Boeing, al ceo cacciato un assegno da 62 milioni di dollari

Dennis Muilenburg ha da poco lasciato la compagnia, travolto dai problemi del 737 Max. E la cifra del suo addio ha creato non poca indignazione

Dopo più di 30 anni di carriera, il ceo della Boeing ha da poco lasciato la compagnia. Dennis Muilenburg è infatti uscito di scena, travolto dai problemi del 737 Max che in pochi mesi ha causato due incidenti mortali costati la vita a 346 persone in Indonesia e in Etiopia. Così la compagnia aveva deciso di lasciare temporaneamente a terra tutti i suoi aerei in modo da risovere i problemi strutturali. Ma i tempi per il ritorno in volo del 737 Max si sono inevitabilmente allungati e hanno costretto il colosso dell'aviazione a una sospensione della produzione del velivolo.

Negli ultimi giorni inoltre la compagnia è stata travolta da un altro scandalo: quello delle mail che si scambiavano i dipendenti. "Questo aereo è stato progettato da pagliacci, a loro volta supervisionati da scimmie", "Metteresti la tua famiglia su un velivolo addestrato al simulatore Max? Io non lo farei", scrivevano i lavoratori. Messaggi choc che hanno creato ancora più tensioni alla Boeing.

Ora, come se non bastasse, spunta il costo dell'addio di Muilenburg. 62,2 milioni di dollari (circa 56 milioni di euro). Come spiega Repubblica, la cifra staccata all'ex manager non prevede una buonuscita, ma si compone di incentivi di lungo termine, premi in azioni e schemi pensionistici. In aggiunta ai 62,2 milioni, l'ex ceo ha ricevuto stock options esercitabili dal 2013 e che varrebbero circa 18,5 milioni sugli attuali valori di Borsa. Per quanto decurtata della liquidazione, la cifra ha creato non poca indignazione. "Sono morte 346 persone. Eppure Muilenburg ha posto il profitto prima della sicurezza di passeggeri, piloti e assistenti di volo. Se ne andrà con 62,2 milioni di dollari. Questa è semplicemente corruzione", ha twittato la senatrice Usa Elizabeth Warren. E parole di rabbia e sdegno sono arrivate anche da chi ha perso parenti e amici nelle tragedie.

Ora tutti i problemi della Boeing passano nelle mani del nuovo ceo, David Calhoun. Il suo salario base annuo sarà di 1,4 milioni a cui si aggiunge uno schema di incentivo a lungo termine di 26,5. Il ceo dovrà rimboccarsi le maniche per ripulire il nome della compagnia. Sul tavolo c'è già la questione del taglio del personale: il maggior fornitore di Boeing per il 737 Max ha comunicato l'intenzione di licenziare 2.800 persone in Kansas, mentre la Spirit Aerosystems Holdings, che produce la fusoliera e alcune parti del motore, ha dichiarato di avere intenzione di licenziare altri dipendenti in Oklahoma.

Commenti

amicomuffo

Sab, 11/01/2020 - 17:00

dopo i danni causati, come minimo l'avrei citato per danni! Non siamo in Italia dove i manager prendono i soldi...e scappano!

Ritratto di pinox

pinox

Sab, 11/01/2020 - 17:59

per non progettare un aereo nuovo gli hanno montato motori piu' grandi e in una posizione piu' avanzata sbilanciando la distribuzione dei pesi e pensavano di risolvere il tutto con il software antistallo.....questo idiota che si credeva furbo dovrebbe prendere i 62 milioni della liquidazione e donarli alle famiglie dei martiri della sua avidità e del suo narcisismo....se avesse una coscienza.

Dordolio

Sab, 11/01/2020 - 18:33

Presumibilmente questa cifra gli è CONTRATTUALMENTE dovuta. Ciò non toglie che LEGALMENTE con opportune azioni giudiziarie si potrebbe fagliene cacciare dal doppio all'insù.

Ritratto di Azo

Azo

Sab, 11/01/2020 - 18:46

Non solamente l`ateismo, ma anche la religione viene a mancare, nel frattempo nelle alte cariche di politica e settore libero, chi si macchia di assassinio, di fallimento e crea miseria tra le popolazioni, viene cacciato dalla carica, e PREMIATI con BUON`USCITA MILIONARIA??? """QUESTA DEMOCRAZIA È PARAGONABILE A DITTATURA, ANZI PEGGIO, PERCHE LE POPOLAZIONI, VENGONO PRESE PER IL CxxO CON IL SORRISO"""!!!

cgf

Sab, 11/01/2020 - 23:33

@Dordolio guardi che in questi 30 anni sono nati il 777 ed il 787, se tanto mi da tanto, la Boeing rischierebbe di rimetterci. Perché i piloti morti non hanno fatto i corsi con gli appropriati simulatori, solo perché credevano che tutti i 737 sono uguali?