa i suoi pari vendono giustiziati

magnum357

Sab, 30/05/2015 - 14:54

Uahhhhhhahhhhhahhhhhahhh, che difesa da faccia di bronzo !!!! Ma mi faccia il piacere.........oltretutto ci sono i video di sorveglianza che hanno ripreso il suo furgone in orario compatibile con la scomparsa della povera Yara !!!

titina

Sab, 30/05/2015 - 15:00

e quante ore ci è stato? Io in mezz'ora mi sbrigo

linoalo1

Sab, 30/05/2015 - 16:00

Vero o non vero,il Capro Espiatorio Nossetti deve,a tutti costi,essere il colpevole!Scommetto che,se il vero colpevole,confessasse il delitto,questo finirebbe in una cella isolata,nel centro della Terra e dimenticato lì, per sempre!

Libertà75

Sab, 30/05/2015 - 16:43

Il fatto che pagasse le tasse è l'ennesimo indizio a suo carico, come il fatto che amasse andare per ristoranti e ballare salsa... COLPEVOLE... Se fossi stato una persona pulita non ti saresti sentito in obbligo di pagare le tasse! VERGOGNA!

Raoul Pontalti

Sab, 30/05/2015 - 17:03

Aaaaaaaaaaah ecco! Per un alibi a prova di bomba basta avere un minimo di relazioni sociali e la fortuna di conservare scontrini, biglietti ed eventualmente fatture che come è noto sono validi per diversi giorni dopo l'emissione e adesso scopriamo che hanno effetto retroattivo. Con lo scontrino del benzinaio ho l'alibi fino al pieno successivo e anche fino...al pieno precedente! La stessa cosa con il tabaccaio che mi copre almeno l'intera giornata e di venerdì mi assicura un alibi di ferro fino al lunedì. Se lo pseudobossetti non cambia avvocati si ritrova l'ergastolo con isolamento diurno perpetuo...

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 30/05/2015 - 17:46

Il suo è prima di tutto un processo mediatico,poi indiziario, alla fine sarà un processo di pulcinella.Per come sono state gestite le indagini ed il segreto istruttorio la piccola yara viene uccisa ogni giorno che passa.Condoglianze alla famiglia.

vince50

Sab, 30/05/2015 - 17:59

Sono passati mesi e mesi,e soltanto e desso salta fuori la storia del commercialista dirlo subito no per carità.Non so se sia colpevole ne mi riguarda,però la credibilità è pari a zero.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 30/05/2015 - 18:24

In italia i testimoni parlano senza essere ascoltati e le trascrizioni le legge nessuno così fanno i processi.

Anonimo (non verificato)

gillette

Sab, 30/05/2015 - 18:38

mi fa specie tutti questi commenti, a pelle, senza nemmeno leggere l'articolo attentamente. ....Massimo Bossetti, come ha già sostenuto negli interrogatori, "era a Brembate per recarsi dalla sua commercialista... Sono cose trite e ritrite che si sanno già. Gli inquirenti hanno in mano solamente un fotogramma, scarsamente definito, che non prova che il furgone sia suo, e le famose tracce del dna. Ho l'impresisone che si stiano accanendo sul più debole... ma lasciamo lavorare e al processo si vedrà. Strano che ancora non sia stato tinviato a giudizio....

SanSilvioDaArcore

Dom, 31/05/2015 - 01:23

Finalmente dopo 5 anni si ricorda di avere un alibi... la cosa triste è che ci crederanno...