Ciò che la Bce non disse sul salvataggio di Mps

Il rapporto dell'autorità di vigilanza del giugno 2017 mostrerebbe le carenze di capitale dell’istituto. Ma poche settimane dopo la Bce giudica l’istituto solvibile, permettendo il prestito statale

Due anni fa, i contribuenti italiani salvarono la banca Monte dei Paschi di Siena, la più antica del mondo, vittima di enormi perdite: aveva bisgono di 5,4 miliardi di euro. L'aiuto dello Stato, il terzo in meno di un decennio, venne approvato pubblicamente dalla Bce, la Banca centrale europea, la principale autorità di vigilanza bancaria.

In realtà, però, la Bce nutriva dubbi e timori, riguardo alla possibilità di Mps a restituire il denaro preso in prestito dallo Stato. È quello che emergerebbe da un rapporto di 85 pagini, precedentemente sconosciuto, redatto da un gruppo di ispettori della Banca europea nel 2017. Secondo quanto riporta Bloomberg, infatti, l'autorità di vigilanza avrebbe messo in dubbio già nel 2015 non solo un piano di salvataggio sotto le regole dell'Unione Europea, ma addisittura la possibilità per Mps di rimanere aperta per affari. La Bce avrebbe considerato Monte dei Paschi in condizioni così disperate da non meritare lo sforzo del salvataggio.

Dal documento emergerebbe quindi un piano di salvataggio redatto ad hoc per mettere al sicuro Mps in futuro, non per coprire perdite passate. Nella relazione finale dell'autorità di vigilanza bancaria del 2 giugno 2017, sarebbero emerse alcune mancanze di Monte dei Paschi, che non avrebbero permesso alla banca di fornire garanzie alla restituzione del prestito statale: gli immobili venivano presi in garanzia varie volte, con valori diversi, i prestiti a rischio non venivano identificati e i manager di alto livello non avevano una formazione sufficiente per gestire l'attività.

Ma la Bce rappresenta solo una guida: è la Commissione europea a dover approvare i salvataggi finanziari da parte dei contribuenti. E la Commissione diede parere positico su Mps un mese dopo la relazione negativa degli investigatori di Bce. Secondo Bloomberg, non è chiaro se la Commissione avesse visto o meno il rapporto completo, quando ha approvato il piano di salvataggio, ma in una lettera del 28 giugno 2017, la Bce aveva dichiarato che la banca era "solvibile e soddisfacente il requisito patrimoniale del 4,5%" e nessuno aveva messo in dubbio quell'analisi.

Commenti

eroncelli

Mar, 02/07/2019 - 11:11

Tutti che si nascondono dietro i 49 Milioni della Lega: almeno a rate, ma li pagherà. Di MPS e dei soldi spesi per sanare i debite del giornale "L'Unità" (circa 120 Milioni che non torneranno mai) non ne parla nessuno.

sparviero51

Mar, 02/07/2019 - 11:30

I SOLITI COMPAGNUCCI DELLA PARROCCHIETTA ESPORTATI ANCHE A BRUXELLES !!!

Mr Blonde

Mar, 02/07/2019 - 12:04

i 49 milioni della lega non scompaiono per le ruberie di altri

diesonne

Mar, 02/07/2019 - 12:12

diesonne E' VERO CHE PECUNIA NON OLET,MA E' VERO CHE IL DIAVOLO FA LE PENTOLE,MA NON SA COSTRUIRE I COPERCHI

Libertà75

Mar, 02/07/2019 - 12:24

mangia tu che mangio io

Ritratto di aorlansky60

aorlansky60

Mar, 02/07/2019 - 12:31

Esiste un dettaglio nella regolamentazione BRRD degli istituti bancari zona €uro, per il quale una banca giudicata "sistemica" (da BCE e Com.UE) può e deve essere "salvata" anche nazionalizzandola (come accaduto per MPS). Questo però non toglie tutte le "porcate" (da intendere come=gestione allegra e quanto meno da condannare) operate in MPS negli ultimi 10anni dalla Fondazione MPS e dalla Provincia di Siena, tutti quanti di sinistra, prima ancora di chiamare in causa i vertici di MPS, anch'essi tutti di sinistra (se non si era dichiaratamente di quella parte politica, non si era assunti nemmeno come usciere, in quella banca).